|BLOGTOUR| Al di là di Borgo Opaco - Emanuela A. Imineo

novembre 04, 2020

 



Bentrovati, miei adorati lettori! 


Oggi ospito la diciassettesima tappa del BlogTour dedicato ad Al di là di Borgo Opaco di Emanuela A. Imineo!
Perché il genere fantasy è da sottovalutare?







Tra i picchi delle più alte montagne, punto d'incontro di Umani e Dei crudeli, c'è un luogo maledetto dove il buio quasi diventa suono, assordante e oscuro. Con la luce del sole però torna a essere Borgo Opaco: un villaggio unico, malinconico e ridente, dove culti e i riti di ogni epoca e provenienza convivono in serenità. Tra i suoi abitanti troviamo Moon, un'adolescente che professa l'Antica Religione. Moon ha perso i genitori e vive con Nymphe, sua nonna: una strega che, per malattia o sortilegio, non ha più la facoltà di esprimersi in maniera lucida e coerente. Tra rabbia e dolore, sacrifici umani e ricerca del proprio destino, Moon si troverà di fronte a due sentieri e dovrà compiere la sua scelta: potrà riempirsi di oscurità o sacrificarsi per la salvezza. Due incontri segneranno il suo percorso: quello con Metelaine, all'apparenza una ragazza come lei ma forse non umana, e quello con Provenza, la ninfa immortale preda della morte. Crescere è sempre scegliere, ma cosa deciderà Moon? E chi ne pagherà il prezzo? 







Da anni, il fantasy, specialmente quello italiano, è ampiamente sottovalutato perché si crede che i mondi fantastici siano appannaggio esclusivo di bambini e ragazzi – e adulti immaturi. 
Ma sarà davvero così?




Prendiamo in oggetto Harry Potter, la saga fantasy per eccellenza che ha appassionato milioni di lettori – i piccini per gli incantesimi, i grandi per la profondità delle tematiche. 
Possiamo dire che la Rowling abbia scritto sette volumi esclusivamente sulla magia? Ovviamente no, perché è in primo luogo una serie di formazione in cui la crescita (per età ed etica) è alla base. 




Secondo Wikipedia, il fantasy è “un genere letterario sviluppatosi tra il XIX ed il XX secolo, i cui elementi dominanti sono il mito, il soprannaturale, l’immaginazione, l’allegoria, la metafora, il simbolo e il surreale. In questo filone rientrano quelle storie di letteratura fantastica dove gli elementi fantastici non vengono spiegati in maniera scientifica” ed ha come grandi star eroi ed eroine impegnati nel celebre arco narrativo de “il viaggio dell’eroe”, in cui si segue la crescita del protagonista e come si relaziona con l’elemento magico presente nel worldbuilding e con gli altri personaggi. Inoltre, essendo uno dei generi più ampi nel panorama letterario, esistono anche dei diversi filoni.
Hai mai sentito parlare di urban, paranormal, epic, lo sword and soccery, il grimdark e il dark fantasy? Molto probabilmente sì, grazie anche ai film e ai telefilm – The vampire diaries e Shadowhunters su tutti, per dirne due tratti da saghe bestseller internazionali che mescolano molti di questi sottogeneri e hanno appassionato lettori e lettrici di ogni età e dato vita a spin-off e opere derivate sempre sullo stesso genere. 




Quindi perché l’elemento fantasy non viene visto per ciò che è, ovvero un altro modo per staccare la spina e immaginare mondi fantastici che nulla hanno a che vedere con il mondo reale, le cui vicende affondano le radici nella mitologia e nell’epica?
Se pensi che “la magia non esiste, è per bambini” solo perché hai letto Twilight et similia, valuta di ampliare un po’ i tuoi orizzonti: ci vuole niente a finire in pantofole a raccontare barzellette sui golfisti che non fanno ridere e urlare soddisfatto che “non c’è posta la domenica”, salvo venir ricoperti di lettere di Hogwarts come il caro Zio Vernon Dursley. 
Non ti senti triste nel non aver sperato di ricevere una certa lettera per il tuo undicesimo compleanno o di non aver mai cercato dentro l’armadio la porta per entrare a Narnia? Non credi che ti manchi qualcosa nel non conoscere Falcor, non aver mai viaggiato sul drago Saphira o insieme alla Compagnia dell’Anello per aiutare Frodo e lottato insieme agli Stark a Grande Inverno? 




Ci sono migliaia di mondi fantastici che, a causa del pregiudizio o di una diceria, hai sicuramente perso. Ed è triste pensare che ci sia ancora, nel 2020, del razzismo letterario sterile: potrai anche non prediligere il genere, ma di certo non è qualcosa da sottovalutare o prendere sottogamba, perché non è semplice scrivere un fantasy ben riuscito sotto tutti i punti di vista – caratterizzazione credibile dei personaggi e worldbuilding in primis. 




Quindi c’è un solo motivo per sottovalutare un testo che ha draghi, fauni, elfi e regine vendicative che sembrano uscite da un copione di Shakespeare?
Sì: se non hai più immaginazione.
Se ancora, invece, sogni e non perdi la speranza per il futuro…hai nel tuo cuore la magia, quella vera, che è necessaria per poter apprezzare un genere bistrattato ingiustamente e che trova rifugio nelle parole degli scrittori di tutto il mondo – Italiani compresi.
E chissà, magari un giorno scoprirai che evadere dalla realtà per trovare i tuoi amori su carta per qualche ora ti farà desiderare di rimanerne al suo interno per sempre 😉 


Buona lettura, Bambinə Sperdutə!



























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3 Comments

  1. Che meraviglia questo approfondimento... Io sogno ancora di trovare Narnia nell'armadio **

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  2. 🥰Io sono un accanita lettrice di libri fantasy e sono perfettamente d'accordo con te, anche se non sono più una ragazzina amo volare lontano da quella che è la realtà, vederemo di impossibili e fantasticare di porte incantate. Solo perché questo mondo non li ha perché precludermi la possibilità di vivere qualcosa di più

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  3. è il mio genere preferito e ultimamente comprende più della metà delle mie letture!

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Mi piace sapere cosa ne pensano i miei lettori <3

Vi aspetto nei commenti ;)

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