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|REVIEW PARTY| The ones. La profezia dei prescelti - Veronica Roth

agosto 03, 2020







Fin dalla sua prima comparsa, l'Oscuro non ha fatto che generare panico e caos. Entità malefica incredibilmente potente, ha provocato eventi catastrofici capaci di radere al suolo città intere e spezzare migliaia di vite innocenti. Gli unici in grado di sconfiggerlo, a quanto scritto in una profezia, potrebbero essere cinque ragazzini, Sloane, Matt, Ines, Esther e Albie, i Prescelti. Prelevati dalle loro case da un'agenzia governativa, vengono sottoposti a un training durissimo in cui viene insegnato loro l'uso della magia, indispensabile per affrontare la missione che li attende. La lotta con l'Oscuro prosegue per anni, ma alla fine ne escono vincitori. Tutto il mondo a questo punto può tornare piano piano alla normalità... tutti tranne loro, soprattutto Sloane, che più dei compagni fatica a rimettersi in sesto. I segreti che nasconde non solo la tengono agganciata al passato ma la allontanano inevitabilmente dalle sole quattro persone al mondo in grado di capirla. Subito dopo la celebrazione del decimo anniversario della gloriosa vittoria sull'Oscuro che vede ancora una volta riuniti i cinque Prescelti, accade l'impensabile: uno di loro muore. E quando i restanti quattro si riuniscono per celebrarne il funerale, fanno una tremenda scoperta: hanno commesso il grave errore di sottovalutare l'Oscuro. Il suo obiettivo finale, infatti, è sempre stato molto più grande di quanto loro, il governo e persino la profezia avessero previsto, e questa volta resistergli potrebbe costare a Sloane e ai suoi compagni molto più di ciò che hanno ancora da dare...




















Sono passati dieci anni da quando l'Oscuro - un essere malvagio che semina distruzione e morte senza apparenti motivi - è stato sconfitto da Sloane, Albie, Ines, Matt e Esther, i cinque prescelti che sono stati allenati duramente da un'agenzia governativa per imparare la magia.
Proprio il giorno della commemorazione, però, accade qualcosa di impensabile, e tutto il loro mondo crollerà: l'Oscuro è ritornato, e i prescelti dovranno far nuovamente fronte comune, specialmente dopo essere stati catapultati in un universo alternativo...





Veronica Roth ritorna in libreria con una nuova saga adult dopo Divergent. Sebbene la prima parte del libro scorra lentamente, vi siano numerosi flashback, salti temporali e si faccia fatica ad empatizzare con la trentenne Sloane, l'unica voce narrante con guizzi caratteriali da eroina young adult nonché unico personaggio davvero ben caratterizzato, dalla seconda metà in poi si cominciano ad apprezzare le scelte stilistiche dell'autrice - merito anche del plot twist che spiega le motivazioni reali che spingono l'Oscuro ad agire. 




The ones, La Profezia dei prescelti non è un libro perfetto, ed è chiaro che la Roth abbia voluto sperimentare con la gestione dei personaggi adulti-ma-non-troppo, ancora ancorati alla fama ottenuta da ragazzi. E ciò è un vero peccato, perché anche se il libro è godibile, presenta un'impostazione multimediale à la Illuminae Files (articoli di giornale, mail...) e con un ottimo worldbuilding, manca quel qualcosa che lo renda speciale. Non basta solo togliere uno young per farlo diventare un adult, e speriamo che per il prossimo capitolo la Roth faccia davvero evolvere le dinamiche e i suoi protagonisti.










Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





blogtour

|BLOGTOUR| Come Jane Eyre ha rivoluzionato la figura della donna

luglio 29, 2020



Bentrovati, miei adorati lettori! 


Oggi ospito la tappa del BlogTour dedicato a Sorelle Brontë: I capolavori delle impareggiabili penne sororali!
Siete pronti a leggere come Jane Eyre ha rivoluzionato la figura della donna?







Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L'angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.






