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|RECENSIONE| Viola di notte - Ilaria Bianchi

luglio 01, 2020








Viola si sente diversa dagli altri. La sua solitudine è così profonda da spingerla a scrivere i suoi pensieri in un diario per poi lasciarli in balia del destino sulla ruota panoramica di un luna park l’ultimo giorno d’estate.
Mattia ha una vita perfetta, ma la morte improvvisa di Matteo, il fratello gemello, apre una voragine all’interno del suo maniacale controllo su ogni cosa. È in una notte tra tante che salendo sulla ruota panoramica di un luna park trova il diario di una certa “Viola di notte”. Leggendolo, Mattia inizierà il suo primo viaggio dentro se stesso.

Viola di notte è un percorso dentro le debolezze e le paure che viviamo almeno una volta nella vita. È un viaggio all’interno di un amore diverso dagli altri, un amore che non si dimentica, un amore in cui essere quello che si è diventa l’unica regola da seguire per non sbagliare mai.














Viola, affetta da fotofobia, sa che presto perderà la vista. Presa coscienza di questo orribile destino, riversa su un diario tutte le sue incertezze, le sue paure e descrive ciò che di bello non potrà più guardare. Infine lo lascia sul sedile di una ruota panoramica, nella segreta speranza che possa aiutare qualcuno a “vedere” ciò che gli sta intorno…prima di perderlo definitivamente.
A trovare il diario sarà Mattia, un ragazzo dalla vita apparentemente perfetta ma che porta dentro di sé il rimpianto di non aver capito i segnali di aiuto lanciati da suo fratello gemello prima del di lui suicidio.
Da lì in poi, grazie al diario di Viola, Mattia inizia un viaggio all'insegna dell’introspezione che lo cambierà per sempre, e farà decidere al ragazzo di cercare questa ragazza di cui conosce tutto meno che l’indirizzo…



Ilaria Bianchi, con una scrittura semplice e fresca, ci catapulta nel mondo dei ragazzi, e lo fa con estrema delicatezza. Vari e caldi gli argomenti trattati nel suo romanzo di formazione – tra cui la difficoltà di trovare se stessi in un mondo che pretende l’omologazione, l’inettitudine genitoriale che distrugge emotivamente i figli con i continui paragoni che fomentano solo odio e insicurezza, la solitudine che ti invade quando sai di essere diverso e non trovi nessuno che possa capirti, il sentirti sbalestrato durante l’adolescenza e scoprire che il mondo reale e tutt'altro rispetto a quello che credi di vivere –, che forniscono una visuale inedita del mondo in cui viviamo e fa ritornare ragazzi, con i dubbi e con i se che caratterizzavano le nostre giornate, mostrandoci ciò che dovremmo vedere e che invece scegliamo di ignorare, lasciando tra le righe quell'inno alla vita che non dovrebbe mai smettere di risuonare nel nostro cuore.



Viola di notte è un viaggio emozionale che non mancherà di ricordarci che anche noi abbiamo avuto dubbi, anche noi siamo stati indecisi, che anche noi non abbiamo visto. Eppure la vita è bella proprio perché, grazie a quelle esperienze, possiamo evitare che l’indifferenza regni sovrana, crescendo il futuro con il rispetto e ricordandogli sempre che chiedere aiuto non è mai sinonimo di debolezza.








Si ringrazia l'autrice per l'invio del libro cartaceo





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|REVIEW PARTY| Primordia: l'alleanza - J. A. Windgale

giugno 29, 2020








Trama: Sono passati trent’anni da quando Venohr ha distrutto l’Alleanza e il mondo non ha ancora smesso di bruciare. Ombre calpestano la terra, sussurrano nel buio, trasformano la carne. E gridano. Fendra lo sa bene, è per questo che si è arruolata ad Asterya. Per combattere i mostri. Ma essere un Aster non basterà a proteggerla dal dolore, perché l’oscurità si nasconde nei luoghi più impensati. Inizierà così un viaggio pericoloso al fianco dei compagni di una vita e imparerà che la verità è questione di punti di vista. Tra combattimenti e incantesimi, creature e trafficanti di magia nera, Fendra scoprirà che non tutto è come sembra e che non tutti possono essere salvati. Come si riconosce il nemico quando bene e male iniziano a confondersi? Chi scegli di proteggere quando la posta in gioco è più alta della vita stessa?
Scoprilo con me, in questo viaggio sulle ali dei draghi, tra battaglie e città scintillanti. 

