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|RECENSIONE MANGA| Ariadne in the blu sky - Volumi 1 & 2 - Norihiro Yagi

luglio 06, 2020











Nella piccola zona rurale in cui risiede ed è cresciuto, i giorni del giovane Lacyl scorrono semplici e scanditi dai ritmi della terra. A Lacyl, però, quella vita va un po' stretta, e il ragazzo spesso si perde in sogni di misteriose e maestose città volanti. I sogni diventano inaspettatamente realtà quando Lacyl, dimostrando una forza prodigiosa, salva una fanciulla sconosciuta da soldati armati di esoscheletri meccanici. Il giovane scopre infatti che non solo le città volanti esistono davvero, ma che la ragazza da lui soccorsa, Leana, altri non è che la principessa di Ariadne, una di queste sette capitali incantate. Leana - che è costretta a indossare pesantissimi stivali a causa di una fantomatica malattia che altrimenti la farebbe fluttuare nell'aria - è fuggita per poter esplorare il mondo, e nomina Lacyl sua guardia del corpo. Inizia così per il vulcanico duo un viaggio magico e suggestivo, alla scoperta di un universo fantasy vasto e minuziosamente caratterizzato dall'abile mano di Norihiro Yagi.






Lacyl, nominato Cavaliere del Cielo, accompagna la principessa nel suo viaggio alla scoperta di ciò che le è sconosciuto, ma già nel primo centro abitato i due giovani dovranno scontrarsi con i loro inseguitori, dando inizio a un accanito combattimento tra Photon Carrier.








Ritorna l’autore di Claymore, Norihiro Yagi, e lo fa con un’avventura fantasy dai toni epici!



Lacyl, un giovane contadino che vive con le due sorelle e “il vecchio”, trascorre le sue giornate a lavorare e a sognare ad occhi aperti, convinto che, nel cielo, ci siano delle città volanti. Tutto cambia quando soccorre una ragazza, Leana, da dei tipi armati e ricoperti da corazze meccaniche. Sì, perché non sa ancora che lei è la principessa di Ariadne, una delle città volanti, con cui deciderà di intraprendere un viaggio alla scoperta del mondo.



Durante il corso della storia conosciamo meglio i protagonisti: Lacyl che, dietro l’apparenza innocua, è in grado di utilizzare l’energia fotonica – è stato creato come arma per essere utilizzato in guerra ed è stato salvato dal “vecchio” che gli ha dato una casa, ma lui vorrebbe solo scoprire cosa c’è al di là della collina; Leana è invece prossima al matrimonio, ma il ruolo di principessa e moglie le sta stretto e, prima di convolare a nozze, vuole esplorare il mondo – anche se è affetta da una misteriosa malattia che le rende il corpo leggerissimo, almeno finché non indossa i suoi stivali corazzati.
L’amicizia e l’intesa tra Lacyl e Leana è immediata: entrambi desiderano la medesima cosa, e lei renderà Lacyl un Cavaliere del Cielo prima di partire in questa meravigliosa avventura all'insegna dell’incognita.




In entrambi i volumi non mancano l’introspezione, l’azione adrenalinica e i momenti divertenti, perfettamente bilanciati dai disegni bellissimi e dettagliati del Maestro Norihiro Yagi che, con un tratto ben riconoscibile e dal ritmo cinematografico, ci fa immergere in mondi fantasiosi e ci fa conoscere nuove specie e civiltà – siano esse buone o meno. E, nonostante venga affrontato con apparente leggerezza, fa riflettere sulle atrocità commesse in guerra e sul ruolo della donna che, ancora, nonostante l’affermazione, sembra essere sempre assoggettata al maschilismo. Quindi che ben vengano, i viaggi alla riscoperta di sé, delle proprie capacità e della reale affermazione personale.



Ariadne in the blue sky è in definitiva un viaggio adrenalinico in un universo creativo e originale che non mancherà di stupire, grazie alla geografia avveniristica, e intrattenere in modo puro e scorrevole. Forse un po’ troppo, perché alla fine dei due volumi si rimane col desiderio di continuare a leggere le avventure di questi protagonisti che, sicuramente, ci riserveranno un’evoluzione tutta da scoprire. 