COME JANE EYRE HA RIVOLUZIONATO LA FIGURA DELLA DONNA






"Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà."


Questo è, in sintesi, il messaggio cardine della rivoluzione letteraria che Charlotte Brontë, con le sue parole ricche di forza, ha operato con Jane Eyre.






Il personaggio di Jane Eyre passa attraverso un’infanzia travagliata, un momento di pace in cui lavora da Mr. Rochester e l’abisso del dolore nella terza parte, in cui si esplora per intero la dinamica femminista del romanzo.
Jane è la quintessenza della resilienza: ciò che non la spezza la tempra. È una fenice che risorge dalle proprie ceneri, forte e consapevole delle proprie scelte. Anche quelle che riguardano il cuore.
Sì, perché nonostante l’amore impossibile che la lega a Rochester, l’uomo per cui lavora e che la ama appassionatamente, lei decide di lasciarlo. È qui che si nota la forza di volontà e il potere decisionale di una donna forte: decide di lasciarsi indietro la felicità difficilmente conquistata.
Nella terza parte del romanzo è anche più chiara la dinamica femminista, soprattutto con la “questione St. John”: lui le offre un matrimonio rispettabile e lei rifiuta perché il suo cuore è ancora a Thornfield Hall e perché è perfettamente in grado di lavorare e sostentarsi da sola – qualcosa che prima non si era mai visto.





Se quasi tutti i classici romanzi d’amore esplorano un arco del personaggio femminile che mira al matrimonio in perfetto accordo con i tempi in cui sono stati scritti, la Brontë ci regala un’eroina anticonformista e rivoluzionaria che lascia il segno per la forza d’animo e le libere scelte, che si oppone alle convenzioni sociali e a cui non importa nulla del cucito, delle frivolezze e che spera di essere chiesta in moglie. Lei vuole essere indipendente e lavora instancabilmente per raggiungere lo scopo; vuole sposarsi per scelta e non per necessità.
Tace sul suo dolore per non farsi compatire, ma esprime le sue opinioni con forza – è questo di cui Rochester si innamorerà: non del suo corpo, ma della sua anima indomita che lo tratta da pari.
Inoltre, Jane è una donna che rimane fedele ai suoi principi e a ciò che costituisce la sua identità: sceglie ciò che è giusto, ma non significa che questa sia la via più semplice.





In un mondo di donne che lottano per la loro emancipazione e l’uguaglianza, che ancora oggi viene concessa di rado dal un mondo dal maschilismo imperante, Jane Eyre rappresenta un role-model, insegnando dal 1847 alle bambine, ragazze, donne che ci vuole coraggio e integrità morale per non scendere a compromessi e affermarsi e realizzare i sogni da sole, grazie alla propria intelligenza e la caparbietà, è meraviglioso. E che, nel 2020, con le infinite contraddizioni di un mondo che cambia ma resta immutato, siamo ancora tutte Jane Eyre alla ricerca della nostra indipendenza.




“Io devo badare a me stessa. Quanto più sono sola, quanto più priva di amici, quanto più indifesa, tanto più devo rispettarmi.”







Ed eccoci arrivati alla fine della tappa!
Se siete curiosi di sapere cosa penso di questo libro?
Clicca qui per leggere la recensione! prossimamente!



Seguite le precedenti e le prossime tappe di questo Blogtour, sono curate da blogger fantastiche!















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|REVIEW PARTY| Middlegame - Seanan McGuire

luglio 22, 2020






Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell'universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto... non ancora. E poi c'è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro "padre". Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare "dei in Terra" è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.




