Primordia non è più un luogo sicuro. Combatterai con Asterya o cadrai preda delle ombre?  













Alla vigilia del Torneo, Fendra e i suoi amici Drewan e William verranno inviati a combattere contro qualcosa di oscuro e potente: le Dhrek’Morhn che, giunte ad Asterya nonostante le magie protettive, hanno attaccato Tantar, il villaggio originario di Fendra.
E dovranno fare i conti con una realtà spietata: è vero che gli Aster proteggono il regno, ma non possono salvare tutti.




Amicizia, lealtà, sacrificio e il concetto di famiglia in senso proprio e lato del termine sono gli ingredienti principali del fantasy (che sfora un po’ nel genere del romanzo di formazione) scritto da J. A. Windgale che, con una scrittura volutamente semplice e una narrazione in prima persona ricca di riferimenti e citazioni ai capostipiti del genere sfruttati intelligentemente, scava nel cuore della sua protagonista, Fendra, e dei suoi compagni di viaggio William, Drewan e Hale – tutti umani, tutti realistici e che sapranno affrontare prove dure che li cambieranno.
Particolarmente apprezzabile è la scelta della Windgale di non porre l’accento sul lato romance ma sull'azione; essendo Primordia: L’Alleanza il primo volume, è giusto che sia stato introdotto il mondo oscuro ricco di magia in cui si muovono personaggi, draghi e creature dominate dalla misteriosa Pietra Nera.




Con un worldbuilding ben curato, un adeguato approfondimento della psiche dei personaggi e continui plot twist che non mancheranno di emozionare, far piangere e disperare, Primordia: L’Alleanza si prospetta una serie imperdibile per gli amanti del fantasy e del viaggio dell’eroe che, in fin dei conti, ci si è trovato e non ha paura di mostrare le sue debolezze e farne una forza.










Si ringrazia l'autrice per l'invio del libro digitale





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|BLOGTOUR| Primordia: l'alleanza - J. A. Windgale

giugno 26, 2020



Bentrovati, miei adorati lettori! 


Oggi ospito la terza tappa del BlogTour dedicato a Primordia: l'Alleanza di J. A. Windgale!
Siete pronti a vedere il dreamcast dedicato ai protagonisti?






Trama: Sono passati trent’anni da quando Venohr ha distrutto l’Alleanza e il mondo non ha ancora smesso di bruciare. Ombre calpestano la terra, sussurrano nel buio, trasformano la carne. E gridano. Fendra lo sa bene, è per questo che si è arruolata ad Asterya. Per combattere i mostri. Ma essere un Aster non basterà a proteggerla dal dolore, perché l’oscurità si nasconde nei luoghi più impensati. Inizierà così un viaggio pericoloso al fianco dei compagni di una vita e imparerà che la verità è questione di punti di vista. Tra combattimenti e incantesimi, creature e trafficanti di magia nera, Fendra scoprirà che non tutto è come sembra e che non tutti possono essere salvati. Come si riconosce il nemico quando bene e male iniziano a confondersi? Chi scegli di proteggere quando la posta in gioco è più alta della vita stessa?
Scoprilo con me, in questo viaggio sulle ali dei draghi, tra battaglie e città scintillanti. 

Primordia non è più un luogo sicuro. Combatterai con Asterya o cadrai preda delle ombre?  




|Le immagini presenti in questo articolo sono state prese al solo scopo raffigurativo e non pubblicitario da google, pintrest, deviantart e tumblr e si intendono di proprietà degli artisti.|



DreamCast








FENDRA


Spadaccina di Asterya, ha vissuto l’infanzia a Tantar per poi arruolarsi ad Asterya. È fiera, intelligente e scoprirà molto presto che, nel sacrificio, c’è nascosta l’ineluttabilità. 

Ho bisogno di qualcosa da combattere, da odiare, da distruggere.  Anche se si tratta di me stessa.








 
DREWAN


Capace di mantenere il sangue freddo anche in circostanze pericolose, è il migliore e leale arciere di Asterya. Orfano e sfrontato, è cresciuto insieme a Fendra. 

Drewan mi rivolge uno dei suoi sorrisi pericolosi.
«Ho i miei metodi.»
Non ne dubito neanche per un secondo.










