recensioni

|REVIEW PARTY| Gideon. La nona - Tamsyn Muir

novembre 22, 2020

 











 

L'imperatore ha bisogno di negromanti. Il nono negromante ha bisogno di una spadaccina. Gideon ha una spada, non ne può più di tutta quella robaccia da non morti in mezzo a cui è cresciuta e vorrebbe sfuggire al destino che la attende: una vita come servitrice e un post-vita come corpo rianimato. E così si prepara a fuggire. Ma la sua nemesi non la lascerà libera senza chiedere qualcosa in cambio...

















Gideon è una spadaccina abilissima che è costretta a servire la Nona Casata. Stanca di dover passare la vita in schiavitù, tenta di fuggire dal pianeta ma viene fermata dalla sua nemesi Harrow, l’erede negromante della Casata, in quanto il loro Imperatore ha indetto una serie di prove da superare per conseguire il titolo di onnipotente servitrice immortale della Resurrezione. Ma c’è un problema: il paladino doveva gareggiare per la Casata si è ritirato e, sotto promessa di Harrow, se Gideon prenderà il suo posto riotterrà al suo ritorno la libertà che tanto desidera. Ma non è tutto orò ciò che luccica, e alla Prima Casata le attenderanno delle prove ostiche, ricche di enigmi e pericolose.




Originale, eccentrico e particolare – talmente tanto che o è odio o è amore a prima lettura –, Gideon la nona è il primo volume della trilogia nata dalla penna della talentuosa Tamsyn Muir che, con intrighi, plot twist e tantissima azione ha reso il suo romanzo un multigenere letterario a metà tra una space opera e un fantasy puro, senza disdegnare un po’ di grimdark – e sì, si sentono gli echi di Nevernight e, per alcuni aspetti legati alla magia e alle nove case, è facile pensare al mondo creato dalla Bardugo. Fortunatamente, però, il worldbuilding è originale, sebbene sia uno dei punti meno chiari: è talmente complesso da essere di difficile comprensione e altamente dispersivo.
Il pregio più grande, invece, è tutto delle protagoniste, dalle personalità realistiche e tridimensionali e delle loro battutine al vetriolo capaci di sdrammatizzare anche i momenti più difficili.




Gideon la nona non è un libro per tutti, ma se vi piace un romanzo contaminato da diversi generi letterari e con temi LGBT+ avete trovato la vostra prossima lettura 😊








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




recensioni

|REVIEW PARTY| A caccia del diavolo - Kerri Maniscalco

novembre 22, 2020

 











 

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l'evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all'interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola "fine" anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?














Il romanzo si apre proprio dove si era concluso il volume precedente: Audrey Rose e Thomas sono arrivati a New York, e scoprono dai diari del fratello di lei che Jack Lo Squartatore non era proprio chi si credeva fosse nel primo libro ma qualcuno che continua ad agire indisturbato nell’ombra. Adesso che tutti gli omicidi potrebbero essere collegati, ci si chiede se non sia un caso di emulazione e, nel frattempo, i due promessi sposi devono anche lottare contro le convenzioni e vari altri problemi di coppia che non erano minimamente previsti.




Nel capitolo conclusivo di questa tetralogia, Audrey Rose finalmente ritorna la ragazza che abbiamo conosciuto nel primo volume, intelligente e brillante, e con delle nuove consapevolezze acquisite nel corso delle avventure scorse che l’hanno resa convinta su chi è e cosa vuole nella sua vita. Nonostante sempre ottimo worldbuilding, la storia dei personaggi pecca sempre in qualcosa: questa volta nella virata eccessivamente romance che l’autrice ha deciso di dare al libro che, sì, dopo In fuga da Houdini ci stava, ma in una serie mistery ci si aspetta, appunto, del mistery che, purtroppo, risulta essere ancora prevedibile. Ma nulla di drammatico, dato che l’intera serie si prefigge di intrattenere e lo fa magnificamente, con la solita scorrevolezza della Maniscalco che rende godibile questo young adult che chiude un cerchio e le vicende di due anatomopatologi diciottenni divertenti e brillanti che ci hanno accompagnato tra misteri, assassinii, tavoli di autopsie e una tormentata storia d’amore.

