recensioni

|REVIEW PARTY| Rovina e ascesa - Leigh Bardugo

aprile 02, 2021

 














"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.
























Alina è debole, ma la guerra incombe: per sconfiggere l’Oscuro deve trovare l'uccello di fuoco di Morozova. Durante la ricerca, tra colpi di scena e incredibili alleanze insperate, Alina scoprirà cosa la lega all’Oscuro e il suo passato.
Ma, per vincere, quanto sarà disposta a sacrificare?




Leigh Bardugo chiude il cerchio con interessanti sviluppi per nulla telefonati, con un registro stilistico di tutto rispetto e un sempre ottimo worldbuilding particolareggiato, tenendo sempre conto che il genere di riferimento è lo Young Adult e quindi porta con sé inevitabili stilemi che possono essere apprezzati o meno.
I personaggi continuano a crescere in maniera coerente, tutti utilissimi ai fini della trama e ben caratterizzati e non mancano gli spunti di riflessione a cui ci ha abituati l’autrice coi suoi altri romanzi – ricordiamo la dilogia Sei di Corvi e Il Regno Corrotto, sempre parte del Grishaverse, e la Nona Casa.




Azione, mistero, magia, colpi di scena continui e memorabili sono gli ingredienti che hanno reso la trilogia, seppur con diverse ingenuità, indimenticabile e godibile.
L’unico peccato è per la traduzione: refusi, errori ortografici e lessicali, oltre che verbali molto gravi, ne impediscono una lettura fluida. Qualcosa di inammissibile, se i prezzi aumentano esponenzialmente e la cura per l’edizione diminuisce. Perché ricordiamo sempre che il contenitore può anche essere bello, ma un libro è il suo contenuto.






Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




graphic novel

|REVIEW PARTY| Heartstopper volume 3 - Alice Oseman

marzo 02, 2021

 













Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama.  "Heartstopper" parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.
















Di Charlie e Nick abbiamo assistito alla simpatia iniziale, al primo bacio, alle conferme di un sentimento profondo e, col nuovo volume, la rivelazione della relazione agli amici e alla famiglia. Ma, anche in questo caso, le incertezze non mancheranno: il bullismo ha lasciato dei segni profondi in Charlie, e ciò porterà ad un percorso lungo e pieno di dolore per elaborare i traumi. Ma, complice una gita scolastica a Parigi, Charlie e Nick scopriranno che quando c’è l’amore vero – e gli amici – si supera tutto.




Alice Oseman non sbaglia mai un colpo: ritornano i punti di forza consueti della giovane autrice quali stile di disegno adorabile e la delicatezza di una narrazione che rimane coerente col suo target e la mission di sensibilizzazione toccando temi attuali e caldi tra cui bisessualità, omosessualità, transessualità e omofobia, rivolgendo come sempre uno sguardo speranzoso nel futuro senza mai cadere nel banale. In questo volume, in particolar modo, spiccano anche i personaggi secondari e si esplora la complessità dell’animo umano, sondando l’abisso della disperazione, del dolore, della sofferenza e del potere enorme di rinascita dello scoprire se stessi e accettarsi per quello che si è.




Consigliatissimo ad adolescenti e adulti, Heartstopper rimane una lettura must-have per chi sta crescendo ed ha bisogno di positività.
Senza dimenticare mai che l’amore è l’amore, e che non esiste nessuna diversità.









Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




recensioni

|REVIEW PARTY| Assedio e tempesta - Leigh Bardugo

gennaio 21, 2021

 











Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.



















Alina e Mal stanno fuggendo dall’Oscuro con l’intenzione di impedirgli di realizzare il suo piano di conquista del trono di Ravka, ma qualcosa va decisamente storto e, tra insperabili aiuti, la ragazza capisce che l’unica in grado di fermarlo è proprio lei, a qualunque costo.




Adrenalinico e ben strutturato, il secondo libro della Grisha Trilogy segna un netto miglioramento della scrittura della Bardugo: sempre molto scorrevole e avvincente, ma decisamente più matura – per essere una serie di qualche anno fa è invecchiata molto bene, nonostante nella seconda parte venga dato molto più spazio ai problemi di cuore (di fatto rallentandone un po’ il ritmo).
Nonostante alcuni cliché da ya, i colpi di scena reggono botta e vengono introdotti nuovi e interessanti personaggi che, uniti a quelli che abbiamo imparato ad amare nel volume precedente (eccetto Mal, il mercurial man), sono anch’essi molto ben caratterizzati e subiscono una crescita interiore non indifferente – una su tutti Alina, che si è trovata in mezzo ad una guerra e a dover a scegliere (e distinguere) tra bene e male. E quando la linea che li divide è molto sottile, è lì che entra in gioco il coraggio.




Consigliatissimo agli amanti del genere, Assedio e Tempesta, complice un worldbuilding curatissimo come sempre e un finale spiazzante, è un ottimo secondo volume che fa ben sperare nel terzo capitolo della serie in cui luce e oscurità si combatteranno in una sfida senza pari.







Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




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|RECENSIONE| La repubblica dei ladri - Scott Lynch

dicembre 19, 2020

 












 
Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un... clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa - nel gioco dell'amore e in quello degli inganni - Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi











Il romanzo si apre esattamente sei settimane dopo la fine delle avventure del volume precedente, con un Locke morente per avvelenamento e un Jean disperato perché non capisce come salvarlo, costretti a fermarsi a Lashain. Ma, mentre il nostro protagonista si lascia consumare dalla malattia, arriva una Maga dell’Alleanza che gli offre una possibilità di salvezza. Solo che non è tutto oro ciò che luccica, e una persona del passato ritornerà in vesti del tutto inedite nella vita di Locke…




Per la terza volta, il movimentato viaggio di Locke e Jean è interessante, divertente e con un sempre ottimo worldbuilding: Karthain è la città in cui i senza-dono convivono con i maghi, che si sentono superiori e dettano legge. Qui, in piena campagna elettorale, c’è una guerra per la vittoria senza esclusioni di colpi e Locke e Jean, che si trovano schierati con una fazione, dovranno vedersela con la rivale Sabetha, il grande amore del nostro protagonista che inizierà a ricordare come si sono conosciuti e con cui ingaggerà una battaglia senza esclusione di colpi.




In un mix esplosivo di ricordi, battibecchi e corteggiamenti, il terzo volume di questa serie è appassionante e scorrevole e, grazie al plot-twist memorabile con cui si chiude il romanzo, sicuramente ci sono altissime aspettative per il prossimo capitolo.







Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




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|RECENSIONE| I pirati dell'oceano rosso - Scott Lynch

dicembre 16, 2020

 












 

Dopo un violento combattimento con la malavita che li ha quasi uccisi, Locke e il suo fedele compare Jean fuggono dalla città in cui sono nati e approdano agli esotici lidi di Tal Verrar per curarsi le ferite. Ma neppure all'estremità occidentale del mondo civilizzato possono riposare, e presto tornano a dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: rubare ai ricchi e intascare il ricavato. Questa volta il loro obiettivo è oltremodo ambizioso: la torre di Peccapicco, la casa da gioco più esclusiva e più sorvegliata che ci sia. I suoi nove piani attirano una clientela facoltosa, e per giungere fino alla cima servono buon credito, comportamenti bizzarri... e un gioco semplicemente impeccabile. Perché c'è una sola regola importante che Requin, lo spietato padrone di Peccapicco, fa rispettare rigorosamente: chi bara avrà la morte. Per nulla intimoriti, Locke e Jean hanno elaborato una strategia che comprende bugie, trucchi e inganni per tutti e nove i piani... su su fino al favoloso caveau di Requin. Sotto mentite spoglie, compiono la loro meticolosa ascesa verso un obiettivo ormai vicinissimo... Ma qualcuno a Tal Verrar ha scoperto il loro segreto. Qualcuno giunto dal passato, che ha tutte le intenzioni di far pagare ai due sfacciati malviventi i crimini commessi. Ora avranno veramente bisogno di ogni grammo di astuzia per salvare le loro anime prezzolate. E potrebbe non bastare...












Due anni dopo la fine delle vicende del precedente volume, l’azione si sposta a Tal Verrar nel presente e, grazie ai flashback, si scopre in tutto questo tempo cosa ha condotto Locke e Jean a Peccapicco. Naturalmente stanno escogitando un piano complesso per derubare la casa di gioco, unito a dei preparativi durati anni…Ma qualcosa va storto, molto storto, e verranno costretti a salpare: i due amici si troveranno in guai molto seri, e il prezzo per la vittoria sarà molto alto…




Lynch per la seconda volta fa centro: un antieroe talmente umano che sembra quasi una persona reale, bugie e inganni a profusione, travestimenti, pirati, errori, e tanto, tanto sarcasmo. Il worldbuilding è, come sempre, vivido e realistico, e non mancheranno neanche le riflessioni sulle caste sociali e sul divertimento che le oligarchie traggono nel vessare i poveri. Ci saranno anche dei nuovi personaggi, nuovi conflitti e si cementerà sempre più l’amicizia tra Locke e Jean, che più diversi non possono essere ma che si compensano.




Chissà cosa ci riserverà il terzo volume e in quali mirabolanti avventure ci trascinerà Locke!







Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




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|RECENSIONE| Gli inganni di Locke Lamora - Scott Lynch

dicembre 16, 2020

 













 

Nella misteriosa città di Camorr un orfano ha vita dura, e spesso breve. Ma il giovane Locke Lamora riesce a eludere la morte e a non farsi catturare come schiavo, fino a diventare un furfante provetto sotto la tutela del Forgialadri, un talentuoso artista della truffa. A capo della banda di fratelli dalle dita leste, noti come Bastardi Galantuomini, Locke diventa presto celebre, e si fa beffe persino del più temuto re della malavita. Ma tra le ombre si annida qualcuno di ancora più ambizioso e micidiale. Di fronte a un sanguinoso colpo di stato che minaccia di distruggere qualunque persona o cosa che abbia un senso nella sua esistenza, Locke giura di sconfiggere il nemico al suo stesso gioco crudele. Costi quel che costi.