Roger e Doger vivono negli Stati Uniti, lui in Massachusetts e lei in California, due stati lontani e diametralmente opposti – esattamente come loro: maschio e femmina, lui ama le parole e lei le odia, lei ama i numeri, lui li odia; sono gemelli, anche se non lo sanno, e sono legati in modo viscerale: riescono a guardare l’uno con gli occhi dell’altra e viceversa, comunicando telepaticamente, e scopriranno di essere stati creati per assolvere a una missione…




La McGuire, con uno stile scorrevole ed evocativo nonostante una gestione dell’intreccio azzardata e ridondante che spiazza il lettore ma con un ottimo arco dei personaggi (protagonisti e antagonisti) che li rende credibili e verosimili, crea un mondo in cui è presente l’Alchimia in cui si gioca a fare Dio, ricco di spunti di riflessione sul concetto della famiglia, sull'essere diversi rispetto ai canoni imposti dalla società, sull'elaborazione del lutto e sulla segreta speranza di un cambiamento – anche se ciò rimane, appunto, solo una speranza, perché nessuno cambia. Mai. E si devono fare scelte, scendere a compromessi pur di salvare chi si ama.




Middlegame è un libro originale quanto ambizioso, che si snoda tra fantascienza e fantasy – ma non è per tutti, in quanto contiene scene cruente di omicidi/suicidi, torture e violenza.
È un libro che richiede tempo e concentrazione, in cui (quasi) tutti i tasselli troveranno posto con genialità, ricco di plot twist e che riesce ad emozionare. E, a lettura ultimata, non si potrà non aspettare con ansia il seguito (che è stato appena annunciato).











Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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|RECENSIONE| La luce degli abissi - Frances Hardinge

luglio 21, 2020









Da sempre Hark e Jelt sanno che, appena sotto il mare, esiste l'Abissomare, l'antica dimora dei mostruosi dèi che a lungo terrorizzarono l'arcipelago della Miriade. Riti sacerdotali e sacrifici servirono per anni a placare l'ira delle divinità marine, fino al giorno del Cataclisma, quando in un'esplosione di follia si distrussero a vicenda. Le loro reliquie, che conservano un potere divino, sono molto ambite dai piccoli truffatori come Hark e Jelt, in fuga dalle leggi del governatore e dai contrabbandieri. Due amici inseparabili, almeno finché i fondali non restituiscono una reliquia diversa da tutte le altre: un globo pulsante, intriso di un potere straordinario e oscuro, che potrebbe distruggere non soltanto l'amicizia di Hark e Jelt, ma tutto il loro mondo. Una fusione di fantasy, avventura, horror e mitologia.














Hark e Jelt sono due ragazzini che finiscono spesso nei guai e che vivono ai limiti della legalità. Situazione che si aggraverà esponenzialmente quando troveranno un oggetto oscuro, una reliquia, che potrebbe distruggere il mondo.




L’affascinante mondo dal curatissimo worldbuilding creato dalla Hardinge è ricco di mitologia, magia e, nonostante sia un fantasy, ha la giusta dose di realismo nelle dinamiche che lo rende un piccolo grande libro per ragazzi (e non).
Molto interessante la costruzione del mito degli déi e come è sviluppato l’Abisso: è un protagonista a tutti gli effetti, intrigante e potente come la prosa della Hardinge che, con una penna scorrevole e agile, trasporta nei meandri dell’immaginario fantastico, lasciando che le suggestioni s’imprimano nella memoria.
Anche l’arco del personaggio di Hark è perfettamente curato: da ragazzino credulone e da amico unilaterale crescerà in modo credibile e verosimile, perfettamente in linea con il carattere e con quanto viene descritto.





Misteri, avventure, adrenalina, lievi sfumature horror e plot twist mixati sapientemente a temi attuali come il rispetto della diversità e al coraggio e la lealtà, rendono la Luce degli Abissi un romanzo emozionante che saprà rapire anche i lettori più grandi ed esigenti, trasportandoli in un mondo ricco di sfaccettature che non mancherà di stupire e incantare.