Si ringrazia la CE Edizioni Star Comics per l'invio dei manga






manga

|RECENSIONE MANGA| Heavenly delusion - Volumi 1 & 2- Masakazu Ishiguro

luglio 06, 2020








Dentro a una struttura dotata di un'area verde e completamente cinta da mura sono ospitati dei ragazzini. Durante una verifica, Tokio riceve un fugace messaggio che recita: "Vorresti andare all'esterno dell'esterno?", e da quel momento comincia a chiedersi come sia quel mondo sconosciuto che inizia appena oltre i confini della struttura. Dall'altra parte, fuori, Maru e Kiruko, impegnati in una quotidiana lotta per la sopravvivenza in ciò che resta del Giappone, sono alla ricerca del "paradiso". Tokio e Maru sono identici nell'aspetto, eppure sembrano non conoscersi affatto. Quale sarà il loro legame? I loro destini saranno destinati a incrociarsi? E cosa nasconde l'avvenente ma mascolina Kiruko?









La ricerca del "paradiso dei pomodori" ha portato Maru e Kiruko alla piantagione Kusakabe, che però si rivela ben presto non essere affatto il luogo che stanno cercando. Durante il viaggio di ritorno, a bordo di un traghetto, Maru viene a conoscenza del passato di Kiruko. Nel frattempo, Kuku racconta a Tokio che all'interno della scuola ci sono dei neonati senza faccia...







Premiato come miglior fumetto per ragazzi del 2019 dalla rivista Kono manga ga sugoi! e disegnato dal mangaka Masakazu Ishiguro, Heavenly Delusion è un manga distopico particolarmente intrigante.




“Vorresti andare all'esterno dell’esterno?”, questa è la domanda del misterioso messaggio che dà inizio alla storia di Tokio: il ragazzo vive, insieme ad altri coetanei, in una struttura blindata iper-tecnologica dotata di un’area verde, in cui i professori sono robot. Curiosamente, nessuno dei ragazzi, alcuni dei quali dotati di poteri speciali, ha mai pensato che, al di fuori della struttura, potesse esserci un mondo, e Tokio comincerà a chiedersi come si vive al di fuori di questo istituto.
Ciò che non sa è che, al di là delle mura, c’è un Giappone devastato da una misteriosa catastrofe ambientale, abitato da tante persone che cercano di sopravvivere un giorno in più – o perché il cibo è difficilmente reperibile o perché non sopravvivono alle lotte con i mostri, sia sovrannaturali che persone che hanno perso la loro umanità. Tra di loro ci sono Maru e Kiruko, che stanno cercando il “Paradiso” – che neanche loro sanno cosa realmente sia.





Disegnati in modo realistico e con un tratto riconoscibile, Heavenly Delusion è un manga molto particolare che fonde le atmosfere del film The Island con tematiche attuali, facendo riflettere (specialmente nel secondo volume) sul valore del rispetto del pianeta – è agghiacciante la vista del mare pieno di rifiuti di plastica non biodegradabile – e su quanto i mostri più temibili siano parti nascoste di noi che, viziati da determinate situazioni difficili, perdiamo la moralità in favore di un pezzo di pane (laddove esista) o per mero guadagno monetario.
Particolarmente degno di nota l’azzardo nell'inserimento di alcune scene di nudità esplicita e soft omosessuali, assolutamente non volgari o espliciti ma che rappresentano comunque qualcosa di inusuale per i canoni dello shonen. Per quanto riguarda i personaggi, sono tutti avvolti dal mistero: Tokio e Maru sono identici, sebbene vivano in due situazioni completamente agli antipodi, e Kiruko nasconde un segreto che verrà svelato nel secondo volume – segreto che si rivela totalmente inaspettato e che porta a riflettere sul significato di “ambiguità”.