In seguito ad un’epidemia, Locke Lamora, un orfano astuto e brillante, fa in modo di andare a vivere con gli altri orfani da Forgialadri, un criminale che opera a Camorr, una città in cui la criminalità non è considerata qualcosa di sbagliato. Dato il suo caratterino, Forgialadri lo affida a Padre Catena, che gli insegnerà a rubare per il puro gusto di farlo, ad infiltrarsi e a difendersi. Sarà però quando, insieme ai Bastardi Gentiluomini, stanno per fare il colpo del secolo che si troveranno tutti a dover far fronte ad una guerra tra bande criminali… riusciranno a salvarsi?




Scott Lynch ammalia con una storia interessante, ironica e scorrevole, sebbene piagata inizialmente da un eccesso di informazioni, che esplora il significato della famiglia che ci si sceglie e condita da bugie e inganni. Locke è un personaggio affascinante e ricco di sfaccettature, un leader di una banda criminale che più che le mani sa utilizzare le parole, che è disposto a tutto per proteggere i suoi fratelli. Pregevoli anche il worldbuilding curatissimo, i plot twist e i risvolti inaspettati che movimentano la trama, rendendo godibile il romanzo e regalando ore di sano svago.




Ma non è finita qui: tra flashback e antieroi all’ennesima potenza c’è anche l’elemento fantastico portato dai Maghi dell’Alleanza, che arricchisce un già ottimo volume di una serie che promette scintille! 



Vuoi sapere come continua? 
Qui la recensione del secondo volume 😉 







Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




Film - Confessioni di una critica cinematografica

|OBBOBBRIOMOVIE | After - il film (2019)

dicembre 07, 2020
















Basato sull'omonimo romanzo di Anna Todd, il film racconta la storia di Tessa, studentessa, figlia e fidanzata modello. Poi però arriva il college, e con esso anche il misterioso e tenebroso Hardin Scott. Il suo mondo sta per essere stravolto...








Ci saranno spoileroni e sarà presente anche la fine del film, giusto per togliervi il piacere di perdere ben novantuno minuti di vita a guardarlo.

Non vi scomodate a ringraziarmi, anzi divertitevi :D 






Evvai, oggi dissacriamo un nuovo OBBRORRBIOMOVIE 😍

Bentornati, ragazzi!❤️
Eccoci con una nuova puntata di OBBROBBRIOMOVIE – Quello che i recensori seri non dicono sui film...orrendi.




Oddio, è tornata! Sta per spezzare il film in tanti minuscoli pezzettini di celluloide!


Come avrete sicuramente letto dal titolo oggi parleremo di After, trasposizione cinematografica dell’omonimo bestseller internazionale che ha visto i suoi augusti natali su Wattpad.
[Tralasciando il fatto che tutti (me compresa), sulla scia delle maestre supreme del trash E.L. James e Anna Todd, abbiamo scritto roba su Wattpad con la speranza di farci notare ma, dato che le storie che hanno una trama e sono verbalmente ineccepibili non vengono mai lette, commentate e stellinate... abbiamo FALLITO MISERAMENTE nei nostri intenti – mi chiedo costantemente come mi sono permessa di scrivere dei libri senza essere un’adolescente in preda alle crisi ormonali per i 1D e mi fustigo per questa grave mancanza (anche se ho pubblicato lo stesso dei libri ex-ff e li trovate qui ;)]


Partendo dal presupposto che di certi libri sono meglio gli alberi e di certi film il cestino per l’indifferenziata, partiamo con la sfavillante recensione di After!




Dalla regia mi dicono che questa introduzione non promette nulla di buono. Tutto regolare.



Complice il fatto che ho sganciato la grana per Prime e incluso nel prezzo c’è Prime Video, durante una serata un po’ meh, scazzatissima dopo un giorno di lavoro pieno e reduce dalla pubblicazione del mio ultimo libro, ho deciso che meritavo una serata cinema a basso costo (ché tanto ho già pagato) e soprattutto senza rischiare di prendere virus come se non ci fosse un domani con i vari “SONO VERAMENTE EUFORICOH” e donnine simpatiche che mettono in mostra la mercanzia come se l’avessero solo loro e d'oro per giunta.
Quindi apro l’app, accendo il cast per rendere la mia tv smart e seleziono “film”: basta serie tv, volevo vedere qualcosa di non impegnativo. E, guarda caso, il primo record è stato proprio questo: AFTER – perché “dopo” la visione ci si ritrova con il cervello svuotato.



Ma procediamo per gradi.



