blogtour

|BLOGTOUR| Loki. Il giovane dio dell'inganno - Mackenzi Lee

febbraio 27, 2020



Bentrovati, miei adorati lettori! 


Oggi ospito la quinta tappa del BlogTour dedicato a Loki: il giovane dio dell'inganno di Mackenzi Lee!
Siete pronti a vedere delle fan art dedicate ai magnetici protagonisti?






Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.



|Le immagini presenti in questo articolo sono state prese al solo scopo raffigurativo e non pubblicitario da google, pintrest, deviantart e tumblr e si intendono di proprietà degli artisti.|




Fan Art


LOKI







THOR 






AMORA





LOKI CON ODINO, FRIGGA E THOR





THEO BELL







Ed eccoci arrivati alla fine della tappa!
Se siete curiosi di sapere cosa penso di questo libro?
Clicca qui per leggere la recensione! (Prossimamente)



Seguite le precedenti e le prossime tappe di questo Blogtour, sono curate da blogger fantastiche!






|Le immagini presenti in questo articolo sono state prese al solo scopo raffigurativo e non pubblicitario da google, pintrest, deviantart e tumblr e si intendono di proprietà degli artisti.|

Tappa a cura di:











Non perdere nessun aggiornamento sui prossimi post:














recensioni

|REVIEW PARTY| Notre-Dame de Paris (ed.illustrata) - Victor Hugo

febbraio 25, 2020









"Tutti gli occhi si erano alzati verso il sommo della chiesa. Ciò che vedevano era straordinario. In cima alla galleria più elevata, più in alto del rosone centrale, c'era una grande fiamma che montava tra i due campanili con turbini di scintille, una grande fiamma disordinata e furiosa di cui il vento a tratti portava via un lembo nel fumo." Contiene la storia della cattedrale di Notre-Dame raccontata da Ken Follett.
















Torna in una veste prestigiosa e di grande impatto Notre-Dame de Paris, celebre romanzo storico di Victor Hugo che, grazie ai numerosi adattamenti – cinematografici e musical su tutti – continua ad emozionare intere generazioni di spettatori e lettori.



La storia, complice la Disney (sebbene di gran lunga differente), non è difficile conoscerla: la giovane gitana Esmeralda desta gli interessi del gobbo Quasimodo, il campanaro di Notre-Dame, quelli dello squattrinato Pierre Gringoire e quelli del crudele Arcidiacono Frollo che, pur di averla, è disposto a tutto. Ma Esmeralda, però, è innamorata perdutamente di Febo, l’unico uomo incapace di amare e che la vede come un passatempo.



Il capolavoro di Hugo, pubblicato nel 1831, sviscera i diversi tipi d’amore: quello puro, quello cùpido e lesivo, l’ossessione e la morbosità. Parla del rispetto che la donna non ha mai avuto, essendo vista solo come un’oggetto di piacere e non come una persona; contiene riflessioni sulle classi sociali e ne denuncia i comportamenti, parla di violenza (abusi fisici e psicologici) e di disabilità. Perché anche i disabili hanno un cuore e sanno amare, forse più disinteressatamente dei cosiddetti normodotati.
Oltre alle tematiche, però, c’è da sottolineare quanto la scrittura di Victor Hugo sia speciale, solenne e vivida: nonostante le numerose descrizioni che denotano i profondi studi del luogo e il linguaggio ricercato, non ci si annoia mai. Forse sarà solo un po’ ostico in alcuni punti, ma nulla di così insormontabile.



Questa nuova edizione Oscar Draghi, arricchita da meravigliose illustrazioni e contenente il saggio Notre-Dame a cura di Ken Follett (scritto in seguito all’incendio del 15 aprile 2019 che provocò il crollo della flèche e del tetto) è un volume di pregio che arricchirà non solo le librerie ma i cuori dei lettori che, finalmente, potranno leggere (o rileggere) una delle pietre miliari della letteratura mondiale.



Recensione a cura di:








Non perdere nessun aggiornamento sui prossimi post:









Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





recensioni

|REVIEW PARTY| Racconti - Arthur C. Clarke

febbraio 18, 2020









"Racconti" è la traduzione di "The Collected Stories" di Arthur C. Clarke, la più completa raccolta organica delle opere brevi del maestro anglosassone della fantascienza. Si tratta di più di cento racconti che mostrano l'evoluzione tematica e stilistica di sir Arthur Charles Clarke, che abbraccia un arco temporale vastissimo, dal 1937, con il racconto "Travel by Wire!" ("Viaggiare via cavo") pubblicato in prima edizione nel numero di dicembre della rivista "Amateur Science Fiction Stories", fino al 1999, con il brevissimo racconto intitolato "Improving the Neighbourhood", che è stato il primo racconto di SF a uscire sulla prestigiosa rivista "Nature". Completano il volume una introduzione dello stesso Clarke, alcune brevi annotazioni dell'autore su gran parte dei racconti contenuti nel libro, e poi una corposa appendice con un approfondito ritratto dello scrittore britannico e la bio-bibliografia completa di tutte le opere di Arthur C. Clarke.

















Quando la collana Urania si unisce agli Oscar Draghi il risultato non può che essere spettacolare.
Se poi si inaugura la fusione con la (quasi) intera raccolta di racconti di Arthur C. Clarke, uno dei padri fondatori della fantascienza, in un volume celebrativo da oltre mille pagine non si può che ammirare questo ambizioso progetto volto sia agli appassionati che ai neofiti del genere.



