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L'ultimo tuffo nell'arena - Recensione di Hunger Games e La ragazza di fuoco

giugno 17, 2012

Ed eccomi qui a terminare ciò che ho iniziato con il precedente post: finire di recensire la Hunger Games Saga.


Amici, tutto bene? 
Siete pronti per un ultimo tuffo nell'arena? 

Tre, due, uno...che quest'ultima recensione abbia inizio e..possa la buona sorte essere sempre a vostro favore!!

Copertina italiana di "Hunger Games"
Nel primo libro conosciamo questa sedicenne Katniss Everdeen. Non è che dalle prime pagine mi sia stata molto simpatica (principalmente per come tratta Ranuncolo..avendo cinque bestiole in casa, vedere scritto "dovevo affogarti quando ne ho avuto la possibilità" è un pugno allo stomaco..), ma le sue azioni hanno contribuito a farmela stare simpatica. Poi. 
La prima cosa che si nota fin dalle prime pagine è il profondo attaccamento che lei ha verso Prim, sua sorella. 
Diciamo che il fulcro principale di tutti e tre i libri è questo: cosa sei disposto a fare per amore? Sapresti sacrificarti fino al punto di perdere anche il tuo modo di essere pur di salvare qualcuno che ami? 
Beh, direi che la nostra eroina, per avere la sua età, la sua situazione familiare (padre morto in miniera, madre depressa che non pensa nemmeno a se stessa ed una sorella più piccola che è indifesa), che vive in un distretto pieno di privazioni e deve pensare al sostentamento della sua famiglia è piuttosto comprensibile che sia cosi materialista ed antipatica. 

Caccia, costruisce trappole, fa affari al forno. Insomma è abituata a cavarsela da sola.
Noi la conosciamo il giorno in cui c'è l'estrazione di un ragazzo ed una ragazza per la partecipazione agli Hunger Games. Tali giochi funzionano cosi: c'è un solo vincitore, gli altri muoiono. Uccisi dagli altri tributi o, semplicemente, con trappole e tranelli che ci sono nell'arena (molti dei quali appositamente mandati dagli Strateghi, quelli che decidono come sarà costruita la piattaforma di gioco). Durante la Mietitura, cosi si chiama l'estrazione, però non tutto va secondo i piani. La prima ad essere chiamata è proprio Prim (cosa impossibile, dato che Prim era per la prima volta immessa nel gioco e non aveva nemmeno bussolotti in più per delle agevolazioni familiari..). 

Naturalmente, cosa fai se sai che tua sorella è indifesa e non sa uccidere nemmeno una mosca? 
"Mi offro volontaria!!", ecco cosa fai. 

Il ragazzo, invece, è il nostro (futuro, caro e beneamato) Peeta Mellark: il figlio del fornaio, il ragazzo del pane che aiutò Katniss a sopravvivere molti anni prima. Il ragazzo che, durante le interviste, dichiarerà il suo amore per lei e, nell'arena, rischierà la sua vita sempre per lei. 
Da qui iniziano gli Hunger Games: sedute di bellezza, preparazione alle interviste, viaggi in treni lussuosi, ecc. Conosciamo anche tante persone simpatiche come lo staff di preparatori ed il meraviglioso Cinna (che, sullo schermo, non avrebbe mai potuto trovare interprete migliore di Lenny Kravitz..). Al di la delle belle parole che dice Peeta sul tetto ("non voglio perdere me stesso..") e che la nostra Katniss non capisce se non ne "Il canto della rivolta", la protagonista pensa per più di metà libro "inutile che me lo faccio piacere..renderebbe più difficile ammazzarlo..".
Dopo tre giorni di addestramento ed interviste varie, vengono catapultati in un'arena ricca di insidie.
E, seguendo il consiglio saggio (?) di un Haymitch gioviale (?) in preda ai fiumi dell'alcool (!) di restare vivi, i due Innamorati Sventurati del Distretto 12 si dividono. Alla faccia dell'amore.
Lei pensa alla sua sopravvivenza, lui pensa a tenere a bada i favoriti degli altri distretti per salvarle la vita. Cosa che scopriremo verso la fine del libro. Per adesso, lei crede che lui le abbia fatto un volta faccia di quelli boia. Nel frattempo, Katniss decide di stringere un'alleanza con Rue, la piccola che le ricorda molto sua sorella. Da qui, devo ammettere che il libro si è fatto più interessante: quando Rue viene uccisa, scappa la lacrima.
Davvero commovente sia la canzone che il saluto tipico del Distretto 12.
Per non parlare del corpo ricoperto di fiori..









