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|RECENSIONE MANGA| Pretty guardian Sailor Moon - Eternal Edition vol.2- Naoko Takeuchi

marzo 18, 2020







Dopo la prima pubblicazione del 1995, Star Comics rilancia le magiche avventure della paladina della giustizia più amata di sempre con una riedizione nuova di zecca! Grazie a un'accurata revisione dei testi e a un'edizione rispettosa dell'originale potrete finalmente tornare a combattere contro il male al fianco delle mitiche guerriere Sailor! Insieme alle ritrovate compagne Sailor Mars, Mercury e Jupiter, la nostra paladina della giustizia affronta i primi nemici, i Quattro Sovrani del Cielo al servizio della terribile Queen Metallia. Ora però può contare anche sull'aiuto di Sailor Venus, leader delle guerriere protettrici della principessa, la cui entrata in scena fa riemergere ricordi finora assopiti...











Nel secondo volume, che comprende dall’Act 8 all’Act 14, si unisce alle guerriere anche Sailor Venus e assistiamo allo sbocciare dell’amore tra Usagi e Mamoru, rispettivamente Sailor Moon e Tuxedo Kamen. Ma il Dark Kingdom è sempre nell’ombra e si sta preparando ad agire, utilizzando i più spietati trucchi per indebolire le combattenti che vestono alla marinaretta, per ritrovare il misterioso Cristallo d’Argento Illusorio e svegliare Queen Metallia che mira a regnare incontrastata sulla Terra e sulla Luna...




Rispetto al precedente volume, il tratto della Sensei Nakeuchi è migliorato moltissimo e rende i disegni molto più realistici – soprattutto nella definizione delle espressioni. Per quanto riguarda la storia, di molto divergente dall’adattamento anime anni ’90 ma più fedele in Crystal, la scoperta del passato di Usagi e Mamoru è straziante: sono le reincarnazioni della principessa della Luna e del principe della Terra, entrambi innamorati contro ogni regola e convenzione, che lottarono millenni prima proprio contro Queen Metallia e perirono in circostanze drammatiche.
Ma non è finita qui: è in questo volume, dopo aver sconfitto il Dark Kingdom con grandi sacrifici ed essere ritornati alla vita di sempre, che al termine dell’Act 14 fa la sua comparsa una bambina che dice di chiamarsi Usagi Tsukino, proveniente dal trentesimo secolo, che altri non è che Chibiusa!
E, guarda caso, anche lei sta cercando il Cristallo d’Argento Illusorio.    
Perché? Questo lo scopriremo nel prossimo volume, ma ha a che fare con il salvataggio della sua mamma…



Il manga cult che ha dettato legge col vero significato di amicizia e girl power, che ha consacrato Naoko Takeuchi nell’olimpo dei mangaka più famosi al livello planetario, continua a regalare emozioni ai lettori – e ai collezionisti.
Sì, perché anche se è vero che libri e manga non dovrebbero essere acquistati solo per una bella copertina…possiamo ammettere senza problemi che l’Eternal è lo step definitivo sia per la bellezza del contenitore che del contenuto, grazie alla cover inedita olografica – questa volta dedicata a Sailor Mercury –, le prime pagine di ogni Act a colori, la stampa su carta patinata ad alta definizione nel formato 14,5x21 che rendono confortevole la lettura e offrono un nuova veste all’iconica serie.   



In definitiva è un volume di un’edizione splendida che vale la pena avere in libreria – sia se si è collezionisti che primi lettori.





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|REVIEW PARTY| Aurora Rising - Amie Kaufman & Jay Kristoff

marzo 14, 2020










È l'anno 2380 e ai cadetti dell'ultimo anno dell'Aurora Academy sta per essere affidata la prima vera missione. L'allievo migliore della scuola, Tyler Jones, sa che, proprio in virtù della sua eccellenza, gli verrà concesso di comporre a suo piacimento la propria crew e per questo sogna già di reclutare la squadra perfetta. Peccato che, a causa del suo voler fare l'eroe a tutti i costi, come punizione gli vengano assegnati d'ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri compagni. Il dramma è che non è nemmeno questo il problema principale di Ty, dato che, dopo aver risvegliato da un sonno che durava duecento anni Aurora Jie-Lin O'Malley, scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra millenaria e che, ironicamente, proprio lui e i suoi disperati compagni potrebbero essere l'ultima speranza per l'intera galassia.