Pubblicato nel formato 21 x 14,5 cm, Heavenly Delusion è un manga multigenere che non manca di stupire e intrigare grazie all'azione che si fonde al mistero, che mantiene altissima l’attenzione per due volumi e che, date le tantissime tematiche trattate, promette benissimo e aumenta le aspettative per i prossimi volumi.














Si ringrazia la CE Edizioni Star Comics per l'invio dei manga






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|REVIEW PARTY| Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie - Lord Dunsany

luglio 04, 2020










Due romanzi (La Figlia del Re degli Elfi e La maledizione del veggente) e due raccolte di racconti (Il Libro delle Meraviglie e Demoni, uomini e dèi), arricchiti da eleganti illustrazioni: questo volume permette di riscoprire un autore fantastico poco noto ma di grande suggestione, che lo stesso Lovecraft descrisse come «insuperabile nella magia di una prosa cristallina e musicale e nella creazione di mondi sgargianti e fantastici di iridescenti visioni esotiche.»



















Ritorna in libreria Lord Dunsany, autore irlandese che vide prosperare la sua produzione a inizio novecento, uno dei maestri del fantastico che ispirò autori del calibro di Borges, La Le Guin e Lovecraft. 
Nel Drago sono comprese le sue opere più famose: le raccolte di racconti Il Libro delle Meraviglie e Demoni, uomini e dèi e i due romanzi La Figlia del Re degli Elfi e La maledizione del veggente.




Con uno stile semplice ma d’impatto, Lord Dunsany ci trasporta in mondi fantastici ricchi di magia e dal worldbuilding curatissimo. Grazie alla sua penna raffinata e scorrevole, rende i racconti e i suoi romanzi scorrevoli e incredibilmente attuali, grazie all'innovazione e alla dualità del fantastico che si fonde al reale tramite miti e leggende, facendo entrare in empatia con tutti i personaggi – siano essi umani o creature sovrannaturali, tutti perfettamente credibili e realistici.




Arricchito dalle bellissime illustrazioni di Sidney H. Sime, che rendono ancor più di pregio l’edizione, Il libro delle meraviglie e altre fantasmagorie è un must-have per i gli amanti del fantasy, di cui Lord Dunsany è capostipite.











Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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|RECENSIONE| Viola di notte - Ilaria Bianchi

luglio 01, 2020








Viola si sente diversa dagli altri. La sua solitudine è così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri in un diario per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un luna park l’ultimo giorno d’estate.
Mattia ha una vita perfetta, ma la morte improvvisa di Matteo, il fratello gemello, apre una voragine all’interno del suo maniacale controllo su ogni cosa. È in una notte tra tante che salendo sulla ruota panoramica di un luna park trova il diario di una certa “Viola di notte”. Leggendolo, Mattia inizierà il suo primo viaggio dentro se stesso.

Viola di notte è un percorso dentro le debolezze e le paure che viviamo almeno una volta nella vita. È un viaggio all’interno di un amore diverso dagli altri, un amore che non si dimentica, un amore in cui essere quello che si è diventa l’unica regola da seguire per non sbagliare mai.














Viola, affetta da fotofobia, sa che presto perderà la vista. Presa coscienza di questo orribile destino, riversa su un diario tutte le sue incertezze, le sue paure e descrive ciò che di bello non potrà più guardare. Infine lo lascia sul sedile di una ruota panoramica, nella segreta speranza che possa aiutare qualcuno a “vedere” ciò che gli sta intorno…prima di perderlo definitivamente.
A trovare il diario sarà Mattia, un ragazzo dalla vita apparentemente perfetta ma che porta dentro di sé il rimpianto di non aver capito i segnali di aiuto lanciati da suo fratello gemello prima del di lui suicidio.
Da lì in poi, grazie al diario di Viola, Mattia inizia un viaggio all'insegna dell’introspezione che lo cambierà per sempre, e farà decidere al ragazzo di cercare questa ragazza di cui conosce tutto meno che l’indirizzo…