Anche se la storia la sanno anche i muri - la sapevo anche io che mi sono rifiutata di leggere i libri – non vi privo della gioia di leggere quanto posso spezzare un film lentamente, sadicamente e con molta goduria...fotogramma per fotogramma.



Il SOMMO approva





Il film inizia con delle immagini a caso – lei di spalle, una mano che tocca il basso ventre di un ragazzo tatuato, alberi, luci, colori, case, libri, auto, viaggi e fogli di giornale – e la voce fuori campo della nostra eroina (purtroppo non parlo della droga che, indubbiamente, sarebbe stata più “esaltante” – ok, basta freddure): come nel cult Twilight, Tessa ci introduce nella storia.
Solo che, a differenza di Bella Swan che aveva un sacrosanto motivo per lanciarsi nella filippica sul vero amore, lei supera l’inutilità della già citata Bella Catatonica in New Moon con la frase: 


“prima di lui la mia vita era semplice e lineare e adesso, dopo di lui, c’è soltanto...DOPO”.


Cominciano gli applausi agli sceneggiatori per le grandi frasi da cartiglio dei Baci Perugina che contengono il titolo del film.
Qualcuno mi spiega cortesemente il significato di questa frase nella lingua Italiana?





L'intero mondo se lo sta ancora chiedendo




Va beh, proseguiamo ché la demolizione non è neanche iniziata.
Dopo questa grande verità (?), ritroviamo Tessa in camera sua con l’immancabile scatolone che ammicca e sorride come una deficiente alle pareti. La indovino con una: sta partendo per il college, ma che grande fantasia!



Saltando inutili quanto imbarazzanti momenti familiari con attori che sembrano presi direttamente dall'oratorio di don Pinuzzo, Tessa viene accompagnata da sua mamma e un ragazzo, tale Noah (ce lo presenteranno? Chi è?), al dormitorio.
Qui accade una trashata da epic moment: Steph, la compagna di stanza di Tessa, fuma, beve e li percula tutti dicendo che le farà avere accesso anche a posti proibiti dalla legge per l’età e, anziché ridere, la madre della protagonista si incazza e corre via urlando per i corridoi “‘MO' TE CAMBIO DI STANZA CHE QUA TI PORTANO A MALASTRADAAAHHH!!!” con ovvia rincorsa della figlia che la prega in ginocchio di non trattarla come una neonata e le assicura che farà “la brava”. La mamma si convince in tempo zero e le dice che è fiera di lei, come la gran bipolare che è.
Di per sé è una scenetta altamente imbarazzante, oltre che inutile: questa madre ha l’età di una sorella maggiore, e poi si sa che i genitori ne hanno fatte più dei figli quindi si calmasse, ‘sta pazza. Tanto noi già con quel “farò la brava” abbiamo capito che farà l’esatto opposto, quindi tutto regolare. Applausi comunque per la recitazione drammatica: le espressioni erano “faccette da defecata” like Emma Watson in The Circle (cliccando sul titolo potrete leggere la mia recensione su questo capolavoro assoluto della noia e del nonsense).




Scusate se vi faccio soffrire al solo nominare The Circle e la straordinaria dote d'attrice di Emma Watson




Finalmente Tessa si è tolta dalle palle la madre esaltata e può salutare Noah che, freddamente, la bacia a stampo. Ah, quindi era il ragazzo...ottimo, uno che ti spinge proprio a farci cosacce (tipo picchiarlo). Una volta tornata in camera, Steph cerca subito di traviare la nostra protagonista con la SIGARETTA ELETTRONICA, ma la santarellina rifiuta e la compagna di stanza continua a percularla (“carino tuo fratello” e “ma chi se li porta i libri al college?”).
Che dire? Al momento Steph sembra, in mezzo a questo p(i)attume, il personaggio migliore. 


Tessa is like il mio amato Homelander: "Mamma, don't break my balls: sono una fuorisede e faccio il caxxo che voglio"




Ritroviamo Tessa il giorno dopo e possiamo apprezzare in toto il suo abbigliamento vintage anni ‘90: orribile e fuori moda. 
Alla prima lezione di economia già ci prova con un ragazzo nero (you know what I mean 😏 sento gli echi lontani di “mamma, stay calm...farò la brava!” che puzzano di cazzata come non mai) ma, mentre stanno provando a socializzare, entra il prof che si getta a capofitto nell’auto-elogio: “questo è il corso più importante e dovrete trarre al meglio tutto quello che vi insegnerò, dato che ho un’esperienza di venticinque anni” – mancava solo dicesse “e tutto questo grazie alle mie due lauree” e poi avevamo concluso. (Piccolo inciso: non vedremo più questo prof, quindi devo dedurre che nonostante tutto non fosse poi così importante? Mistero)



Il vero mistero è perché io sia qui a mezzanotte di un giorno come tanti a editare questo articolo inutile, ma 'ttapost' :D