 





Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




recensioni

|REVIEW PARTY| Sword & Sorcery: L'epopea di Fafhrd e del Gray Mouser - Fritz Leiber

novembre 22, 2020

 










 

Fafhrd è un barbaro del Nord, alto e muscoloso. Il Gray Mouser è il suo inseparabile compagno, e non potrebbe essere più diverso: piccolo, scaltro, ex apprendista di un mago e ladro. I due vivono mille avventure nel mondo di Nehwon, tra colossali bevute, feste, corteggiamenti, risse, ruberie e giochi d’azzardo… Prototipi degli eroi di mille romanzi successivi, Fafhrd e il Gray Mouser sono protagonisti dei tanti racconti riuniti in questo volume e hanno ispirato nei decenni infiniti adattamenti.















Fafhdr, barbaro uomo dei ghiacci cresciuto in un villaggio dove le donne hanno il potere assoluto sugli uomini e la cui madre crudele è disposta a tutto pur di mantenere il controllo, abbandona il villaggio natio perché vuole esplorare il mondo.
Mouser è un abile spadaccino e apprendista di un mago, deciso a vendicare la morte del suo mentore e, per arrivare a coronare il suo desiderio, non si fa scrupolo di usare la magia nera.
Le vite di Fafhdr e Mouser, dediti ai vizi e alle belle donne, si scontreranno durante una rapina per ripagare i debiti e, incredibilmente, diventeranno amici e complici di avventure appassionanti.




Fritz Leiber, uno dei più grandi scrittori sia di fantasy che di fantascienza, fu il primo a coniare il nome Sword and Soccery come sottogenere – di cui fanno parte anche Conan il barbaro e Elric.
Fafhdr e Mouser sono conosciutissimi in patria ma sconosciuti ingiustamente in Italia, non essendo più stati stampati i primi volumi delle originali storie del duo più atipico che sia mai esistito e alter ego dello stesso Leiber (Fafhdr) e il suo amico del college Harry Fisher (Mouser) – mancanza che è stata colmata dal Drago della sempre ottima Oscar Mondadori.
I racconti sono adrenalinici e avventurosi ma, nonostante spesso si concludano in modo doloroso, i due amici hanno sempre dalla loro parte l’(auto)ironia che li aiuta a sopportare le vicende in modo brillante. Il pregio del duo è sicuramente il fatto che non lottano per aiutare gli altri ma sono dei perfetti egoisti, che sprecano denaro in donne e vino e li rende molto più umani e realistici di quanto si possa pensare.




Arricchito da meravigliose illustrazioni, Sword & Sorcery: l’epopea di Fafhdr e del Gray Mouser è un must have per gli amanti del Fantasy; Un volume appassionante che tra pirati, furti e creature sovrannaturali presenta storie ben approfondite per caratterizzazione dei personaggi e per il complesso worldbuilding, che non lesina un viaggio nella magia nel mondo di Nehwon.


 

 








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




manga

|RECENSIONE MANGA| Komi can't communicate vol.1 - Tomohito Oda

novembre 10, 2020

 








Shouko Komi è così bella che tutti si voltano al suo passaggio. Peccato che abbia un serio disturbo della comunicazione: ogni volta che inizia a pensare di attaccare bottone con qualcuno, finisce per ossessionarsi su come rompere il ghiaccio, su come reagirà l'altro, su cosa può andare storto... e si blocca. In classe, però, riesce a stringere amicizia con Tadano, un tipo ordinario. A poco a poco, i due si avvicinano e arrivano a scambiarsi una promessa, che porterà la ragazza dai catastrofici problemi relazionali a scoprire i bizzarri personaggi che popolano la sua scuola e a vivere cento nuove esperienze.











Komi frequenta l’accademia privata Itan ed è la ragazza più popolare, la più ammirata e sembra essere irraggiungibile perché tiene tutti a distanza. Quando Tadano, un suo compagno, proverà a parlarci, però, scoprirà che Komi è affetta da un grave disturbo comunicativo che le impedisce di parlare e sorridere agli altri per…paura e angoscia! Allora, “parlando” con l’ausilio di una lavagna, i due fanno amicizia e Tadano si propone di aiutarla nel trovare cento amici (novantanove se si esclude il ragazzo) entro la fine dell’anno.
Ci riusciranno?