Ilaria Bianchi, con una scrittura semplice e fresca, ci catapulta nel mondo dei ragazzi, e lo fa con estrema delicatezza. Vari e caldi gli argomenti trattati nel suo romanzo di formazione – tra cui la difficoltà di trovare se stessi in un mondo che pretende l’omologazione, l’inettitudine genitoriale che distrugge emotivamente i figli con i continui paragoni che fomentano solo odio e insicurezza, la solitudine che ti invade quando sai di essere diverso e non trovi nessuno che possa capirti, il sentirti sbalestrato durante l’adolescenza e scoprire che il mondo reale e tutt'altro rispetto a quello che credi di vivere –, che forniscono una visuale inedita del mondo in cui viviamo e fa ritornare ragazzi, con i dubbi e con i se che caratterizzavano le nostre giornate, mostrandoci ciò che dovremmo vedere e che invece scegliamo di ignorare, lasciando tra le righe quell'inno alla vita che non dovrebbe mai smettere di risuonare nel nostro cuore.



Viola di notte è un viaggio emozionale che non mancherà di ricordarci che anche noi abbiamo avuto dubbi, anche noi siamo stati indecisi, che anche noi non abbiamo visto. Eppure la vita è bella proprio perché, grazie a quelle esperienze, possiamo evitare che l’indifferenza regni sovrana, crescendo il futuro con il rispetto e ricordandogli sempre che chiedere aiuto non è mai sinonimo di debolezza.








Si ringrazia l'autrice per l'invio del libro cartaceo





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|REVIEW PARTY| Primordia: l'alleanza - J. A. Windgale

giugno 29, 2020








Trama: Sono passati trent’anni da quando Venohr ha distrutto l’Alleanza e il mondo non ha ancora smesso di bruciare. Ombre calpestano la terra, sussurrano nel buio, trasformano la carne. E gridano. Fendra lo sa bene, è per questo che si è arruolata ad Asterya. Per combattere i mostri. Ma essere un Aster non basterà a proteggerla dal dolore, perché l’oscurità si nasconde nei luoghi più impensati. Inizierà così un viaggio pericoloso al fianco dei compagni di una vita e imparerà che la verità è questione di punti di vista. Tra combattimenti e incantesimi, creature e trafficanti di magia nera, Fendra scoprirà che non tutto è come sembra e che non tutti possono essere salvati. Come si riconosce il nemico quando bene e male iniziano a confondersi? Chi scegli di proteggere quando la posta in gioco è più alta della vita stessa?
Scoprilo con me, in questo viaggio sulle ali dei draghi, tra battaglie e città scintillanti. 

Primordia non è più un luogo sicuro. Combatterai con Asterya o cadrai preda delle ombre?  













Alla vigilia del Torneo, Fendra e i suoi amici Drewan e William verranno inviati a combattere contro qualcosa di oscuro e potente: le Dhrek’Morhn che, giunte ad Asterya nonostante le magie protettive, hanno attaccato Tantar, il villaggio originario di Fendra.
E dovranno fare i conti con una realtà spietata: è vero che gli Aster proteggono il regno, ma non possono salvare tutti.




Amicizia, lealtà, sacrificio e il concetto di famiglia in senso proprio e lato del termine sono gli ingredienti principali del fantasy (che sfora un po’ nel genere del romanzo di formazione) scritto da J. A. Windgale che, con una scrittura volutamente semplice e una narrazione in prima persona ricca di riferimenti e citazioni ai capostipiti del genere sfruttati intelligentemente, scava nel cuore della sua protagonista, Fendra, e dei suoi compagni di viaggio William, Drewan e Hale – tutti umani, tutti realistici e che sapranno affrontare prove dure che li cambieranno.
Particolarmente apprezzabile è la scelta della Windgale di non porre l’accento sul lato romance ma sull'azione; essendo Primordia: L’Alleanza il primo volume, è giusto che sia stato introdotto il mondo oscuro ricco di magia in cui si muovono personaggi, draghi e creature dominate dalla misteriosa Pietra Nera.