Dopo molti minuti del nulla in cui la nostra intrepida protagonista respira, riflette sul perché della vita e si fa la doccia, finalmente avviene il miracolo: a dieci minuti spaccati compare il BAD BOY della situa, Hardin. 
Cominciamo malissimo: ma che razza di nome è? Mah.
Comunque la situazione è tragicomica: lei entra in camera per cambiarsi, ovviamente in asciugamano, e lui sta leggendo un libro stravaccato sul divanetto della stanza – stigranca che non è la sua. Quando lei giustamente gli chiede di girarsi, lui la fredda con “sì ma stai calma, mica ti guardo”
Finalmente li salva dall’impasse Steph che, subito, chiarisce che non sono fidanzati (nessuno glielo aveva chiesto e/o voleva saperlo) e chiede ad Hardin cosa mai abbia detto a Tessa su non si sa quale argomento. Lui, scazzato quanto me quando vado dal medico di base alle nove di mattina e già ci sono centocinquanta vecchietti e tremila informatori scientifici, dice “niente, mi stavo facendo gli affari miei.” 
Come biasimarlo.
Ovviamente, prima di andarsene, Hardin vede il Grande Gatsby e prova a fare spoiler ma Tessa, che fortunatamente non è cogliona quanto credevo, gli risponde a tono.
Questa volta gli applausi sono partiti in automatico per le risate che mi sono fatta per la piega surreale della scena.



L'espressione perplessa di Zia Malgy riflesso della mia



È divertente come Tessa studi in continuazione quando non si vede mai una lezione...ad ogni modo, Steph la porta ad una festa perché “mica puoi fare la muffa!” (cit.) e vanno a scegliere l’outfit per la serata. Manco a dirlo: Tessa is like una suora a messa la domenica. 
La compagna di stanza, impietosita, se la porta dietro ugualmente in quello che è a pieno titolo un rave party: fumano erba, bevono, fanno cosacce...insomma roba traviante per la povera SantaTessa da Washington che non fa altro che guardare Hardin – e lo stesso fa lui.
Ma, magimagia doremì, accade qualcosa di sensazionale (ironia a palate): tutti gli strafatti si mettono a giocare ad obbligo o verità e in tempo zero si scopre che Tessa è vergine (w gli stereotipi) e che, guarda caso, deve limonarsi Hardin. 
Ma il senso di tutto ciò? 
Deve pensarlo anche Tessa, che manda in bianco Hardin per...chiamare il suo focoso-quanto-l'-iceberg-che-ha-fatto-affondare-il-Titanic fidanzato che non perde tempo che non perde tempo a rimproverarla con qualcosa che suona così:"Come ti sei permessa di aver bevuto un goccio di alcool (letteralmente) e andare alle feste? Mado, ma che zoccola sei?! Ma di chi mi sono innamorato?" 
Okkk...(-_-') Bigottismo portami via. 
Giustamente la ragazza gli chiude il telefono in faccia e si mette a girovagare per tutta la casa in una protesta fine a se stessa. 
Dove andrà a infilarsi? Esatto, proprio in camera di Hardin! 
Lui la raggiunge, prova a sedurla e lei...
"Scusa, non posso. Devo andare”
Sicuramente dallo psichiatra.


Tessa che fugge come me quando sgamo un caso umano.
E sfido, con quella faccetta sempiterna da tormenti peristaltici...



Finalmente si vede una lezione: letteratura inglese. 
La prof inizia con un “che ne pensate di orgoglio e pregiudizio?” e si scatena un Tessa Vs. Hardin che è esilarante. Forse Anna Todd pensava fosse innovativo, ma lo avevamo visto già in altre tonnellate di libri a tema.
Seguono altri minuti di nulla in cui Steph fa un tattoo e Tessa dice che sua madre la ucciderebbe se ne facesse uno; di notte Steph fa sesso con la sua ragazza (lgbt friendly) e lei le guarda (boh); poi la mattina va in caffetteria e chi trova? Ovviamente Hardin, che le dice chiaramente di non poterle stare lontano e lei, che si dice infastidita, alla fine accetta di andare con lui in un posto sconosciuto...in macchina!
Buongiorno, deficiente: ma se fosse un serial killer? 
Del resto si sa che i figli di papà hanno tendenze omicide, ma Tessa ha sposato "sticazzi" come filosofia di vita e tutto il viaggio in auto se lo fa a flirtare con il guidatore che, prevedibilmente, la porta IN UN BOSCO. 
Ma ditelo, allora. 


Questa ero io che, durante la visione, esultavo per la piega noir che stava prendendo il film, sperando ardentemente che Hardin uccidesse male Tessa e comparisse l'attesissimo THE END 


Peccato che però non la uccide: c’è un lago e fanno un bagno.
Manco si conoscono e lui la porta nel suo posto preferito, molto logico. 
Va beh, comunque è scontato che si baciano e tanti saluti.



