|RECENSIONE| Il guardiano della collina dei ciliegi - Franco Faggiani

maggio 22, 2019






IL GUARDIANO DELLA COLLINA DEI CILIEGI


di 
Franco Faggiani


"Il guardiano della collina dei ciliegi", ispirato a una storia vera, ripercorre le vicende di Shizo Kanakuri, il maratoneta olimpico che, dopo una serie di vicissitudini e incredibili avventure, ottenne il tempo eccezionale di gara di 54 anni, 8 mesi, 6 giorni, 5 ore, 32 minuti e 20 secondi. Nato a Tamana, nel Sud del Giappone, Shizo venne notato giovanissimo per l'estrema abilità nella corsa. Grazie al sostegno dell'Università di Tokyo e agli allenamenti con Jigoro Kano, futuro fondatore del judo, Shizo ebbe modo di partecipare alle Olimpiadi svedesi del 1912 dove l'imperatore alla guida del Paese, desideroso di rinforzare i rapporti diplomatici con l'Occidente, inviò per la prima volta una delegazione di atleti. Dopo un movimentato e quasi interminabile viaggio per raggiungere Stoccolma, Shizo, già dato come favorito e in buona posizione nella maratona, a meno di sette chilometri dal traguardo, mancò il suo obiettivo e, per ragioni misteriose anche a se stesso, sparì nel nulla dandosi alla fuga. Da qui ha inizio la storia travagliata di espiazione e conoscenza che porterà il protagonista di questo libro dapprima a nascondersi per la vergogna e il disonore dopo aver deluso le aspettative dell'imperatore, poi a trovare la pace come guardiano di una collina di ciliegi. Intrecciando realtà e fantasia, il romanzo di Franco Faggiani descrive la parabola esistenziale di un uomo che, forte di una rinnovata identità, sarà pronto a ricongiungersi con il proprio destino saldando i conti con il passato.















Durante il Periodo Meiji, che segnò il ritorno al potere dell'Imperatore e la modernizzazione del Giappone, i contatti diplomatici con l'Occidente incisero un profondo cambiamento nella società giapponese: venne introdotta una costituzione quasi parlamentare su modello di quella tedesca e molti aspetti della restaurazione furono presi dai modelli di altre istituzioni occidentali. Vennero costruite industrie tessili (cotone e seta) ed il Governo costruì delle ferrovie, migliorò le strade ed inaugurò un nuovo sistema educativo.
Ma, per testimoniare attivamente che il Giappone era una potenza rinnovata, serviva un'apertura verso il resto del mondo. E quale evento migliore delle Olimpiadi, in cui gareggiano i migliori di tutte le nazioni mondiali?  
Shizo Kanakuri ama correre, per sentirsi libero e in comunione con la natura e ciò che lo circonda. Vive in attesa delle corse, momenti in cui prega e riflette sui misteri della vita. La sua naturale propensione ed attitudine, però, non sono destinate a rimanere nell'ombra: il giovane Shizo viene selezionato, insieme ad un altro campione, per partecipare alle Olimpiadi del 1912 su volere dell'Imperatore. Già dato come favorito, però, durante la gara qualcosa va storto e Shizo scomparirà nel nulla per non dover sopportare l'onta del disonore. 


Franco Faggiani scrive una storia delicata, che narra del percorso di espiazione che un uomo affronta per aver arrecato disonore al suo Paese. 
Rifuggiatosi sulla collina di ciliegi che dà il titolo al romanzo, Shizo condurrà un'esistenza tra gioie e dolori, in simbiosi con la natura che tanto ama e che lo porterà a riflettere molto sul voler chiudere i conti con quel passato che lo tormenta col senso di colpa.
Faggiani guida il lettore all'interno della psiche di un uomo che si è rifuggiato all'ombra dei ciliegi, alberi sacri, ed ha ritrovato se stesso ai margini di un mondo che è cambiato radicalmente nonostante sia rimasto sostanzialmente lo stesso. 


Per stessa ammissione dello scrittore, Il guardiano della collina dei ciliegi non è una biografia romanzata del primo corridore giapponese a partecipare alle Olimpiadi, ma una racconto che prende spunto dai pochi dati disponibili e che immagina come sia finita la storia di Kanakuri. 
Un romanzo toccante, scorrevole e che trae la propria forza dalla fragilità e dalla natura che circonda l'uomo. Un viaggio che aiuta, mediante l'introspezione, a comprendere se stessi ed il valore di ciò che ci circonda. 
Che non è mai scontato.






Recensione a cura di:








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Si ringrazia la Fazi Editore per l'invio del libro cartaceo





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2 commenti

  1. Non vedo l'ora di leggerlo, ce l'ho li che mi fissa che vuole essere letto e mi minaccia con un segnalibro... credo che lo adorerò, ho aspettative altissime!

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    1. Cedi alla minaccia ahaha è ua bella lettura, non te ne pentirai <3

      Elimina

Mi piace sapere cosa ne pensano i miei lettori <3

Vi aspetto nei commenti ;)

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