recensioni

|REVIEW PARTY| Poirot. Tutti i racconti - Agatha Christie

settembre 10, 2020








Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili "celluline grigie", nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d'epoca in bianco e nero.























Hercule Poirot ama la cucina raffinata, è meticoloso, vanitoso e determinato, fiero delle sue origini belga e, grazie alle sue conoscenze riguardo la psicologia, riesce a risolvere anche i casi più difficili che gli vengono affidati da quando, dopo la prima guerra mondiale, si è ritirato dal suo precedente lavoro di capo della polizia di Bruxelles per intraprendere la professione di investigatore privato in Inghilterra insieme al Capitano Hastings.





La Christie, sebbene avesse un rapporto di odio/amore col suo personaggio più celebre, dal 1920 incanta intere generazioni di lettori grazie intelligenza e uno stile peculiare, capace di stupire con incredibili plot twist e rendere memorabili casi particolarmente complessi, tra cui morti inscenate e vendette cruente, in cui si esprime tutta la compassione di un personaggio brillante che ha lasciato un segno nel collettivo – merito anche delle numerose trasposizioni cinematografiche delle più celebri indagini di Poirot (interpretato Albert Finney e Sir Peter Ustinov; le ultime a cura di Sir Kenneth Branagh) o Agatha Christie's Poirot (serie tv durata tredici stagioni e con protagonista David Suchet).




Impreziosito da illustrazioni originali comparse all'epoca della serializzazione su riviste, un racconto inedito e le versioni non definitive dei suoi racconti più celebri, non lasciatevi sfuggire l’occasione di avere in un unico volume tutti i racconti nati dalla penna geniale della Christie.











Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





manga

|RECENSIONE MANGA| La processione funebre di K - Maki Kusumoto

settembre 09, 2020









Mikaya non pensava che l'appartamento in cui sta per trasferirsi si trovasse in un complesso così misterioso, labirintico e barocco; e men che meno si aspettava che l'inquilino precedente fosse da poco scomparso in circostanze misteriose e mai chiarite. Cos'è successo realmente a K? E che ruolo hanno i suoi bizzarri condomini nella faccenda? Atmosfere claustrofobiche, personaggi enigmatici e ambigui che si muovono come grottesche marionette, ambientazioni soverchianti minimaliste e dal gusto liberty raffigurate con un bianco e nero dai forti contrasti: "La Processione Funebre di K" è un capolavoro della sensei Maki Kusumoto, innovatrice che ha riscritto le regole del fumetto femminile giapponese, inaugurando una cifra stilistica poi resa celebre dalla sensei Ai Yazawa col suo celeberrimo "Nana".








Il cadavere del Signor K non è stato ancora trovato, eppure nessuno dei suoi vicini ha dubbi: è morto. E' proprio durante il funerale che arriva il nuovo inquilino, Mikaya, destinato ad occupare proprio l'appartamento 301, lo stesso che era appartenuto a K.
Mikaya, però, in seguito ad alcune strane vicende, inizierà ad indagare sul passato dell'inquilino morto, facendosi aiutare nelle indagini dagli altri strani quanto ambigui vicini.

Il luogo è cupo e inquietante nella sua statica tranquillità, esattamente come i bizzarri inquilini del palazzo dove Mikaya va ad abitare, ognuno con i suoi segreti e le sue follie.
Un'unica cosa li accomuna: tutti raccontano versioni discordanti sull'enigmatica figura di K, eppure ognuno di loro ha un ruolo fondamentale nella risoluzione del mistero...




Finalmente portata in Italia dopo ventisei anni dalla prima pubblicazione in patria dalla sempre ottima Star Comics, che ha curato un volume di pregio ed estremamente elegante che rende onore all'opera della Sensei, Maki Kusumoto intriga il lettore con un disegno delicato, tratteggiando figure esili e slanciate (molto somiglianti al tratto di Ai Yazawa), rendendole parte integrante dell'ambiente tramite un sapiente utilizzo di bianchi, neri e alcuni tocchi di rosso, rendendo perfettamente l'idea della claustrofobia e che donano un tocco gotico e onirico alla vicenda in cui viene analizzata, attraverso una narrazione atipica che accresce l'interesse, la figura dell'uomo onesto fino a prova contraria
E lo fa con una maestria unica: capitoli brevi ma intensi e ricchi di flashback e di plot-twist che spiazzano - soprattutto quello finale del tutto inaspettato. 




La processione funebre di K è oscuro, sensuale, un manga dalla storia che spazia tra il giallo e il noir, dalle tematiche pesanti (tuttavia trattate in maniera delicata) e dal coraggioso stile di svolgimento (se consideriamo che è stato pubblicato nel 1994 e sembra ambientato negli anni '80). 
Non è un manga per tutti, dunque, ma è giusto dargli una possibilità ed espandere la propria conoscenza verso uno dei generi meno conosciuti del panorama giapponese.