Komi can’t communicate è un manga delizioso, che fa sorridere con intelligenza e fa scoprire l’altro lato delle relazioni umane, quelle che diamo per scontate ma che, in fin dei conti, non è proprio così.
Il disturbo della comunicazione di cui Komi è affetta è trattato da Tomohito Oda in modo leggero ma non superficiale, facendo empatizzare con la protagonista e sdoganando il binomio “bella e perfetta”. Ci sono diversi siparietti comici che sdrammatizzano in maniera pregevole l’ostico argomento, e rendono il manga perfetto per apprendere di più sul mondo e le persone che ci circondano – perché il compito dei manga non è solo quello di intrattenere, ma di educare al rispetto e alla comprensione del prossimo in una società che non perdona le debolezze, specialmente nel periodo dell’adolescenza in cui si ha a che fare con la crudeltà del bullismo.
Particolare attenzione meritano i giochi di parole riguardo i cognomi dei personaggi, che vengono così caratterizzati con i loro tratti peculiari (basti pensare, per dirne due, a Tadano che significa “persona ordinaria” e Osana Najimi che vuol dire “amico d’infanzia”) in questo manga in cui la nostra protagonista va man mano prendendo confidenza con le relazioni interpersonali – e diciamolo pure: in diciotto volumi e passa ne vedremo delle belle!




Komi can’t communicate è, in definitiva, un primo volume che getta le basi per un’interessante prosecuzione e che, solo per la prima tiratura limitata, avrà in omaggio il Komi-San Notepad per entrare ancora di più nel mondo difficile di una ragazza che desidera fortemente superare i propri problemi e instaurare delle relazioni.






Si ringrazia la CE J-Pop per l'invio del manga




recensioni

|REVIEW PARTY| Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes - AA.VV.

novembre 07, 2020

 










 

Il più grande investigatore di tutti i tempi vide la luce dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle nel 1887 ed è stato protagonista di quattro romanzi e oltre 50 racconti, che non sono bastati a narrarne tutte le vicende. Quella lacuna viene colmata da altri scrittori tutti di grande calibro che si sono cimentati con il personaggio da cui è nata la letteratura poliziesca. Da Neil Gaiman a Stephen King, passando per Anne Perry, Antony Burgess e molti altri, sono in tanti ad aver voluto regalare nuove vite all'investigatore di Baker Street. I loro racconti sono riuniti in questo volume.




















Sherlock Holmes ritorna in libreria, e lo fa in grande stile con un Drago che raccoglie diversi racconti sul celebre e arguto investigatore di Baker Street creato dalla geniale penna di Sir Arthur Conan Doyle.




In questa raccolta, però, non vedremo Sherlock dall'unico punto di vista del suo creatore: il curatore Otto Penzler ha selezionato i migliori racconti che spaziano dalle parodie (anche autoparodie!) al mystery, al fantasy al giallo canonico. Non tutti i racconti, com’è ovvio che sia, brillano – a riprova che non basta essere un autore noto e firmare qualcosa di diverso col personaggio di un altro per ottenere più consensi. In generale, però, quasi tutti sono incisivi e tra i vari racconti spiccano le penne di Gaiman e King che offrono uno sguardo inedito e personale sul detective.




Diviso per sezioni tematiche e arricchito dall’introduzione di Penzler che racconta di Sherlock, delle sue manie, delle sue peculiarità e del contesto storico per introdurre al meglio un personaggio che ha diverse “incarnazioni” – nella serie tv ha il volto di Benedict Cumberbatch, nei film più recenti è interpretato da Robert Downey Jr. e, nel film dedicato a Enola Holmes, da Henry Cavill – e numerosi adattamenti derivati, tra cui anche manga, Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes è un volume imperdibile per gli appassionati e i neofiti che vogliono (ri)scoprire un’inedita versione del personaggio che ha reso celebre Conan Doyle.

 

 








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




recensioni

|REVIEW PARTY| Creepshow - Stephen King/B. Wrightson

novembre 07, 2020

 











 
Classico di culto dell’horror anni ’80, Creepshow è al tempo stesso un appassionato omaggio alla tradizione dei fumetti EC Comics e il vero archetipo della serie tv Stranger Things. Se il film omonimo del 1982 è stato diretto da George A. Romero, questo albo a fumetti è stato disegnato da Bernie Wrightson, gigante dell’illustrazione horror e artefice – fra le infinite imprese artistiche – di un indimenticabile Frankenstein in forma di fumetto e di romanzo illustrato. Ma su tutto e tutti troneggia la scrittura di Stephen King, autore delle cinque storie raccolte in Creepshow nonché burattinaio di alcune fra le più inquietanti e angosciose vicende narrative della letteratura d’ogni tempo, qui in forma davvero smagliante.
