Taglio notevolmente tutte le paturnie mentali di Katniss, l'affaire degli aghi inseguitori (tanto il film lo abbiamo visto tutti.. :D ) e tutti i tranelli a cui lei ha dovuto far fronte per rimanere viva, per scrivere, finalmente, del di lei ricongiungimento con Peeta: dopo che l'annunciatore degli HG ha detto che ufficialmente possono vincere due tributi dello stesso distretto, Katniss si ricorda che esiste un Peeta Mellark da qualche parte nell'arena. Cosi, comincia a cercarlo.
Dove lo trova? Mimetizzato al lago..

Direi FOREVER A STONE..!!
Ecco quello che mi ha fatto ridere come una pazza girando su FB..!!

Ritornando seria..Dopo questo TRAGICO momento, i nostri Innamorati Sventurati si ricongiungono. Ma Peeta "forever a stone" Mellark ha un grave problema: è ferito gravemente ad una gamba per via dello scontro con Cato, bellissimo quanto letale tributo del distretto 2. Per averla salvata. Ancora. Ecco il momento in cui scopre che Peeta non la vuole uccidere ma, essendo realmente innamorato di lei, l'ha solo protetta a costo della sua vita.
Katniss, finalmente, prova un po' di pietà e, per avere degli aiutini dagli sponsor, comincia a baciarlo.  Lo bacia in continuazione: quando ha la febbre, perchè è mezzo morto, perchè vuol far credere a tutti che lo ama. E non si rende conto che, con il modo di fare che ha Peeta, lei si innamora. Esattamente come noi che leggiamo.
Per la felicità di Gale, direttamente dal distretto 12, che inghiotte pillole amare.
Ma cos'è che rende Katniss diversa dalle altre ragazze?
E' DE COCCIOOOO!!!
Ovvero, è follemente innamorata di Peeta, ma ha un gran bel che fare per gli sponsor che non riesce nemmeno a capire i suoi veri sentimenti..
Ma, adesso, arriva il bello: tagliando sul fatto che i vari tributi si uccidono da soli e Cato muore per zampa degli ibridi, rimangono i due piccioncini come vincitori.
Ed ecco che, arriva la notizia bomba: è stata revocata la vincita per due e si ritorna alla vecchia maniera, con un solo tributo vincitore. Benissimo!! E, tra Peeta che sta morendo dissanguato e Katniss che si è affezionata a lui e non lo vuole uccidere, ecco che lei commette l'errore fatale: prende le bacche velenose e propone al ragazzo di suicidarsi insieme a lei. Proprio mentre stanno per ingoiarle, vengono proclamati entrambi vincitori e PIM PUM PAM (sarebbero suoni onomatopeici..?). Ed il libro finisce cosi: Peeta perde una gamba, Katniss che si dispera ed insieme cominciano il tour delle vittoria, con un clima cosi schifoso (Peeta ha saputo che lei ha recitato per ottenere sponsor e dalla delusione non la calcola più) da farti deprimere.

