|REVIEW PARTY| La guerra dei papaveri - R.F. Kuang

ottobre 14, 2020

 













 


Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.






















Rin è orfana di guerra, cresciuta da persone anaffettive che l’hanno adottata per obbligo di legge e che hanno sfruttato la situazione per farla diventare loro schiava e per aiutarli nello spaccio di oppio, questo almeno finché non le viene ingiunto di contrarre matrimonio con un partito opportunamente conveniente per loro.
A Rin, però, repelle l’idea che queste decisioni non spettino a lei, così decide di impegnarsi e studiare per superare l’impossibile esame per entrare all’elitaria Accademia di Sinegard, che forma i militari dell’Impero del Nikan. Quando, due anni dopo, riuscirà a superare brillantemente l’esame, si troverà a fronteggiare altri problemi: è la prima persona di ceto sociale basso ad accedere all’Accademia, dunque deve faticare più dei compagni che sono stati addestrati fin da piccoli per quel ruolo e subisce ben più di qualche vessazione a causa delle sue umili origini.
Ma, finalmente, Rin è consapevole di aver ripreso in mano la sua vita. L’unico problema è che ha in sé un potere speciale, e questo minaccia di consumarla se non tenuto a bada…





R.F. Kuang firma un esordio complesso e ammirevole, in cui si fondono vendette, guerre, morte – che traggono ispirazione dalla seconda guerra sino-giapponese e alle guerre dell’oppio –, cultura filosofica e folkloristica orientale e divinità.
I personaggi sono tratteggiati magistralmente, tutti con le loro fragilità che li rendono estremamente realistici e alla ricerca della loro identità. Anche il worldbuilding non lascia indifferenti: dalla religione alla relazione con il sovrannaturale, tutto viene reso perfettamente nitido e realistico, quasi cinematografico, in questo mondo dall’assetto imperiale che è sull’orlo di una guerra sanguinosa.





È importante chiarire che il libro non è uno Young Adult ma un Adult Fantasy, il che significa che presenta scene intense e cruente, a volte gratuite quanto disturbanti, e si parla liberamente di dipendenze da sostanze allucinogene, torture, abusi su se stessi e sugli altri. Sebbene non sia di facile approccio per tutti le fasce d'età di lettori e presenti qualche pecca, essendo il primo libro di una trilogia gli è condonata qualche mancanza e si aspetta il prosieguo delle vicende per sciogliere dei dubbi insoluti che ancora attanagliano la mente.

 







Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale




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