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro cartaceo





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|REVIEW PARTY| Crescent City. La Casa di terra e sangue - Sarah J. Maas

luglio 18, 2020






Ventitré anni, mezza Fae e mezza umana, Bryce Quinlan ha una vita perfetta: di giorno lavora in una galleria d'arte e di notte passa da una festa all'altra, senza problemi e senza preoccupazioni. Quando però una brutale strage scuote profondamente Crescent City, la città in cui vive, e Bryce perde una persona a lei molto cara, il suo mondo crolla in mille pezzi lasciandola disperata, ferita e molto sola. Adesso non cerca più il divertimento, ma un oblio in grado di farle dimenticare i terribili fatti che hanno cambiato la sua vita per sempre. Due anni dopo l'imputato è finalmente dietro le sbarre ma i crimini ricominciano e Bryce è decisa a fare tutto il possibile per vendicare quelle morti. Ad affiancarla nelle indagini arriva Hunt Athalar, un famoso angelo caduto, prigioniero degli arcangeli che lui stesso aveva tentato di detronizzare. Le sue grandi capacità e la sua forza incredibile sono utilizzate all'unico scopo di eliminare i nemici del suo capo. Quando però si scatena il caos in città, Hunt riceve una proposta irrinunciabile: aiutare Bryce a trovare l'assassino e riconquistare, in cambio, la sua libertà. Quando Bryce e Hunt cominciano a scavare in profondità nel ventre di Crescent City, scoprono un potere terrificante e oscuro che minaccia tutto e tutti, e vengono travolti da una passione irrefrenabile, che potrebbe renderli entrambi liberi, se solo lo volessero. Il dolore della perdita, il prezzo della libertà e il potere dell'amore sono i temi principali de "La casa di terra e sangue", il primo romanzo di questa serie fantasy di Sarah J. Maas, che mescola romanticismo e suspense.






















Bryce è una ventitreenne mezza umana e mezza fae che vive con Danika, la sua migliore amica e alpha di un branco di lupi. 
Vive la sua vita tra un lavoro ordinario di giorno e eccessi e feste disinibite di notte, questo finché la sua vita non cambia: quando viene assassinata brutalmente una persona a lei cara, lo shock la segnerà profondamente.
Due anni dopo gli omicidi ricominciano e, presentando tutti lo stesso modus operandi, Bryce viene chiamata per aiutare nelle indagini. Solo che per farlo deve collaborare con Hunt, un angelo caduto che vuole riconquistare la sua libertà.
Riusciranno a trovare il serial killer?




Dopo la serie de il trono di ghiaccio e acotar, Sarah J. Maas ritorna con un urban fantasy new adult dal worldbuilding interessante e ricco di creature magiche – tra cui Angeli, Demoni, Vampiri, Streghe, Fae, Licantropi, Sirene, Umani, Spiriti e molto, molto altro.
Anche se le dinamiche tra i protagonisti, ottimamente caratterizzati, ricordano abbastanza quelli dei suoi libri precedenti e sia inizialmente piagato dall’infodump, Crescent City è molto scorrevole, talmente tanto che le oltre settecento pagine si leggono in fretta e senza problemi – merito della sempre ottima penna della Maas che ha inserito, tra l’altro, delle tematiche molto profonde quali l’elaborazione del lutto, lo slut-shaming, le dipendenze da droga, l’importanza dell’amicizia e il desiderio di sentirsi affermati senza essere sottomessi a un uomo.





Ricco di plot twist (a volte inaspettati) e scene strazianti, la fine di Crescent City chiude il libro in maniera degna. Anche se, con la scena finale, sappiamo già che ci sarà un seguito. E noi aspetteremo, per sapere cosa ne sarà della nostra amata ship e quali altri misteri ci attendono in questo nuovo universo che ha già saputo catturarci.