Copertina italiana de "La ragazza di fuoco"
Ma veniamo al secondo libro "La ragazza di fuoco", a mio parere il migliore dei tre.
Riprende dove avevamo lasciato i due Piccioncini-che-non-si-parlano-ma-recitano-solo-per-le-telecamere.
Stanno per partire per il tour della vittoria.
Con un piccolo particolare: il presidente Snow, per colpa della trovata delle bacche, ritiene Katniss responsabile delle rivolte che si stanno verificando nei distretti. Per di più, vuole anche che lei riesca a convincerlo del suo amore per Peeta.
Ciò farà si che la nostra amica protagonista dia vita a dei siparietti banali quanto stupidi come farsi beccare in giro mano nella mano con Peeta, appartarsi e baciarsi in pubblico ecc.
Ma non funziona: Snow non ne sembra convinto e, cosi, al momento di annunciare L'edizione della Memoria degli HG, che hanno sempre regole diverse dai soliti giochi, in pratica sia Katniss che Peeta e tutti gli altri tributi ancora in vita dei precedenti giochi ri-vengano schiaffati nell'arena. Questa volta tutto è diverso, però: essendo che sono tutti vincitori, Haymitch ordina ai due ragazzi di farsi degli alleati in modo da sopravvivere di più ed uscirne vivi. Con tanto di paturnie mentali di Katniss allegate alle presentazioni dei vincitori, conosciamo Johanna, una stronzona di quelle colossali (che io, personalmente, adoro), altri personaggi inutili tipo Enobaria (ed anche Brutus..) e Finnik, il perfetto Finnik. Il sex-simbol degli HG. (Chi non si farebbe offrire una zolletta di zucchero, eh?). Dopo il solito addestramento, le solite interviste ecc, tutti i tributi vengono catapultati nell'arena (non prima di aver pestato Cinna, però..poverino..) che è spettacolare.
Direi che mi sono innamorata di questo libro solo per l'arena: un gigantesco orologio a sezioni nelle quali, ad ogni ora, vi sono degli orrori. E' inutile dire di spargimenti di sangue e persone che si sacrificano per fini comuni che si scopriranno avanti, di "fame" da baci di Katniss (che ancora non capisce di amare Peeta..l'ho già scritto che è de coccio??) e tranelli vari e variabili: è molto più bello leggere il libro che una recensione fatta da una super critica come me..
Alla fine si scopre che tutti avevano un piano per salvare Katniss, perchè lei è il volto della ribellione, la Ghiandaia Imitatrice, e che gli altri vengono rapiti da CC (tranne Finnik..).
Bellissima la scena di lei in camicia da notte che, sentendosi una pedina nelle mani di Haymitch, gli si butta addosso e gli graffia la faccia! Ma il vero colpo di scena è questo: quando Katniss riapre gli occhi (è stata sedata per non far graffiare nessun altro..) e vede Gale, che le dice che il distretto 12 è stato distrutto. Fine. Cosi. Stop.

Eh, si, ragazzi, che saga adrenalinica!

L'unica cosa che detesto, del film, è che non sono stati scelti i doppiatori giusti. Poi, contesto, ed anche notevolmente, le interpretazioni. Cioè come può essere un cantante più espressivo della protagonista? La scelta è stata fatta tra belloni: Josh Hutcherson (che calca le scene dei grandi schermi da tempi immemori) è bellissimo sempre (tranne con i capelli biondi), Jennifer Lawrence, al contrario, mora non vale niente e passa inosservata, e quel gran bel fustacchione del fratellino di Chris Hemsworth? Beh, direi che il buon sangue non mente..e che Miley Cyrus è un po' troppo fortunata..eheheh!! Per il resto, il regista, può tornare benissimo a girare capolavori come Pleasantville, perchè non è minimamente all'altezza di questi tipi di film (le ammazzatine sono incomprensibili e confusionarie..).

Naturalmente, la mia è solo un'opinione..ditemi la vostra!!!!









P.s. Date un'occhiata al poster del film Catching Fire..se è davvero cosi.. Sbaaaav *___* :D








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Il canto della rivolta. Sì, la nostra. (Commento sull'ultimo libro della Hunger Games Saga)

giugno 16, 2012




Chiudere in fretta un libro.

Per la serie "come ti rovino una saga appassionante": Il canto della rivolta.

Peccato. Tralasciando le morti, la violenza ed il comportamento di Katniss ("sei una bella stronza, ti pare?", mai Peeta ci ha azzeccato cosi..), pare che la Collins si sia sbrigata a chiudere. Non dico che i soldi sono sprecati,per carità, ma un finale decente lo meritavamo..I personaggi superstiti che fine hanno fatto??

Per la serie "cosi è, se vi pare..": Il canto della rivolta.
Si, la nostra.

Questo è tutto quello che ho da dire sull'ultimo libro della Collins.

Copertina italiana de "Hunger Games - Il canto della rivolta"
Ma non vi sentite presi in giro, con un vuoto lasciato dall'incompletezza?

