|RECENSIONE| canta spirito, canta - Jesmyn Ward

novembre 10, 2019










Jojo ha tredici anni, e cerca di capire cosa vuol dire diventare un uomo. Vive con la madre Leonie, la sorellina Kayla e il nonno Pop, che si prende cura di loro e della nonna Mam, in fin di vita. Leonie è una presenza incostante nella vita della sua famiglia. È una donna in perenne conflitto con gli altri e con se stessa, vorrebbe essere una madre migliore ma non riesce a mettere i figli al di sopra dei suoi bisogni. Quando Michael, il padre di Jojo e Kayla, esce di prigione, Leonie parte con i figli per andarlo a prendere. E così Jojo deve staccarsi dai nonni, dalla loro presenza sicura e dai loro racconti, che parlano di una natura animata di spiriti e di un passato di sangue. E mentre Mam si spegne, gli spiriti attendono, aggrappati alla promessa di una pace che solo la famiglia riunita può dare. Dopo "Salvare le ossa", Jesmyn Ward torna nel suo Mississippi, una terra in cui il legame con le origini, i vincoli di sangue e la natura sono fatti di amore e violenza, colpa e speranza, umanità e riscatto.










Canta spirito, canta è la storia di una famiglia spezzata dal razzismo, i cui reduci vedono spiriti, percepiscono presenze e animali, e cercano di sopravvivere ognuno a modo loro, uniti solo dalla sofferenza portata dal colore della loro pelle e che vivono a Bois Sauvage, un luogo dove nulla viene risparmiato a chi nasce con una diversa etnia. 


Secondo di una trilogia, Canta spirito, canta riporta il lettore a Bois Sauvage dopo il primo capitolo Salvare le ossa.
Jesmyn Ward, con il suo stile limpido, incisivo e privo di fronzoli, attraverso diversi POV riesce a caratterizzare perfettamente ognuno dei personaggi rendendoli tridimensionali e reali, talmente tanto che, a lettura ultimata, sarà difficile lasciarli andare.


Il romanzo parla di amore in tutte le sue declinazioni, pregiudizi, razzismo, misticismo, dipendenza da droghe, povertà e lutti non superati approfondendo nel modo giusto le varie tematiche, senza moralismi e senza calcare la mano. E ciò è uno dei maggiori pregi di un libro che, anche facente parte di una trilogia, può essere benissimo letto come volume a sè stante e che saprà emozionarvi e far riflettere.





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Si ringrazia la NNEditore per l'invio del libro cartaceo





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