Lo Zio Creepy, un sagace scheletro che sta marcendo, introduce con black humor alle cinque storie che animano il volume – La festa del papà, La morte solitaria di Jordy Verril, La cassa, Di mare in peggio, Ti Infestano – e accompagnerà il lettore in questo viaggio nelle miserie dell’animo umano. Tra ereditieri, avidi campagnoli, coniugi fedifraghi, magnati misofobici e annosi problemi da risolvere si sondano rabbia, avarizia, vendetta, solitudine e tanto, tantissimo egoismo.




Creepshow, fumetto horror a episodi disegnato da Bernie Wrightson e tratto dal film omonimo anni ‘80 di George A. Romero in cui recita anche King, che ne ha curato la sceneggiatura ed ha posto l’accento sulla psicologia per far terrorizzare. Perché non c’è niente di peggio dell’animo umano, quando il tormento viene da dentro di noi, in quanto si analizzano i problemi che nascono dal nostro inconscio.
Se le storie, dunque, sono equiparabili a degli horror psicologici, i disegni sono espressivi e realistici, realizzati con una cura non da poco e sembrano una riproduzione fedele del film del maestro Romero.




Creepshow è ideale se si amano gli horror puri di King che criticano aspramente una società che è vittima di se stessa e che sondano l’animo e le paure insite in noi.

 

 








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




graphic novel

|RECENSIONE| Enola Holmes: Il caso del marchese scomparso - Nancy Springer/Serena Blasco

novembre 06, 2020

 









Enola Holmes non augurerebbe a nessuno di essere la sorella minore dei due zucconi inglesi più famosi al mondo. Mycroft e Sherlock Holmes. Che la guardano sempre dall'alto e la credono una femminuccia capricciosa. Per fortuna la loro madre la pensa diversamente... Quando però la donna scompare nel nulla, le cose per Enola precipitano e i fratelli decidono di spedirla in collegio, convinti che quel posto farà di lei una docile signorina. Ma Enola, che non ha mai obbedito a Mycroft e Sherlock un solo giorno in vita sua, non inizierà certo adesso. E se quei due sono troppo ottusi per aiutarla nella ricerca della madre, ci penserà lei a indagare. Così, in sella alla sua bicicletta, Enola fugge di casa e si mette in viaggio verso Londra. E se sulla strada dovesse imbattersi nello strano rapimento di un giovane marchese, be'... sarebbe l'occasione perfetta per dimostrare quanto risolvere casi sia elementare, per una Holmes! Tra intrighi, indagini e inseguimenti mozzafiato, con questo romanzo iniziano le avventure di un'eroina intelligente e caparbia, capace di farla sotto il naso dello stesso Sherlock Holmes.










Astuta, brillante e incredibilmente ingegnosa. Ecco Enola: la giovane apprendista investigatrice della famiglia Holmes. La mattina del suo quattordicesimo compleanno, Enola, sorella minore del grandissimo detective Sherlock Holmes, scopre che sua madre è sparita. E mentre tutti, compreso Sherlock, pensano a un rapimento, Enola intuisce che la donna deve essere fuggita di sua volontà. Ma perché mai lo avrebbe fatto? La giovane decide così di seguire le orme fraterne, si trasferisce a Londra e comincia le sue personalissime indagini. Enola ha fiuto - del resto, buon sangue non mente! - e ben presto viene assoldata anche per indagare sulla scomparsa del giovane marchese di Tewksbury. Tra enigmi insoluti, messaggi in codice e geniali intuizioni, Enola dovrà risolvere il caso e dimostrare a tutti di essere una vera detective.












Enola ha quattordici anni e, proprio il giorno del suo compleanno, la madre scompare, lasciandole però degli indizi da decriptare nei regali che affida alla governante. La ragazzina, grande appassionata di enigmi, non riesce a risolverli per l’angoscia e la preoccupazione, così non ha altra scelta che contattare i suoi fratelli maggiori Sherlock e Mycroft, di oltre vent’anni più grandi di lei e…poco propensi al dialogo. Quando gli illustri Holmes si rivelano del tutto inconcludenti e vogliono piuttosto spedirla in collegio per togliersela dai piedi, Enola avrà lo giusto sprone per comprendere gli indovinelli e troverà l’eredità della madre che le permetterà di fuggire e guadagnarsi la libertà, ma presto verrà coinvolta, sotto copertura, nel misterioso caso di un giovane marchese scomparso…