Nel 2380, il brillante Tyler, cadetto dell’ultimo anno dell’Accademia Aurora, sta per diventare l’Alpha di una Legione Intergalattica per partire in una vera missione ma, a causa della sua sconsideratezza e la sua boria, perderà le selezioni e come punizione gli saranno assegnati i cadetti scartati dagli altri capisquadra e addio ai suoi sogni di gloria.
Il problema è che Tyler non si è presentato alle selezioni per un motivo: uscito per fare un volo in solitaria perché non riusciva a dormire, ha ricevuto un SOS dalla nave spaziale Hadfield (che risultava perduta da oltre duecento anni) la cui unica sopravvissuta grazie all'ibernazione è la terrestre Aurora Jie-Lin O'Malley, la cui presenza potrebbe far scatenare una guerra evitata fino a quel momento…
Cosa fare, quindi, se si è a capo di un gruppo di persone problematiche che sembrano, invece, gli unici a poter risolvere questo problema?
Ecco, dunque, che la missione della squadra 312 per la salvaguardia della galassia ha inizio!



Amie Kaufman e Jay Kristoff ritornano in Italia e con furore dopo la pubblicazione della trilogia degli Illuminae Files, libri tuttora introvabili e ricercatissimi che hanno ridefinito i canoni delle space opera, sci-fi young adult e con cui, inevitabilmente, si finisce a fare il confronto – essendo l’Aurora Cycle facente parte dello stesso genere, rivolgendosi al medesimo target di lettori ed essendo scritto dalle stesse penne.
Aurora Rising è da considerarsi un “libro fratello” di Illuminae in quanto cambiano – ovviamente – sia la storia e il metodo narrativo: non ci sono più Files, adesso è solo prosa ricca dei sette POV in prima persona dei protagonisti che si intersecano alla perfezione.
  


Si denota subito l’alchimia e l’affiatamento dei due brillanti autori nel delineare una storia adrenalinica e ricca di azione, con un worldbuilding e dei personaggi che nei prossimi libri, sicuramente, daranno molto di più. La storia della squadra 312 è un mix di originalità e di famose citazioni prese dalla cultura nerd (film, telefilm, libri) – stile abituale di Kristoff che, anche con la trilogia di Nevernight, ne ha disseminate parecchie – e mostra anche la bellezza della diversità: scienziati sociopatici, alieni con pessimo self-control, ragazze ribelli e diplomatiche, piloti abili che non perdono le risse e smanettoni sarcastici possono fare grandi cose.
Insieme, perché l’amicizia è il bene più raro e prezioso che vi sia al mondo.




Aurora Rising è, in definitiva, un libro introduttivo che tiene incollati alle pagine fino alla fine, che sa dosare divertimento e tristezza e regala ore di puro e imperdibile svago grazie ai continui plot twist ed un finale così aperto che fa desiderare di avere immediatamente Aurora Burning




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|REVIEW PARTY| Marea Tossica - Chen Qiufan

marzo 10, 2020










marea tossica recensioneLa giovane Mimi vive letteralmente sommersa dall'immondizia del mondo: è una delle "ragazze dei rifiuti" che lavora tra gli imponenti cumuli di spazzatura elettronica di Silicon Isle, dove i frutti marci del capitalismo e della civiltà del consumo giungono alla loro rapida fine. La sua casa è l'immensa discarica che occupa l'isola, al largo della costa cinese meridionale. Come migliaia di altri migranti, è stata attirata lì dalla promessa di un lavoro sicuro e soprattutto di una vita migliore. La realtà però è ben diversa: Silicon Isle è un luogo tossico per il corpo e l'anima, dove l'aria, l'acqua e la terra sono irrimediabilmente inquinate, i lavoratori sottoposti all'arbitrio dei potenti mentre gang di malviventi lottano per il controllo del territorio, ecoterroristi minacciano attentati e capitalisti senza particolari scrupoli sono disposti a tutto in nome del profitto. E c'è anche qualcuno che tra i veleni di Silicon Isle cerca le proprie radici. Ora la tempesta perfetta si sta preparando, le forze in campo sono troppo violente, troppo determinate a imporsi, e presto scoppia il conflitto: una guerra tra ricchi e poveri, tra passato e futuro. E quando la situazione esplode, Mimi deve decidere se rimanere una pedina o cambiare le regole del gioco.
