Con un worldbuilding ben curato, un adeguato approfondimento della psiche dei personaggi e continui plot twist che non mancheranno di emozionare, far piangere e disperare, Primordia: L’Alleanza si prospetta una serie imperdibile per gli amanti del fantasy e del viaggio dell’eroe che, in fin dei conti, ci si è trovato e non ha paura di mostrare le sue debolezze e farne una forza.










Si ringrazia l'autrice per l'invio del libro digitale





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|REVIEW PARTY| Cronache marziane - Ray Bradbury

giugno 21, 2020









Dalle prime fallimentari esplorazioni umane all'invasione e infine al declino: Cronache marziane (1950) è il resoconto della conquista e della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri. Tutto avviene in meno di trent'anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e Marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. Sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civiltà che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere né comprendere.

Capolavoro della fantascienza, Cronache marziane è in realtà molto di più: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, Bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba e dell'epos: «Cronache marziane» scrive infatti nell'Introduzione «sono Tutankhamon che esce dalla tomba quando avevo tre anni, le saghe norrene quando avevo sei anni, e gli dèi greco-romani che mi affascinavano tantissimo quando avevo dieci anni: insomma mito puro». Ma non solo: Bradbury sente l'urgente bisogno di parlare del mondo che lo circonda: il "suo" Marte è il ricettacolo dei fantasmi dell'epoca, un pianeta dell'immaginario americano degli anni Quaranta che racchiude sogni, desideri, speranze di un Paese partito alla conquista dello spazio che assiste allo sgretolarsi delle proprie ambizioni e illusioni.




















Ritorna in libreria Ray Bradbury, padre della fantascienza e della letteratura weird, con una nuova edizione cult per le sue Cronache Marziane.



In seguito a un disastro nucleare, gli abitanti della terra partono all'esplorazione di un nuovo pianeta dove abitare. 
Marte è, dunque, il sogno utopico dei terrestri, ma ancora non si rendono conto che il loro modo vivere (sbagliato) che conducevano sulla terra natia non porterà altro che problemi sul nuovo pianeta colonizzato…



I ventotto racconti di Bradbury – che ricoprono l’arco narrativo dal 1999 al 2026 – raccontano degli uomini che, da semplici ospiti invisibili agli occhi dei marziani, cominciano a ripercorrere il sentiero già battuto degli errori che hanno distrutto i pianeti: potere, ricchezza, conquista ed espansione del territorio sono solo alcuni degli aspetti su cui Bradbury si è soffermato, con uno sguardo lirico e profondo. È inquietante il parallelismo con la colonizzazione delle Americhe e la snaturalizzazione dei popoli, così come è inquietante guardare un pianeta morire per la cattiva gestione degli ospiti.



Con un finale ambiguo e dalla duplice interpretazione, Cronache Marziane è un viaggio, sì, ma non nel futuro: quello è già il passato da cui non abbiamo imparato nulla – croce dell’animo umano, quello di ripetere in un loop infinito sempre le stesse azioni.
Dunque, siamo pronti ad evolverci davvero e confrontarci con altre civiltà?
Come sempre, il potere di fare qualcosa di buono c’è, ed è nelle nostre mani.
Oggi più che mai.












Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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|REVIEW PARTY| I giorni del ferro e del sangue - Santi Laganà

giugno 21, 2020








Patrimonio di San Pietro, 960 d.C.