Chi ama la fantascienza non può non conoscere Arthur C. Clarke: insieme ad Asimov è considerato uno dei maggiori esponenti della fantascienza, estremamente prolifico – infatti la raccolta The collected stories comprende oltre cento racconti, ad esclusione di una ventina i cui diritti sono detenuti da major cinematografiche – che viene ricordato in special modo per il racconto La sentinella che ispirò il geniale regista Stanley Kubrick per la realizzazione di una delle pietre miliari della cinematografia 2001: odissea nello spazio.



Dalla raccolta dei racconti si può evincere non solo una grande fantasia, ma una profonda cultura avvalorata da studi scientifici, e una penna capace di rendere realistico anche l’oggettivamente impossibile con un’agilità e una freschezza che hanno reso immortale lo scrittore.
Clarke ha descritto quello che realmente è poi stato il futuro - l'orbita geostazionaria della Terra è stata chiamata "Fascia di Clarke" in suo onore in quanto fu il primo ad ipotizzare, in un articolo pubblicato nel 1945, l'utilizzo dell'orbita geostazionaria per i satelliti dedicati alle telecomunicazioni –, sorprendendo il lettore nelle oltre mille pagine con storie incredibili e finali sconvolgenti senza dimenticare l’ironia che rende il tutto ancora più godibile.



Questo Drago Urania, arricchito dal saggio Arthur C. Clarke, l’uomo che guardava al futuro di Fabio Feminò e la bibliografia italiana delle opere dello scrittore curata da Andrea Vaccaro, promette – e mantiene – la promessa di omaggiare un grande autore e rendere accessibili le sue opere a tutti i lettori (e non solo quelli affezionati alla collana Urania).





Recensione a cura di:








Non perdere nessun aggiornamento sui prossimi post:









Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





recensioni

|REVIEW PARTY| Inferno sulla terra - Jim Thompson

febbraio 14, 2020








L'inferno può essere la paura dell'ignoto, ma, se ad attanagliarci quotidianamente è un turbine psicotico scatenato dall'incapacità patologica di sbarcare il lunario, dai sogni frustrati di una professione (quella dello scrittore) che non dà da vivere e che lascia il posto a un lavoro più remunerativo ma noioso, da colleghi insopportabili, da una madre ossessiva e da una moglie adorante e sempre sul filo del rasoio, affrontare una nuova giornata all'insegna del grigiore rischia di essere una condanna. Jimmie Dillon, uno scrittore fallito e in gravi difficoltà economiche, sulla graticola in famiglia e insoddisfatto sul luogo di lavoro, proverà a superare traversie proibitive e un terribile blocco creativo in un'America poco propensa alla solidarietà e sempre più ossessionata dalla ricerca del tornaconto personale. Autobiografico quanto può esserlo un esordio, "Inferno sulla terra", scritto nel 1942, lascia intendere, attraverso le vicissitudini di Jimmie Dillon, di che pasta sia fatto Jim Thompson. Romanzo di profonda introspezione psicologica, "Inferno sulla terra" è una lucida analisi della banalità della disperazione e una spietata critica del sogno americano, la cui entità chimerica viene magistralmente messa alla berlina: Jimmie Dillon è l'uomo comune che ogni americano potrebbe essere e che non vorrebbe mai diventare.












  
Ci siamo mai chiesti, per noi, cos'è l’inferno?
E non stiamo parlando del dell’inferno del post mortem, ma di quello sulla terra: i nostri peggiori incubi fatti realtà. 
Jimmie Dillon, l’alter ego di Thomson, non solo se lo è chiesto ma…ci vive.
Figlio di una madre oppressiva, vorrebbe fare lo scrittore ma, dato che non può mantenerci la famiglia numerosa, accetta di lavorare in una fabbrica d’aerei.
Nonostante sia stato scritto nel 1942 è uno spaccato di vita crudo, realistico e oltremodo attuale: nessuno può dire di non essersi sentito in gabbia almeno una volta nella vita, imprigionato in un lavoro che non piace (e con dei colleghi odiosi) ma che consente di avere uno stipendio su cui contare.
Ed è proprio in quel momento in cui si realizza che il salario è l’unico sprone per andare ogni giorno a lavorare che ci si sente dei falliti e si pensa al fatto che, chiusi in un ufficio, si stanno sprecando le proprie ore senza concludere ciò che si vuole davvero fare per poi tornare a casa ed essere assillato dalla noiosa quotidianità senza avere una valvola di sfogo.


Il romanzo d’esordio di Jim Thomson presenta ottime caratterizzazioni dei personaggi ed è un viaggio dentro la psiche di un uomo disturbato e insoddisfatto, che sa rendere partecipe il lettore della sua frustrazione, l’angoscia e la rabbia dell’impotenza. Si parla senza filtri di depressione e dipendenze da alcool, qualcosa che all'epoca veniva sapientemente celato per evitare scandali ma che affliggeva nel silenzio talmente tanti americani – ma si potrebbe estendere la stima anche nel mondo – da far rivalutare il “Sogno americano”.   


Inferno sulla terra è un thriller particolare, altamente consigliato a chi ama le storie totalmente pregne di componente psicologica e che rappresentano scorci di vita quotidiana reale che nessun uomo mai vorrebbe vivere.




Recensione a cura di:








Non perdere nessun aggiornamento sui prossimi post:









Si ringrazia la CE Harper Collins per l'invio del libro cartaceo





NEWS: Ogni giorno tante novità! Aggiungici ai LETTORI FISSI e seguici sui social per non perdere nessun aggiornamento!

Seguimi su Facebook

creative commons