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





manga

|RECENSIONE MANGA| Ariadne in the blu sky - Volumi 1 & 2 - Norihiro Yagi

luglio 06, 2020











Nella piccola zona rurale in cui risiede ed è cresciuto, i giorni del giovane Lacyl scorrono semplici e scanditi dai ritmi della terra. A Lacyl, però, quella vita va un po' stretta, e il ragazzo spesso si perde in sogni di misteriose e maestose città volanti. I sogni diventano inaspettatamente realtà quando Lacyl, dimostrando una forza prodigiosa, salva una fanciulla sconosciuta da soldati armati di esoscheletri meccanici. Il giovane scopre infatti che non solo le città volanti esistono davvero, ma che la ragazza da lui soccorsa, Leana, altri non è che la principessa di Ariadne, una di queste sette capitali incantate. Leana - che è costretta a indossare pesantissimi stivali a causa di una fantomatica malattia che altrimenti la farebbe fluttuare nell'aria - è fuggita per poter esplorare il mondo, e nomina Lacyl sua guardia del corpo. Inizia così per il vulcanico duo un viaggio magico e suggestivo, alla scoperta di un universo fantasy vasto e minuziosamente caratterizzato dall'abile mano di Norihiro Yagi.






Lacyl, nominato Cavaliere del Cielo, accompagna la principessa nel suo viaggio alla scoperta di ciò che le è sconosciuto, ma già nel primo centro abitato i due giovani dovranno scontrarsi con i loro inseguitori, dando inizio a un accanito combattimento tra Photon Carrier.








Ritorna l’autore di Claymore, Norihiro Yagi, e lo fa con un’avventura fantasy dai toni epici!



Lacyl, un giovane contadino che vive con le due sorelle e “il vecchio”, trascorre le sue giornate a lavorare e a sognare ad occhi aperti, convinto che, nel cielo, ci siano delle città volanti. Tutto cambia quando soccorre una ragazza, Leana, da dei tipi armati e ricoperti da corazze meccaniche. Sì, perché non sa ancora che lei è la principessa di Ariadne, una delle città volanti, con cui deciderà di intraprendere un viaggio alla scoperta del mondo.



Durante il corso della storia conosciamo meglio i protagonisti: Lacyl che, dietro l’apparenza innocua, è in grado di utilizzare l’energia fotonica – è stato creato come arma per essere utilizzato in guerra ed è stato salvato dal “vecchio” che gli ha dato una casa, ma lui vorrebbe solo scoprire cosa c’è al di là della collina; Leana è invece prossima al matrimonio, ma il ruolo di principessa e moglie le sta stretto e, prima di convolare a nozze, vuole esplorare il mondo – anche se è affetta da una misteriosa malattia che le rende il corpo leggerissimo, almeno finché non indossa i suoi stivali corazzati.
L’amicizia e l’intesa tra Lacyl e Leana è immediata: entrambi desiderano la medesima cosa, e lei renderà Lacyl un Cavaliere del Cielo prima di partire in questa meravigliosa avventura all'insegna dell’incognita.




In entrambi i volumi non mancano l’introspezione, l’azione adrenalinica e i momenti divertenti, perfettamente bilanciati dai disegni bellissimi e dettagliati del Maestro Norihiro Yagi che, con un tratto ben riconoscibile e dal ritmo cinematografico, ci fa immergere in mondi fantasiosi e ci fa conoscere nuove specie e civiltà – siano esse buone o meno. E, nonostante venga affrontato con apparente leggerezza, fa riflettere sulle atrocità commesse in guerra e sul ruolo della donna che, ancora, nonostante l’affermazione, sembra essere sempre assoggettata al maschilismo. Quindi che ben vengano, i viaggi alla riscoperta di sé, delle proprie capacità e della reale affermazione personale.



Ariadne in the blue sky è in definitiva un viaggio adrenalinico in un universo creativo e originale che non mancherà di stupire, grazie alla geografia avveniristica, e intrattenere in modo puro e scorrevole. Forse un po’ troppo, perché alla fine dei due volumi si rimane col desiderio di continuare a leggere le avventure di questi protagonisti che, sicuramente, ci riserveranno un’evoluzione tutta da scoprire. 