Più scontato dei saldi al 99,9%




Comincia la loro conoscenza, ma viene stoppata immediatamente da Hardin che, come tutti gli uomini, è indeciso e comincia a fare il bipolare in preda al premestruo – l’unica cosa realistica di tutto il film. 
Lei come reagisce? Diventa Sandy di Grease e comincia a truccarsi, oltre che sognare Hardin mezzo nudo nel suo letto. Ci mancava cantasse solo Hopplesly devoted to you per completare il quadro.


Hardin, gioia, vieni qui e mangiati la 'nguantiera sana di pasticcini: ti aiuterà con i cali d'umore dati dal ciclo, fidati ;)



Ma ecco che si movimenta la storia: torna a sorpresa il fidanzato rincoglionito di Tessa, per la felicità di Hardin-il-bipolare che comincia a menare le mani a profusione che manco Chuck Norris in una puntata a caso di Walker Texas Ranger.




Ho spaccato tutto, fratellì: my job is done




Si scopre poi che Landon, il tizio nero con cui aveva fatto amicizia Tessa il primo giorno e di cui ci eravamo bellamente dimenticati l'esistenza, è il fratellastro di Hardin e vivono tutti insieme appassionatamente in una villa giganormica con tanto di piscina. 
Ma il bad boy è incazzato perché suo padre, nonché rettore dell’università, sta per sposarsi con la madre di Landon, così molto logicamente spacca tutto. 



Questa la mia sobria reazione per i cliché e per la noia.
Mi sono fermata solo perché la tv ha un costo e, senza, poi non vedrei più nulla e voi soffrireste senza le mie recensioni dissacratrici
 



Ma ancora il peggio deve arrivare: prevedibilmente, Tessa raccoglie i cocci di vetro e si ferisce immediatamente. Ma dico, nessuno ha una paletta, un aspiratore, un giornale per pulire? 
Quanta intelligenza sprecata. Comunque Hardin, che dice di non essere un alcolizzato e poi si scola tutta la riserva invecchiata di duecento anni, sembra riprendersi dalla sbornia non appena vede Tessa piagnucolante che si sta dissanguando e, mosso da pietà, le cura la mano. Forse è ancora più prevedibile quello che succede dopo, ma ve lo risparmio perché mi sono addormentata.


Se hai trent'anni e l'insonnia cronica puoi guardare After: non avrai più bisogno di contare pecore e scolarti melatonina in quantità industriale ;)




La mattina dopo, il Santo Padre Purissimo Castissimo Illibatissimo Levissimo Noah manda SuorTessa a quel paese perché la vede con Hardin e lei fa la pazza perché ha perso “il suo migliore amico”.
Ma cosa ti entri in crisi che a stento vi baciavate (e nemmeno alla francese) e viva la friendzone? Mah.



Alla fine scopriamo che Hardin non è un bad boy ma solo un disagiato, non fanno altro che baciarsi e spogliarsi per molte mezzore senza concludere quando all'improvviso...entra in camera LA MADREH DI TESSA!
Che risate raga, che trash 😂




Prima entro a sgamo in una camera chiusa (evviva la privacy) e poi urlo come una pazza.
STOMMALE, MIA FIGLIA NON E' UNA SANTA, QUINDI?
HA PULSIONI SESSUALI COME TUTTI GLI ADOLESCENTI? MA COM'E' POSSIBILE? DOVE AVRO' SBAGLIATOHHHHH?!!




Tessa finalmente parla alla madre dei drammi (mentali) che l’affliggono e quella controbatte che se continua la storia con lo psico-disagiato smette di pagarle la retta e quasi ci manca che aggiunga "figlia degenere del diavolo!", come se la ragazza si fosse autogenerata con l'intervento della provvidenza Manzoniana. Non serve ricordarti che è figlia tua, tu non sei sposata e quindi, secondo il tuo augustissimo ragionamento, è proprio il diavolo ti ha messa incinta. Legit. 
Lo stereotipo di madre oppressiva negli ya è mutato in peggio, e non mi viene difficile pensare che avendo una madre cretina e contorta come questa Tessa decida di mandarla a quel (bel) paese. Da qui in poi, infatti, succedono cose random: Tessa e Hardin vanno a convivere, partecipano al matrimonio del rettore (che altri non è che Sandy di The O.C. - Californiaaaaaaaaaaa here we cooooooooommmmeeeee), quagliano, la ex di Hardin fa la stronza e racconta che, sin dall'inizio del film, l'interessamento del disagiato era tutta una scommessa. 
Boom! Finalmente Tessa si sarà svegliata?
A me risulta che il suo cervello stia ancora processando gli ultimi aggiornamenti - perdonatela: in un mondo con Google Chrome lei è Internet Explorer. 
Comunque una menzione d’onore per gli “amici”: tutti sapevano della scommessa e nessuno ha detto niente come i grandi cessi che sono.