Sul trono papale siede un adolescente perverso e corrotto, ciò che resta dell'Italia indipendente è allo sbando dilaniata da lotte intestine e le campagne sono una terra di nessuno dove la violenza e il sopruso la fanno da padroni. Anna è una contadina di quindici anni che conduce un'esistenza misera e asservita. Quando la sua famiglia viene trucidata e l'ultimo fratello rapito per essere ridotto in schiavitù, decide di continuare a vivere per inseguire quell'ultimo brandello di affetti e, sorretta da una volontà indomita, inizia una dolorosa peregrinazione per terre sconosciute e ostili, tra aiuti misericordiosi e feroci violenze. Nel suo tormentato cammino incontrerà un cavaliere dall'oscuro passato e un improbabile presente, un vecchio dall'aria mansueta che nasconde insospettabili risorse e un giovane vagabondo sfrontato e generoso: una strana compagnia con cui cercherà di farsi giustizia fin dentro i palazzi più segreti di Roma. Ambientato in uno dei periodi meno conosciuti e più bui della nostra Storia, I giorni del ferro e del sangue è un affresco senza filtri né retorica di un'epoca brutale quanto affascinante, ma anche la straordinaria parabola di una memorabile protagonista: una giovane donna che nel più maschilista dei mondi non si rassegna a un destino già scritto e tenacemente lotta per conquistarsi il diritto a una vita migliore.






















Anna, contadina quindicenne, vede le sue certezze crollare all'uccisione della sua famiglia, ad eccezione di uno dei fratelli che viene ridotto in schiavitù. Scoprirà ben presto che i loschi figuri che hanno trucidato la sua intera famiglia cercavano proprio lei su ordine del giovane Papa, corrotto fino al midollo. Anna, però, per salvare suo fratello si alleerà con degli improbabili compagni di viaggio e verrà forgiata dalle esperienze in un mondo maschilista che di certo la vorrebbe solo asservita e succube.




Santi Laganà, con uno stile asciutto e privo di orpelli, porta il lettore alle soglie dell’anno mille, in un’epoca buia e quasi sconosciuta della nostra patria, in cui la violenza che veniva perpetrata nei confronti delle donne era legittimata: basta che respiri, poi va bene – il problema è che, anche nel 2020, certi ragionamenti medioevali continuano a persistere, e ciò rende il romanzo molto attuale.
In una storia ricca di intrighi politici, fragili alleanze e tradimenti, seguiamo la metamorfosi di Anna che, a contatto con le ripetute e brutali violenze, diventerà una donna forte. È già stata spezzata, ma è risorta dalle sue ceneri ed è disposta a tutto pur di completare la sua missione.





A metà tra romanzo di formazione e storico – sebbene con qualche imprecisione evitabile a livello di coerenza storica –, I giorni del ferro e del sangue saprà catturare l’attenzione e farà riflettere sul fatto che mondo era, mondo è e mondo sarà, ma sempre con uno sguardo speranzoso e lasciando il messaggio che, se vogliamo che la vita cambi, dobbiamo prima cambiare noi.










Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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|REVIEW PARTY| La città di ottone - S. A. Chakraborty

giugno 18, 2020








Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.





















Nahri è un’orfana che vive al Cairo e, per sopravvivere, si arrangia: truffa i nobili, in attesa di tempi migliori. Tutto cambierà quando incontrerà il misterioso guerriero Dara che la porterà a Daevabad, la Città d’Ottone, e le loro vite si intrecceranno a quella del principe Alizayd.
Ma sarà un alleato o un amico? 
E, soprattutto, perché la presenza di Nahri rischia di far scoppiare una guerra?




S. A. Chakraborty, complice un worldbuliding iper-dettagliato e curato, ammalia il lettore e lo trasporta tra i vicoli di Daevabad, nonostante una penna non proprio dotata di scorrevolezza – quest’ultima sacrificata in favore di un approfondimento riguardanti la tradizione e la cultura del luogo, traendo palesemente spunto dalla mitologia islamica.
Narrato da due POV – quello di Nahri e di Ali –, non si può non ammirare il bel lavoro di crescita che la Chakraborty ha operato sui personaggi, rendendo Nahri una ragazza forte e indipendente (nonostante si muova in un contesto storico in cui le donne non vengono viste che come esseri inferiori), Dara affascinante come pochi personaggi letterari e Ali un personaggio pieno di sfaccettature.




Primo capitolo di una trilogia, La città di ottone è un fantasy ya ricco di magia, fascino, mistero e intrighi che promette molto bene e continuerà sicuramente a sorprendere coi volumi successivi. 








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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