|REVIEW PARTY| Loki. Il giovane dio dell'inganno - Mackenzi Lee

marzo 04, 2020










Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l'apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l'unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell'unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell'ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos'è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.













Loki è ben lontano dall'essere il dio dell’inganno che ha fatto innamorare perdutamente gli spettatori nei film dell'MCU: in questo romanzo è solo un ragazzino in cerca di se stesso che vive per cercare di ottenere l’approvazione del padre Odino e all'ombra del fratellastro Thor, un guerriero che non brilla certo per l’intelligenza e l’arguzia ma, nonostante questo, è colui che erediterà il trono di Asgard.
L’unica che lo capisce e lo accetta è l’Incantatrice Amora, ma in seguito ad una bravata finita male viene esiliata, lasciando il giovane Ingannatore di nuovo da solo. Il principe cadetto di Asgard, però, in costante competizione con Thor e, in seguito alla disastrosa missione di ricerca delle Pietre delle Norne, viene spedito dal Padre degli Dei sulla Midgard (la Terra) del diciannovesimo secolo ad investigare insieme alla S.H.A.R.P. Society su delle morti inspiegabili che sono causate da qualcosa di sovrannaturale.



Mackenzi Lee ha scelto coraggiosamente di coniugare mitologia norrena, comics e film dell'MCU per rendere unico un personaggio controverso e particolare, ambientando la narrazione tra Asgard e Midgard e inserendo tematiche femministe e LGBT+ in un libro che, in fin dei conti, è uno young adult dai toni fin troppo prevedibili per lettori che hanno superato il target di riferimento.
Questo però non lo rende meno bello: è scorrevole e dinamico, ed è apprezzabile che l’autrice abbia inserito, grazie al tramite di Loki, la sua visione paritaria di genere che, al momento, sembra un tantino utopistica – purtroppo per noi siamo nel 2020 ma, per quanto riguarda i temi caldi e sensibili, sembra di essere davvero nella preistoria.  



In definitiva è un libro gradevole che saprà conquistare chi è rimasto folgorato dal Loki cinematografico, con la presenza di personaggi creati ex-novo e alcuni che erano presenti solo nei comics e nella mitologia ben caratterizzati e tridimensionali, che non mancherà di catturare fin dalla prima pagina e che offre uno sguardo inedito sulla psiche di uno dei villain più amati di Casa Marvel.






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Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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