WILLIAM


Valoroso principe di Beylot e unico Cavaliere di drago in carica, è stato addestrato ad Asterya e si divide tra l’Accademia e il suo regno. Ha un drago, Ruber, e con i suoi amici Fendra e Drewan si sente in famiglia, libero di essere se stesso.

«Farò tutto ciò che è in mio potere per aiutarvi.»

 «Perché dovreste?»
«Perché non sono come mio padre.» 









HALE


Brillante e coraggioso mago di Asterya, fa parte della squadra di Fendra e Drewan. È molto sarcastico, oltre che insicuro: si sente solo "il nuovo arrivato" in confronto al trio storico e, nonostante sia stato ampiamente accettato, sente la differenza.

«La gente di queste terre è pacifica e devota al re.»

«Allora cosa li ha uccisi?»
«La magia» risponde Hale per noi.







ALONNA


Amica di Fendra e maga di Asterya, è una ricercatrice specializzata in incantesimi di protezione e difesa.


Alonna mi abbraccia brevemente. 
 «Non ti lascerò sola, Fen.»








RE ELAR

Intransigente e spietato re di Beylot, è salito al trono per discendenza dopo la morte del fratello. Odia Fendra e Drewan perché è convinto che possano traviare William, suo figlio e prossimo erede al trono.

«Tutto questo finirà. Molto presto William si stancherà dei suoi giocattoli.»







REINOR

Tryvia di Asterya, è stato il mentore di Fendra da quando è entrata all’Accademia ed è per lei come un fratello maggiore.

Quando ci fermiamo, Reinor mi scruta in silenzio per un lungo momento.
«Confido tu abbia ritrovato il buonsenso» dice.







Ed eccoci arrivati alla fine della tappa!
Questi sono solo alcuni dei personaggi senza rischio di spoiler, gli altri vi invito a scoprirli all'interno del libro!


Siete curiosi di sapere cosa penso di questo romanzo?
Clicca qui per leggere la recensione! prossimamente!


Seguite le precedenti e le prossime tappe di questo Blogtour, sono curate da blogger fantastiche!







|Le immagini presenti in questo articolo sono state prese al solo scopo raffigurativo e non pubblicitario da google, pintrest, deviantart e tumblr e si intendono di proprietà degli artisti.|

















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|BLOGTOUR| Primordia: l'alleanza - J. A. Windgale

giugno 22, 2020



Bentrovati, miei adorati lettori! 


Ci sono luoghi difficili da dimenticare. Luoghi magici che custodiscono segreti e leggende. Luoghi come Primordia. 
È proprio qui che ti porterò durante questo blogtour. In una terra di magia e draghi, di stregoni e incantatrici, di sirene e ninfe. 
Una terra che nasconde un cuore di cristallo e un oscuro segreto.






Trama: Sono passati trent’anni da quando Venohr ha distrutto l’Alleanza e il mondo non ha ancora smesso di bruciare. Ombre calpestano la terra, sussurrano nel buio, trasformano la carne. E gridano. Fendra lo sa bene, è per questo che si è arruolata ad Asterya. Per combattere i mostri. Ma essere un Aster non basterà a proteggerla dal dolore, perché l’oscurità si nasconde nei luoghi più impensati. Inizierà così un viaggio pericoloso al fianco dei compagni di una vita e imparerà che la verità è questione di punti di vista. Tra combattimenti e incantesimi, creature e trafficanti di magia nera, Fendra scoprirà che non tutto è come sembra e che non tutti possono essere salvati. Come si riconosce il nemico quando bene e male iniziano a confondersi? Chi scegli di proteggere quando la posta in gioco è più alta della vita stessa?
Scoprilo con me, in questo viaggio sulle ali dei draghi, tra battaglie e città scintillanti. 

Primordia non è più un luogo sicuro. Combatterai con Asterya o cadrai preda delle ombre?  