Un raro video di Steph, la compagna di stanza di SuorTessa che si è rivelato essere il peggior personaggio, forse il più cesso di tutti




Tessa torna a casa da mammà che, con somma soddisfazione, potrà dirle “te lo avevo dettoooohhh” e parla con Noah, ormai prossimo a prendere i voti perché anziché far piovere improperi come se non ci fosse un domani perché è stato tradito...si mette a ridere.
Un po’ come me quando vedo le cose drammatiche che si risolvono a taralluci e vino in mezza riga like Jojo Moyes style.


Ma incredibilmente avviene il miracolo: Tessa si sveglia improvvisamente e dice finalmente BUONGIORNISSIMO KAFFèèè1!!!111! al suo cervello, usa i contatti alla faccia del rettore e si propone ad una casa editrice per non si sa quale mansione, dato che lei ancora è al primo anno di università. Hardin, invece si deprime ascoltando All by myself e poco ci manca che si tagli le vene tra una cucchiaiata di gelato al cioccolato e l'altra. 
Ma cos'è questo gender switch? Cosa mi rappresenta quest’ameba tatuata buona solo per fare scommesse e frignare che non sa prendersi responsabilità?


E dai, Hardin: non puoi farmi scegliere altre gif di Joffrey che non siano quelle degli schiaffi che gli dà Tyrion!



Alla fine del corso di letteratura, la prof chiama Tessa e le consegna – molto professionalmente e in barba alla privacy (che in questo film sembra proprio non esista), aggiungerei – il tema di Hardin con scritte tante belle paroline che solo una ragazza romantica in piena crisi adolescenziale e con il picco di ormoni poteva fargli dire.
Va beh, chiudiamola in fretta: si incontrano di nuovo al fiume, si guardano e FINISCE.
A CASO.


Prego ogni giorno che il punto interrogativo venga cancellato e che non continuino lo scempio.
Edit: le mie preghiere non sono andate a buon fine perché all'ufficio anti-film-demmerda c'era la segreteria e le mail le aprono con ms-dos :(




Ok, possiamo dirlo ufficialmente: che spreco di danaro e tempo.
È un film per adolescenti senza pretese, che mi ha fatto ridere quando probabilmente avrei dovuto empatizzare (scusatemi, c’ho un’età) e ci sono rimasta malissimo per la fine.
Perché non è normale far sorbire al poveroh popoloh ignraroh 91 minuti di film e farlo terminare con un cliffhanger del tutto idiota. Ma costava tanto aggiungere, non saprei, un minuto in più in cui Hardin si scusa dicendo: “Sono un'ameba tatuata che ha fatto solo cagate dall'inizio alla fine. Ho capito che sono stato un infame e ti chiedo perdono in ginocchio sui ceci”?
Ma no, perché farlo pentire? E' un macho che non deve chiedere mai, come gli uomini Neanderthal-Style (hop-hop). Lui non ha bisogno di scusarsi per essere un deficiente, piuttosto deve scusarsi Tessa per essere cretina ed esserci cascata con tutte le scarpe e benvenuto medioevo moderno.
In verità Tessa deve scusarsi solo con noi per averci tritato il Sistema Solare interno, esterno e laterale (con buona pace delle Sailor Senshi, Inner & Outer – se non le conoscete dovete assolutamente colmare le vostre lacune leggendo Sailor Moon) con tutta questa storia inutile.
Bah, nel dubbio Buonanotte.
Che c'entra? 
Assolutamente nulla, ero semplicemente entrata nel mood delirante dell'intero film ;)






Abbiamo (purtroppo) parlato tanto del film, ma degli attori ci potremmo mai dimenticare?
MA CERTO CHE NO!


Anche la portatrice di Luce Barbara D'Urso conferma



Partiamo dalla nostra grande eroina, SuorTessa da Washington che è interpretata da Josephine Langford.
Sorella della più celebre Katherine, mi ha fatto pensare più volte a quanto si somiglino le sorelle. Non parlo della recitazione – ahimè scarsa per Josephine e migliorabile per Katherine – ma proprio come presenza scenica: sembrano gemelle e più volte mi sono ritrovata a pensare “mica questa si taglia le vene per la disperazione come Hannah Baker?”


13RW è per me una serie importantissima.
La prima stagione, OBV.
Ne ho parlato qui ;)



Sarcasmo a parte, ero davvero all'oscuro di tutto ciò che riguarda questo grande capolavoro della cinematografia moderna e non sapevo che la sorella di Katherine fosse anch'essa attrice. Beh, dopo averla vista all'opera le consiglierei di tornare a studiare. E poco importa se ha “sempre voluto recitare”: è buona solo a fare le faccette e (farci) piangere (di disperazione).




Hero Fiennes-Tiffin, che delusione.
Avrà interpretato Tom Riddle da bimbo, avrà dei parenti illustri ma, ahimè, anche lavorando in ottime produzioni non ha proprio imparato niente dai migliori. Cos'erano quelle facce da bel tenebroso che sono risultate solo delle sopracciglia corrugate? 
Dov'era l'aria da bad boy e enfant maudit?
Tu eri il re supremo dei disagiati e delle amebe tatuate, altroché!