Al largo della costa meridionale cinese c’è Silicon Isle, una gigantesca discarica di rifiuti elettronici in cui lavorano migliaia di migranti e persone povere che, nonostante le esalazioni tossiche, sono costretti a lavorare lì per cercare di sopravvivere in un ambiente malsano ma che, alla fine, fanno solo arricchire i tre clan che dominano l’isola.
Mimi giunge a Silicon Isle con la speranza di una vita migliore e si ritroverà costretta a lavorare in mezzo al clima tossico dei rifiuti dell’isola. Ma da che parte si ritroverà a stare, dopo che un terribile virus comincerà a diffondersi?



Chen Qiufan, al suo esordio, scrive un romanzo fantascientifico dai risvolti eco-thriller, ambientandolo in un futuro futuribile e che, probabilmente, è già presente in alcune parti del mondo (ma viene sapientemente occultato). Marea tossica, complice un worldbuilding curatissimo e ricco di dettagli, è claustrofobico, ansiogeno, soffocante e riflette ciò che subisce giornalmente il nostro ecosistema, quell'inquinamento che porterà alla distruzione del nostro bellissimo pianeta.
I personaggi, così realistici nelle loro lotte interiori e nei loro dolori, si muovono in una realtà dove i tiranni spadroneggiano, ma c’è un virus che mieterà indistintamente vittime (inquietantemente simile al COVID-19): nessuno è al sicuro, perché il contagio non guarda il conto in banca
. In un mondo, dunque, dove umani e iper-tecnologia si fondono, Qiufan parla dei mali del mondo moderno con uno spietato resoconto sull'altra faccia del progresso: lavoratori sfruttati e privati del loro potere decisionale da capi a cui non frega niente se la gente muore o meno perché pensano solo al profitto; boss delle multinazionali che prima partecipano attivamente al depauperamento e poi si rendono conto che il mondo va male proprio per questo, perché si è sbagliato qualcosa nel processo – e quel qualcosa è che non si doveva inquinare fin dall'inizio.
Che mondo lasceremo, quindi, alle prossime generazioni ma, soprattutto, ce ne sarà ancora uno?  



In definitiva è un libro imperdibile per chi vuole riflettere su temi quanto mai attuali e che, grazie alla scrittura avvincente, terrà fino alla fine incollati alle pagine, facendovi chiedere se, in fin dei conti, la distopia narrata da Qiufan sia davvero tale o è già realtà.




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Briciole di memorie..racconti di vita. La mia.

|BRICIOLE DI MEMORIE| Considerazioni sulla festa della donna (A.D. 2020)

marzo 08, 2020



Bentornati, miei amati lettori!
In questi ultimi anni mi sono limitata a pubblicare quasi esclusivamente recensioni e non ho inserito molte Briciole di Memorie – super mea culpa –, ma oggi è la festa della donna e, complice facebook, ho ricordato che l’anno scorso avevo scritto una riflessione in merito e volevo condividerla anche con voi.
Ho solo cambiato l’anno di riferimento, il resto è rimasto invariato.
  
Buona lettura <3




Tutto parte da una foto.


Cos'è la foto?
L’etimologia ci suggerisce che, dal greco, “foto-grafia” significa “scrittura con la luce”.
Non è un mistero che i veri fotografi giocano con le luci e le ombre, ma oggi non parlerò di cosa significa lavorare nel campo.
Parlerò delle foto nel significato comune.