Le tappe:

23 giugno – La figura del drago, a cura di Fenice tra le pagine 
24 giugno – I luoghi di Primordia, a cura di Libri, libretti e libracci 
25 giugno – La magia in Primordia, a cura di Appunti di Zelda 
26 giugno – Personaggi e Dreamcast, a cura di La soffitta dei libri dimenticati 
27 giugno – Che personaggio sei? a cura di Il mondo di sopra 
29 giugno – Recensione su tutti i blog 
30 giugno – Femminismo in Primordia, a cura di Libri riflessi 
01 luglio – Fantasy e sottogeneri, a cura di Hook a book 
02 luglio – Estratti, a cura di The mad otter 
03 luglio – Creature magiche in Primordia, a cura di The reading’s love 
04 luglio – Le Morhn, a cura di Red Kedi 
05 luglio – Soundtrack, a cura di Paper purrr 
06 luglio – Il messaggio di Primordia, a cura di La lettrice sulle nuvole





















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|REVIEW PARTY| Cronache marziane - Ray Bradbury

giugno 21, 2020









Dalle prime fallimentari esplorazioni umane all'invasione e infine al declino: Cronache marziane (1950) è il resoconto della conquista e della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri. Tutto avviene in meno di trent'anni, tra il 2030 e il 2057, quando lo scoppio di una guerra atomica costringe i terrestri a rientrare e Marte, pianeta antichissimo, resta nuovamente abbandonato. Sui suoi immensi mari di sabbia privi di vita passano i grandi velieri degli ultimi marziani, creature simili a fantasmi, ombre e larve di una civiltà che gli ingombranti terrestri venuti da un mondo sordo e materialista non hanno saputo vedere né comprendere.

Capolavoro della fantascienza, Cronache marziane è in realtà molto di più: in queste pagine ricche di inventiva e di poeticissime immagini, Bradbury travolge i limiti della letteratura di genere, ritrovando l'universalità simbolica della fiaba e dell'epos: «Cronache marziane» scrive infatti nell'Introduzione «sono Tutankhamon che esce dalla tomba quando avevo tre anni, le saghe norrene quando avevo sei anni, e gli dèi greco-romani che mi affascinavano tantissimo quando avevo dieci anni: insomma mito puro». Ma non solo: Bradbury sente l'urgente bisogno di parlare del mondo che lo circonda: il "suo" Marte è il ricettacolo dei fantasmi dell'epoca, un pianeta dell'immaginario americano degli anni Quaranta che racchiude sogni, desideri, speranze di un Paese partito alla conquista dello spazio che assiste allo sgretolarsi delle proprie ambizioni e illusioni.




















Ritorna in libreria Ray Bradbury, padre della fantascienza e della letteratura weird, con una nuova edizione cult per le sue Cronache Marziane.



In seguito a un disastro nucleare, gli abitanti della terra partono all'esplorazione di un nuovo pianeta dove abitare. 
Marte è, dunque, il sogno utopico dei terrestri, ma ancora non si rendono conto che il loro modo vivere (sbagliato) che conducevano sulla terra natia non porterà altro che problemi sul nuovo pianeta colonizzato…



I ventotto racconti di Bradbury – che ricoprono l’arco narrativo dal 1999 al 2026 – raccontano degli uomini che, da semplici ospiti invisibili agli occhi dei marziani, cominciano a ripercorrere il sentiero già battuto degli errori che hanno distrutto i pianeti: potere, ricchezza, conquista ed espansione del territorio sono solo alcuni degli aspetti su cui Bradbury si è soffermato, con uno sguardo lirico e profondo. È inquietante il parallelismo con la colonizzazione delle Americhe e la snaturalizzazione dei popoli, così come è inquietante guardare un pianeta morire per la cattiva gestione degli ospiti.



Con un finale ambiguo e dalla duplice interpretazione, Cronache Marziane è un viaggio, sì, ma non nel futuro: quello è già il passato da cui non abbiamo imparato nulla – croce dell’animo umano, quello di ripetere in un loop infinito sempre le stesse azioni.
Dunque, siamo pronti ad evolverci davvero e confrontarci con altre civiltà?
Come sempre, il potere di fare qualcosa di buono c’è, ed è nelle nostre mani.
Oggi più che mai.












Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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|REVIEW PARTY| I giorni del ferro e del sangue - Santi Laganà

giugno 21, 2020








Patrimonio di San Pietro, 960 d.C.