Si ringrazia la CE Edizioni Star Comics per l'invio dei manga






recensioni

|REVIEW PARTY| Il mondo nuovo - Ed. Illustrata - Aldous Huxley

settembre 08, 2020









Un capolavoro delle distopie novecentesche, un romanzo dall'inesausta forza profetica. Incubi e ossessioni che prendono corpo nei disegni di un grande illustratore.


















Scritto nel 1932 da Aldous Huxley, il capolavoro distopico Il mondo nuovo è ambientato nell'anno di Stabilità 632 di Ford in cui, a seguito di una guerra durata nove anni, il pianeta è stato diviso in diversi stati governati da dieci Governatori, la cui società ipertecnologica è basata sulla produzione in serie di embrioni umani adottata dalle industrie Ford.




Huxley ha anticipato diverse tematiche attuali, quali la riproduzione in vitro che sarebbe arrivata molti anni dopo, in cui una società si erge a Dio dettando legge e l’ignoranza voluta la fa da padrone: tutti i libri sono stati distrutti e tutto ciò che è avvenuto in passato non ha importanza.
Il libero arbitrio e la genitorialità non esistono, i sentimenti e la religione idem.
Tutti sono spersonalizzati, prigionieri di un mondo volutamente perfetto e privo di guerre ma a cui manca l’imperfezione principale che rende unica una società: la libertà di commettere errori.
Del resto a cosa servono, se la società è divisa in caste rimpolpate con nascite manipolate geneticamente e nessuno desidera qualcosa di diverso rispetto a ciò che ha perché viene indottrinato mentre dorme con messaggi di propaganda subconscia?
Eppure, in questo processo, a volte qualcosa va storto e i soggetti difettosi vengono esiliati. È così che conosciamo John, figlio che Linda ha illegalmente partorito e che ha imparato a leggere con l’unico volume di Shakespeare ancora esistente, che si sentirà irrimediabilmente attratto da Lenina, una donna beta che è vittima del condizionamento mentale della società in cui è nata e cresciuta, con cui vivrà una storia impossibile.  
In un mondo in cui si trova più facilmente rifugio in una sostanza allucinogena che nel far valere le proprie idee, John si trova ad essere identificato come il Selvaggio e, arrivato al mondo nuovo, si troverà ad essere un’attrazione mediatica e si renderà conto di quanto la società sia povera sotto ogni punto di vista.



Sebbene Il mondo nuovo sia nato come satira dei racconti utopici di Herbert George Wells Huxley e riflettono il rischio per la libertà di pensiero dopo gli sconvolgimenti politico-sociali successivi alla Prima guerra mondiale e alla Rivoluzione russa, parla anche della società contemporanea (all'epoca - futura ai giorni nostri), specchio di quella utopica e futuribile da lui creata, che mette i brividi e fa riflettere sul valore dell’identità, sulla diffusione della produzione di massa, sull'importanza della storia che rende unico un popolo e del “diverso” che viene visto come “selvaggio”.





Un romanzo evocativo e potente, che rende chiaro che mondo è e mondo sarà, sempre assoggettato all'oligarchico capitalismo e nella ricerca spasmodica del profitto. Non resta che leggere e riflettere, prima che qualcuno bruci ciò che ci rende una civiltà e faccia di noi delle marionette senza identità.







Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





graphic novel

|RECENSIONE| Ai confini della realtà. La vita di Rod Serling - Koren Shadmi

settembre 08, 2020






La sua immagine, completo scuro e sigaretta tra le dita, è iconica: Rod Serling è l'uomo che ha creato e rappresentato sulle tv di tutto il mondo Ai Confini della Realtà (The Twilight Zone), portando la fantascienza in ogni casa. E, tramite creature fantastiche, mostri e con l'aiuto delle menti migliori nel panorama della letteratura, riuscì a parlare a tutti di temi scottanti quali il razzismo, la violenza della guerra e i soprusi dei potenti. Questa è la sua biografia a fumetti, dal suo impegno nel secondo conflitto mondiale, che gli valse le più alte onorificenze militari, fino al successo straordinario della sua idea.