Ho posto la stessa domanda ai ragazzi che mi seguono su instagram e le risposte sono state tutte concordi: “immortalare un momento che non tornerà più, di cui conserveremo per sempre un ricordo.

Non potrei trovarmi più d’accordo: ciò che ho sempre amato del mio lavoro (uno dei due, lavoro anche come editor) è rendere immortali momenti di gioia.
Le foto sono sì belle, ma portano dietro un enorme fardello: vengono post-prodotte. Qui non apriamo il dibattito sul fotoritocco invasivo e quello di classe, altrimenti finirei di scrivere il mese prossimo (forse), ma chiedetevi almeno quanto ci sia di vero nella cartellonistica pubblicitaria: capelli folti e luminosi quando in realtà sono mosci e spenti, visi di 60enni ringiovaniti magicamente, cellulite scomparsa... roba che se si vedono dal vivo nemmeno si riconoscono. Un po’ come le luci accecanti di Barbara D’Urso, che tra poco avrà come valletti gli angioletti.



Adesso che avete riflettuto su quanto è bello avere il fotografo che ti raddrizza il setto nasale meglio del chirurgo plastico, vi invito a porre l’attenzione su un’altra cosa basilare: il trucco.
Le MUA (make-up artist) che collaborano con noi e rendono le modelle splendide, operano restauri e cambiano i connotati per uniformare e rendere belle anche i cessi a pedali. Del resto lo dico sempre che le MUA e i parrucchieri dovrebbero stare sempre in un taschino.


Posto, quindi, che una bella foto con una bella modella è una somma bella corposa di elementi – fotografo, truccatore, parrucchiere, modella, ecc. –, fatemi capire cosa c’é di reale.
Lo so, è un controsenso: parlo proprio io che ci vivo e lavoro, ma se cambio per un attimo il “ruolo” e divento io la “modella”... tutto cambia.



Ho avuto l’opportunità di fare la modella qualche volta, per gioco e studio, ma non mi è mai piaciuto.
Sono diventata quella che non sono.
Una volta ho fatto la post su una mia foto e ho tolto le occhiaie: neanche a dirlo che quella era una sconosciuta.
Ma devi lavorare e devi sapere realizzare i desideri del cliente per diventare un professionista, quindi vai di ritocchi e trucchi per cambiare i connotati alla non-piú-mia-foto.



È stato in quel momento che mi è sorto un dubbio: la gente chiede i book per ricordare com'era quel giorno o per apparire quello che non è?

E, ahimè, ho trovato risposta.


~~~


Anno Domini 2020.

Se cambi una foto sui social ed hai i capelli sistemati, sei truccata, hai il filtro levigante anti-difetti, sei messa in posa e sei piuttosto guardabile, riceverai:

- Una media settimanale di 45 richieste d’amicizia al giorno;
- Torneranno i vecchi casi umani che avevi a suo tempo fanculizzato;
- Sbucheranno fuori dal nulla nuovi casi umani come i funghi;
- Ti pregheranno di fargli la cortesia di uscire con loro quasi emulando lo zerbino e adducendo inutili motivi per farti dare quell'assenso che non ci sarà mai;
- Ti chiederanno di essere la loro trombamica  bonjour finesse, proprio;

- Ti manderanno in dm la foto dei doni generosi di quella Madre Natura che, purtroppo, da matrigna cattiva si è limitata solo a quello e non gli ha fornito anche un cervello;
- Ti manderanno un semplice “ciao” dopo mesi di silenzio che ti farà incazzare più della somma delle cose sopra elencate.



Ragazzi, io capisco tutto ma ripigliatevi.
È una strammaledetta foto, è bellina ma è solo una foto.
Sono io?
Sì, sono io.
Ma non rispecchia la piena verità.
Se mi incontrate per strada sono struccata, se mi incontrate al supermercato ho la tuta, se mi beccate a prendere i pacchi dal postino ho i capelli arruffati. È normale che se mettessi qui una foto al naturale sarei equiparabile a Mariangela Fantozzi.
Ma ai maschi non gliene frega: ragionano solo con il metro di misura “ha la quinta-scopabile” o “ha la retromarcia – assolutamente non scopabile.”




Mi chiedo, quindi, il motivo di festeggiare questo 8 marzo quando si vanificano anni di lotte per il diritto al voto, all'uguaglianza, al rispetto che ci meritiamo ma non ci viene passato neanche con la mutua.


Se metto una maglietta scollata sono una troia, se metto la minigonna sono una puttana, se metto il tanga e mi violentano me la sono cercata, se mi uccidono chissenefrega.
Se ho un cervello e ragiono sono da isolare in quanto pericolosa.



Ditemi, sul serio, cosa si festeggia.


Pensateci, quando fate i cascamorti con una foto.
Perché la foto può essere perfetta e bella, ma la donna dietro è piena di difetti e non gliene frega di occultarli.
Pensateci, quando riaprite la bara in cui vi eravate chiusi, che sono la stessa a cui avete detto “se fossi stata più magra mi sarei potuto innamorare di te.”
Pensateci, prima di rompermi le sacre palle rotanti, che, nonostante la dieta, ho ancora le tette, non sono Miss Italia e sono rimasta la stessa “sirena in sovrappeso” (cit. del mio ex – grande bestia).


Pensateci.
Perché io non dimentico.
Perché le Donne, quelle vere, se ne fregano delle vostre adulazioni e danno peso ai gesti reali.
Quindi continuate a parlare con la foto e sperate che, anche se inanimata, non vi mandi a quel paese anche lei.
E ne avrebbe tutto il diritto.


Cos'è per voi, dunque, una foto?