Voglio sperare per entrambi che sia solo il ruolo inutile che hanno interpretato a farli essere così...così...mediocri.
Addirittura Selma Blair era orribilmente sottotono e con un copione che faceva veramente Pena&Pietà.
Che dolore :'(


Selma, perché hai accettato questo ruolo demmerda?
Non dire che il fine giustifica i mezzi e che hai da campa' la famigghia, pls :'(




Il film è di una pochezza impressionante e ultra-diseducativo. 
Non riesco realmente a comprendere la gente che ci impazzisce (anche se non andiamo disputandum i de gustibus) e come 84mila italiani abbiano deciso di andare al cinema il primo giorno d'uscita - senza contare i successivi!
Se consideriamo (dati aggiornati al 2019 - fonte Istat) che dei soliti 60 miliardi di popolazione una 20ina di milioni sono i nuovi nati, 25mila circa si sono divisi tra il Tartaro e i Campi Elisi e quasi 9 miliardi sono immigrati, senza perderci in tanti dati l'unica certezza è che SONO TRA NOI. Potrebbero essere le nostre vicine di casa, le nostre compagne di banco, le nostre colleghe di lavoro, le nostre mamme, zie, parentame vario e variabile e noi non lo sapremo mai.
E non vale dire che l'ho visto anche io: MAI avrei buttato nell'augusto WC 8€ di biglietto per vedere questa immonda porcheria e finanziare ipotetici sequel (ho scoperto che è già in lavorazione, quindi percepirete sicuramente il gaudio, giubilo e grande festa alla corte di Francia nella mia frase - Edit: è già uscito e, quando avrò voglia di perdere altro tempo prezioso, sicuramente vi scriverò la rece :D). 
Sia chiaro: anche Fallen, per cui avevo firmato infinite petizioni per la produzione dei film, se non avessi avuto il biglietto gratis avrei volentieri passato. Per far capire il disagio post-visione del film tratto dai bestseller della Kate: non meritava neanche l'entrata gratuita per la bruttezza di una trama raffazzonata che ha incluso scene nonsense e spoiler tra i vari libri senza contesto. E non mi esprimo sulla recitazione dei protagonisti perché non mi voglio incazzare ancora dopo anni. Roba che avrei volentieri cambiato nome e cognome solo per non essere associata a cotanto squallore nelle petizioni (e grazie al cielo non ho finanziato col crowdfunding il film, altrimenti avrei chiesto come minimo il rimborso!)


Probabilmente è che – ripeto – ho una certa età e le cazzate non le reggo, ma davvero raga...After è qualcosa di straordinariamente vuoto.
Per intenderci: se non avessi preso minuziosamente appunti sulle varie scene, oggi non ci sarebbe la recensione. E io avrei buttato tranquillamente nel cesso 91 minuti della mia preziosissima vita che avrei potuto impiegare meglio a leggere o uscire (edit: articolo scritto nel 2019, quando il Covid non esisteva ancora).
Per dire, eh.


Proprio quando pensavo che avessimo raggiunto il top dell'inutilità con dei film come “La cura dal benessere” e “the circle”, ecco che scopro che stiamo scavando il fondo con la vanga e una lena impressionante.
Di una cosa sono felice, però: After non si autoproclama film impegnato o di grandi contenuti come i due succitati. 
No, per niente. Quello che è...è. Senza inutili giri e/o voli pindarici che non portano a nulla se non alla noia e al nonsense.
Questo film è nato e morirà come un film d'intrattenimento che stimola il sonnellino ristoratore durante la visione ed è un capolavoro del trash per la quantità assurda di cose idiote che succedono.
Ma mai ha avuto la pretesa di essere il nuovo Best Movie agli Accademy Awards.
E, a giudicare dalla qualità, neanche potrebbe avanzare domanda.
Ma questo è un altro discorso :D


Quindi cosa c’è “dopo”?
IL NULLA COSMICO.
E Bella Swan MUTISSIMA.





Grazie per essere arrivati fin qui!
Come al solito, fatemi sapere se avete visto questo film, se vi è piaciuto o se, come me, avete atteso questa schermata con tutta l'energia rimasta nel vostro corpo...




Attenzione: 


Nell'articolo sono presenti dei link pubblicitari dei miei libri, altri libri (più famosi), altre mie recensioni e qualcosina riguardante Amazon Prime e Prime Video.

Nel caso di Amazon sono una normalissima associata e, se farete acquisti tramite i miei link, Amazon mi riconoscerà una minuscola percentuale (voi non pagate nulla in più ma mi sosterrete); nel caso dei miei libri non c'è nulla di male nel ricordarvi che esistono e che li trovate gratis se avete sottoscritto l'abbonamento su Kindle Ulimited (già, un altro link che, se userete, mi permetterà di comprare roba da recensire ;))
Mi sono stancata di potermi permettere solo le goleador al tabacchi: voglio i Twix :D (vi prego, capitela :D)


Alla prossima receDEMOLIZIONE :D







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