Si ringrazia la CE Edizioni Star Comics per l'invio dei manga






manga

|RECENSIONE MANGA| Heavenly delusion - Volumi 1 & 2- Masakazu Ishiguro

luglio 06, 2020








Dentro a una struttura dotata di un'area verde e completamente cinta da mura sono ospitati dei ragazzini. Durante una verifica, Tokio riceve un fugace messaggio che recita: "Vorresti andare all'esterno dell'esterno?", e da quel momento comincia a chiedersi come sia quel mondo sconosciuto che inizia appena oltre i confini della struttura. Dall'altra parte, fuori, Maru e Kiruko, impegnati in una quotidiana lotta per la sopravvivenza in ciò che resta del Giappone, sono alla ricerca del "paradiso". Tokio e Maru sono identici nell'aspetto, eppure sembrano non conoscersi affatto. Quale sarà il loro legame? I loro destini saranno destinati a incrociarsi? E cosa nasconde l'avvenente ma mascolina Kiruko?









La ricerca del "paradiso dei pomodori" ha portato Maru e Kiruko alla piantagione Kusakabe, che però si rivela ben presto non essere affatto il luogo che stanno cercando. Durante il viaggio di ritorno, a bordo di un traghetto, Maru viene a conoscenza del passato di Kiruko. Nel frattempo, Kuku racconta a Tokio che all'interno della scuola ci sono dei neonati senza faccia...







Premiato come miglior fumetto per ragazzi del 2019 dalla rivista Kono manga ga sugoi! e disegnato dal mangaka Masakazu Ishiguro, Heavenly Delusion è un manga distopico particolarmente intrigante.




“Vorresti andare all'esterno dell’esterno?”, questa è la domanda del misterioso messaggio che dà inizio alla storia di Tokio: il ragazzo vive, insieme ad altri coetanei, in una struttura blindata iper-tecnologica dotata di un’area verde, in cui i professori sono robot. Curiosamente, nessuno dei ragazzi, alcuni dei quali dotati di poteri speciali, ha mai pensato che, al di fuori della struttura, potesse esserci un mondo, e Tokio comincerà a chiedersi come si vive al di fuori di questo istituto.
Ciò che non sa è che, al di là delle mura, c’è un Giappone devastato da una misteriosa catastrofe ambientale, abitato da tante persone che cercano di sopravvivere un giorno in più – o perché il cibo è difficilmente reperibile o perché non sopravvivono alle lotte con i mostri, sia sovrannaturali che persone che hanno perso la loro umanità. Tra di loro ci sono Maru e Kiruko, che stanno cercando il “Paradiso” – che neanche loro sanno cosa realmente sia.





Disegnati in modo realistico e con un tratto riconoscibile, Heavenly Delusion è un manga molto particolare che fonde le atmosfere del film The Island con tematiche attuali, facendo riflettere (specialmente nel secondo volume) sul valore del rispetto del pianeta – è agghiacciante la vista del mare pieno di rifiuti di plastica non biodegradabile – e su quanto i mostri più temibili siano parti nascoste di noi che, viziati da determinate situazioni difficili, perdiamo la moralità in favore di un pezzo di pane (laddove esista) o per mero guadagno monetario.
Particolarmente degno di nota l’azzardo nell'inserimento di alcune scene di nudità esplicita e soft omosessuali, assolutamente non volgari o espliciti ma che rappresentano comunque qualcosa di inusuale per i canoni dello shonen. Per quanto riguarda i personaggi, sono tutti avvolti dal mistero: Tokio e Maru sono identici, sebbene vivano in due situazioni completamente agli antipodi, e Kiruko nasconde un segreto che verrà svelato nel secondo volume – segreto che si rivela totalmente inaspettato e che porta a riflettere sul significato di “ambiguità”.





Pubblicato nel formato 21 x 14,5 cm, Heavenly Delusion è un manga multigenere che non manca di stupire e intrigare grazie all'azione che si fonde al mistero, che mantiene altissima l’attenzione per due volumi e che, date le tantissime tematiche trattate, promette benissimo e aumenta le aspettative per i prossimi volumi.














Si ringrazia la CE Edizioni Star Comics per l'invio dei manga






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