Sul trono papale siede un adolescente perverso e corrotto, ciò che resta dell'Italia indipendente è allo sbando dilaniata da lotte intestine e le campagne sono una terra di nessuno dove la violenza e il sopruso la fanno da padroni. Anna è una contadina di quindici anni che conduce un'esistenza misera e asservita. Quando la sua famiglia viene trucidata e l'ultimo fratello rapito per essere ridotto in schiavitù, decide di continuare a vivere per inseguire quell'ultimo brandello di affetti e, sorretta da una volontà indomita, inizia una dolorosa peregrinazione per terre sconosciute e ostili, tra aiuti misericordiosi e feroci violenze. Nel suo tormentato cammino incontrerà un cavaliere dall'oscuro passato e un improbabile presente, un vecchio dall'aria mansueta che nasconde insospettabili risorse e un giovane vagabondo sfrontato e generoso: una strana compagnia con cui cercherà di farsi giustizia fin dentro i palazzi più segreti di Roma. Ambientato in uno dei periodi meno conosciuti e più bui della nostra Storia, I giorni del ferro e del sangue è un affresco senza filtri né retorica di un'epoca brutale quanto affascinante, ma anche la straordinaria parabola di una memorabile protagonista: una giovane donna che nel più maschilista dei mondi non si rassegna a un destino già scritto e tenacemente lotta per conquistarsi il diritto a una vita migliore.






















Anna, contadina quindicenne, vede le sue certezze crollare all'uccisione della sua famiglia, ad eccezione di uno dei fratelli che viene ridotto in schiavitù. Scoprirà ben presto che i loschi figuri che hanno trucidato la sua intera famiglia cercavano proprio lei su ordine del giovane Papa, corrotto fino al midollo. Anna, però, per salvare suo fratello si alleerà con degli improbabili compagni di viaggio e verrà forgiata dalle esperienze in un mondo maschilista che di certo la vorrebbe solo asservita e succube.




Santi Laganà, con uno stile asciutto e privo di orpelli, porta il lettore alle soglie dell’anno mille, in un’epoca buia e quasi sconosciuta della nostra patria, in cui la violenza che veniva perpetrata nei confronti delle donne era legittimata: basta che respiri, poi va bene – il problema è che, anche nel 2020, certi ragionamenti medioevali continuano a persistere, e ciò rende il romanzo molto attuale.
In una storia ricca di intrighi politici, fragili alleanze e tradimenti, seguiamo la metamorfosi di Anna che, a contatto con le ripetute e brutali violenze, diventerà una donna forte. È già stata spezzata, ma è risorta dalle sue ceneri ed è disposta a tutto pur di completare la sua missione.





A metà tra romanzo di formazione e storico – sebbene con qualche imprecisione evitabile a livello di coerenza storica –, I giorni del ferro e del sangue saprà catturare l’attenzione e farà riflettere sul fatto che mondo era, mondo è e mondo sarà, ma sempre con uno sguardo speranzoso e lasciando il messaggio che, se vogliamo che la vita cambi, dobbiamo prima cambiare noi.










Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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|REVIEW PARTY| La città di ottone - S. A. Chakraborty

giugno 18, 2020








Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.





















Nahri è un’orfana che vive al Cairo e, per sopravvivere, si arrangia: truffa i nobili, in attesa di tempi migliori. Tutto cambierà quando incontrerà il misterioso guerriero Dara che la porterà a Daevabad, la Città d’Ottone, e le loro vite si intrecceranno a quella del principe Alizayd.
Ma sarà un alleato o un amico? 
E, soprattutto, perché la presenza di Nahri rischia di far scoppiare una guerra?




S. A. Chakraborty, complice un worldbuliding iper-dettagliato e curato, ammalia il lettore e lo trasporta tra i vicoli di Daevabad, nonostante una penna non proprio dotata di scorrevolezza – quest’ultima sacrificata in favore di un approfondimento riguardanti la tradizione e la cultura del luogo, traendo palesemente spunto dalla mitologia islamica.
Narrato da due POV – quello di Nahri e di Ali –, non si può non ammirare il bel lavoro di crescita che la Chakraborty ha operato sui personaggi, rendendo Nahri una ragazza forte e indipendente (nonostante si muova in un contesto storico in cui le donne non vengono viste che come esseri inferiori), Dara affascinante come pochi personaggi letterari e Ali un personaggio pieno di sfaccettature.




Primo capitolo di una trilogia, La città di ottone è un fantasy ya ricco di magia, fascino, mistero e intrighi che promette molto bene e continuerà sicuramente a sorprendere coi volumi successivi. 








Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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