--- SPOILER ---
Johanna, che fine ha fatto? Il figlio di Finnik ed Annie come si chiama? E quelli di Katniss e Peeta? Gale, che si dice cosi innamorato, finisce per far far sua la fiaba "la volpe e l'uva", ovvero "se non ti posso avere, sei una stronza che gioca con i sentimenti di tutti". Per non parlare del depistaggio di Peeta: un gran bel personaggio che si riduce all'ombra di se stesso. E nemmeno quello.

La guerra distrugge tutto. Uccide bambini. Separa, per sempre, mariti e mogli, padri e figli. Si perde l'innocenza. Tutti crescono, tutti maturano, tutti cambiano. Diventano freddi, cinici e calcolatori. Spietate macchine da guerra pronti ad uccidere, che sussurrano un "buonanotte" nell'attesa che, almeno in parte, la consapevolezza di aver ucciso qualcuno è stata dettata da un'irrefrenabile senso di vendetta.

L'unico vanto di questa saga è che non ci sono happy end edulcorati con tanto di fatine luccicanti.
Questo finale, ti fa venire voglia di bere. Alcool. Ma anche di questo se ne parla più che abbastanza nei libri (basti pensare ad Haymitch e ti viene la nausea da superalcolici..)..
Poi, tutto il resto è silenzio..come scriveva il mio vecchio amico Shakespeare..

Non ci possiamo illudere che questa sia una saga da bambini o da ragazzini: questa è per adulti. O ragazzi che ci si stanno avvicinando. Non è la bellezza di Gale o la perfezione di Peeta o il modo di fare di Finnik a determinare il successo di un libro. E' tutto il contesto. Di come cambiano in due anni di narrazione le personalità dei nostri amici protagonisti (si..sono amici..o, nel caso in cui, come Harry Potter, la saga sia durata decenni ed abbia accompagnato molti di noi dall'infanzia alla maturità, loro diventano anche più di amici..oserei dire..Familiari!), di come la guerra contro Capitol City li faccia essere pedine di giochi di potere più pericolosi degli Hunger Games, di come hanno perso se stessi, la loro morale e la loro vita. Di come non possono più fidarsi nemmeno dei propri amici ed alleati. Di come si è soli. Perchè, a combattere nella guerra, come nella vita, si è soli. Sempre. E di come il fine non giustifica i mezzi, ma fornisce un'alibi saldo e sicuro dietro cui scomparire per non perdere la ragione.










E' tutto perfetto, tranne il finale. Ho letto in vari forum che molti sono in pieno accordo con me. Certo, sappiamo che la Collins non era molto conosciuta prima di pubblicare questi libri. Perciò non mi stupirebbe molto se gli editori, per guadagnarci più in fretta, le abbiano fatto cosi pressione da finire il libro in questo modo. E' un abbozzo, come se dovesse continuare ed invece si stoppa.

Quello che ho particolarmente amato e, forse, mi farà digerire tra qualche mese il libro, è stato la drammatica frase "quello di cui ho bisogno per sopravvivere.." e la risposta "Vero". Quello esprime, nelle ultime pagine, tutta l'essenza del cambiamento dei nostri protagonisti: non sono più loro. Quello che hanno visto e subito li hanno cambiati. E non torneranno mai uguali. Non nascondo che la giustificazione che Katniss da a se stessa è molto toccante. Forse, alla fine, l'abbozzo dell'epilogo è comprensibile. Forse, non c'è più niente da dire. Forse, non c'è cosa dire. Hanno rimesso insieme i pezzi di loro che non erano rimasti ustionati, quelli non riprodotti artificialmente da Capitol City. Ed adesso che sono mezzi ibridi e mezzi umani, che la loro coscienza è spaccata, cosi come il loro cuore, in mille pezzi, e che la loro pelle è un puzzle tra vecchio e nuovo, hanno comunque riprovato a ritrovare il vecchio io, anche se non è possibile.

Ci ho provato a recensire, benchè anche io sono molto confusa tra se farmelo piacere od odiarlo..

E, dannazione, voglio il braccialetto "mentalmente confusa" anche io, dopo questo finale..!






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