~~~

Benvenuti nell'era del medioevo digitalizzato, signori miei, dove la cultura del visivo soppianta la realtà.
E va bene così, perché tanto si è castrati dalla tecnologia.

Buon 8 Marzo 2020.



👑










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|REVIEW PARTY| Loki. Il giovane dio dell'inganno - Mackenzi Lee

marzo 04, 2020










Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.













Loki è ben lontano dall'essere il dio dell’inganno che ha fatto innamorare perdutamente gli spettatori nei film dell'MCU: in questo romanzo è solo un ragazzino in cerca di se stesso che vive per cercare di ottenere l’approvazione del padre Odino e all'ombra del fratellastro Thor, un guerriero che non brilla certo per l’intelligenza e l’arguzia ma, nonostante questo, è colui che erediterà il trono di Asgard.
L’unica che lo capisce e lo accetta è l’Incantatrice Amora, ma in seguito ad una bravata finita male viene esiliata, lasciando il giovane Ingannatore di nuovo da solo. Il principe cadetto di Asgard, però, in costante competizione con Thor e, in seguito alla disastrosa missione di ricerca delle Pietre delle Norne, viene spedito dal Padre degli Dei sulla Midgard (la Terra) del diciannovesimo secolo ad investigare insieme alla S.H.A.R.P. Society su delle morti inspiegabili che sono causate da qualcosa di sovrannaturale.



Mackenzi Lee ha scelto coraggiosamente di coniugare mitologia norrena, comics e film dell'MCU per rendere unico un personaggio controverso e particolare, ambientando la narrazione tra Asgard e Midgard e inserendo tematiche femministe e LGBT+ in un libro che, in fin dei conti, è uno young adult dai toni fin troppo prevedibili per lettori che hanno superato il target di riferimento.
Questo però non lo rende meno bello: è scorrevole e dinamico, ed è apprezzabile che l’autrice abbia inserito, grazie al tramite di Loki, la sua visione paritaria di genere che, al momento, sembra un tantino utopistica – purtroppo per noi siamo nel 2020 ma, per quanto riguarda i temi caldi e sensibili, sembra di essere davvero nella preistoria.  



In definitiva è un libro gradevole che saprà conquistare chi è rimasto folgorato dal Loki cinematografico, con la presenza di personaggi creati ex-novo e alcuni che erano presenti solo nei comics e nella mitologia ben caratterizzati e tridimensionali, che non mancherà di catturare fin dalla prima pagina e che offre uno sguardo inedito sulla psiche di uno dei villain più amati di Casa Marvel.






Curiosi di vedere qualche fan art su Loki? 
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