Nancy Springer, scrittrice per ragazzi sconosciuta in Italia – anche se la validissima DeA Planeta ha posto rimedio, pubblicando man mano tutti i titoli legati alle investigazioni della geniale sorella minore degli Holmes – ma conosciutissima in patria per aver reinventato personaggi celebri in chiave femminista e moderna, regala un’inedita visione del mito di Sherlock e Mycroft Holmes – lontanissimi da quelli di Conan Doyle: Sherlock è già tanto se riesce a risolvere il caso (e grazie comunque alla sorella!) e Mycroft è di una pedanteria e pesantezza unica.
Il caso del marchese scomparso è un romanzo divertente, sagace, arguto e la protagonista Enola (che ci tiene tanto a ribadire che, in inglese, al contrario il suo nome si legge Alone/Sola) è deliziosa: cresciuta dalla madre secondo dettami femministi e a pane e giochi di logica e deduttivi, è capacissima di risolvere i casi brillantemente, forse anche meglio dei suoi odiosi fratelli maggiori che si crogiolano nella fama e nei soldi. 
Consigliato insieme alla bellissima graphic novel omonima a cura di Serena Blasco che, con i suoi bellissimi tratti e colori meravigliosi, riesce a delineare perfettamente l’espressività della protagonista e le ambientazioni e, seppur lievemente ridotto, riproduce il romanzo in maniera egregia e d’impatto.




Particolarmente indicato per la fascia che copre dai 10 ai 12 anni (ma regala ore di svago anche dai 30 in su 😉), Il caso del marchese scomparso, in versione romanzo e graphic novel, è una lettura adorabile e ricca di trovate divertenti e intelligenti che fanno venire voglia di scoprire cosa la Springer s’inventerà nei prossimi volumi e in quali indimenticabili avventure ci trascinerà la sua Enola Holmes e scoprire il mistero che avvolge la madre e la di lei sparizione.






Si ringrazia la CE DeA Planeta per l'invio del libro cartaceo




recensioni

|REVIEW PARTY| Tenebre e ossa - Leigh Bardugo

novembre 05, 2020

 









 

L'orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell'esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d'Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell'amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l'élite di creature magiche che, al comando dell'Oscuro, l'uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l'intera corte. Alina, infatti, è l'unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.























Alina è cresciuta in orfanotrofio e non sa nulla delle sue origini – l’unica cosa che sa con certezza è che vuole stare accanto a Mal, suo migliore amico di cui è segretamente innamorata. Insieme si ritroveranno a lavorare per l’esercito, almeno finché i suoi poteri latenti non esplodono per salvare proprio la vita di Mal e viene notata dal capo dei Grisha, l’élite delle creature magiche, che la istruirà e la porterà a corte, un luogo ricco di intrighi.
Già, perché Alina ha il potere più forte, quello che potrebbe distruggere la Faglia…




Dopo Sei di corvi, il regno corrotto e la nona casa, ritorna Leigh Bardugo con la sua prima pubblicazione, Tenebre e ossa, sotto una nuova veste grafica.
Che sia un esordio lo si percepisce per la penna scorrevole e dai vocaboli semplici, specialmente se sono già stati letti gli altri libri della talentuosa scrittrice che hanno in comune una complessità lessicale non da poco, ma Tenebre e Ossa è un libro fondamentale alla comprensione dell’universo Grisha e che chiarisce e dissipa ogni dubbio sorto sul worldbuilding e la costruzione dei personaggi leggendo la duologia dedicata a Kaz e alla sua banda di scarti.
Particolarmente azzeccata l’idea di descrivere con gli occhi di Alina, la protagonista dal cuore puro, tutto ciò che accade: il lettore si sente trasportato all’interno di questa storia dai risvolti young adult che fa riflettere sulla ricerca e l’accettazione della propria identità. È semplice comprendere il perché delle scelte di Mal e rimanere affascinati dall’enigmatico e fascinoso Oscuro (Darkling in originale), il capo dei Grisha dalla dubbia moralità e dotato di poteri potentissimi. Molto interessante anche l’ambientazione: Ravka è ispirata alla Russia ed è curata nei minimi particolari sia a livello di realismo che di usi e costumi – come ci ha sempre abituati la Bardugo.




Tenebre e ossa è il primo consigliatissimo volume di una trilogia che si legge (un po’ troppo) velocemente e sa rapire, di cui, a lettura ultimata, si ha bisogno immediatamente del seguito – che in Italia uscirà a Gennaio 2021.

 

 








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




NEWS: Ogni giorno tante novità! Aggiungici ai LETTORI FISSI e seguici sui social per non perdere nessun aggiornamento!

Seguimi su Facebook

creative commons

About Me

Facebook