Rod Serling, lo sceneggiatore geniale che ha dato vita a The Twilight Zone (conosciuto in Italia come Ai confini della realtà), uno dei migliori show antologici di genere fantascientifico della televisione americana e che ebbe, tra gli sceneggiatori, anche Richard Matheson, Charles Beaumont e Ray Bradbury e tra gli interpreti di alcuni episodi anche i celebri William Shatner e George Takei direttamente dal cast della serie classica di Star Trek, rivive in un graphic novel che inizia con un ottimo espediente narrativo citazionistico: su quello che sembra essere un lungo viaggio notturno in aereo, una donna si trova seduta casualmente accanto a Serling e, data la sua fama, gli chiede di raccontargli la sua storia per ingannare il tempo.
È così che inizia il graphic novel, che ci introduce nella vita movimentata di un uomo carismatico: da giovane paracadutista a valido pugile, fino a diventare uno sceneggiatore prima per la radio e poi per il piccolo schermo, nei cui script ha fatto confluire il traumatico vissuto in guerra a visioni onirico/fantascientifiche, unendo le sue critiche nei confronti della società a quella sugli showrunner che lo pressavano con la censura alle sue produzioni.




Non è raro che Ai confini della realtà venga trasmesso sulle reti Italiane (o visibile in streaming) e, nonostante sia stato prodotto a partire dagli anni ‘50 e con budget irrisori, si conferma ancora oggi uno dei migliori show mai esistiti, capaci di appassionare e lasciare un segno anche negli spettatori più esigenti e abituati a show dell’epoca moderna.
Koren Shadmi per primo ne è rimasto affascinato e, grazie ad un tratto sicuro e preciso, ricostruisce in modo attento la vita di un personaggio particolarmente fragile e brillante a partire dai diciannove anni, ponendo l’attenzione non solo sull'elemento umano ma anche sulla storia della televisione.
La particolarità di questo graphic novel, suddiviso in quattro parti e narrato sotto forma di flashback, è però che sembra essere proprio un episodio della creatura più celebre di Serling e si conclude con il famoso switching end, un plot twist finale capace di ribaltare completamente la percezione di ciò che si è vissuto insieme al protagonista che veniva utilizzato in quasi tutti gli episodi di Ai confini della realtà, una serie che ha saputo parlare di temi difficili e scottanti quali il razzismo, la guerra e gli effetti nei suoi reduci, i soprusi e il falso mito del sogno americano.





Ai confini della realtà: la vita di Rod Serling, pubblicato dalla sempre ottima Edizioni BD che porta in Italia dei volumi curatissimi e interessanti, è una lettura appassionante e imprescindibile per tutti i fan della serie e per chi vuole conoscere meglio l’uomo tormentato dagli orrori della guerra dietro il misterioso presentatore col completo su misura e la sigaretta in mano che ha creato una leggenda che ha influenzato intere generazioni e media e opere derivate. 







Si ringrazia la CE Edizioni BD per l'invio del graphic novel





recensioni

|RECENSIONE| Il mare senza stelle - Erin Morgenstern

settembre 03, 2020









Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino - un'ape, una chiave, una spada - lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un'antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C'è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un'impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.












Leggere di un momento (quasi) dimenticato, vissuto da piccoli, all’interno di un libro antico di cui si conosce solo il titolo: questo è ciò che accade a Zachary che, incuriosito e colpito, decide di scoprire come mai, in quel volume, si parli proprio di lui, il figlio della veggente che non ha aperto quella porta perché non era ancora il momento.
Questo sarà solo l’inizio di un’avventura complessa che, per essere risolta, dovrà attraversare un oceano di parole, racconti e luoghi sconosciuti.




La Morgenstern, con uno stile poetico, ricercato e mai banale, trasporta il lettore in un viaggio onirico e incredibilmente interessante, rendendo originale ciò che è già stato più volte visto e letto, nonostante inizialmente Il mare senza stelle si presenti più come un’antologia di racconti dispersiva e slegata.
Poi, durante la lettura, si comincia a notare la trama intessuta che, come un omaggio al celebre film Inception e al capolavoro di Ende La storia infinita, fa comprendere che la vita non è altro che un intrecciarsi di storie che meritano di essere raccontate e vissute e fa riflettere sul ruolo del fato.




Seicento pagine che scorrono velocemente, che catturano e ammaliano, con riferimenti a miti, leggende e cultura pop che non fanno altro che arricchire un volume scritto da una scrittrice che in primis è anche una lettrice accanita – che non è mai scontato – che crede nella forza delle storie che iniziano, s’intersecano e finiscono nel ciclo continuo e infinito della vita.







Si ringrazia la CE Fazi Editore per l'invio del libro cartaceo





recensioni

|REVIEW PARTY| L'ascesa di Senlin - Josiah Bancroft

settembre 02, 2020








La Torre di Babele è la più grande meraviglia del mondo conosciuto. Grande come una montagna, l'immensa Torre ospita innumerevoli Regni Circolari, alcuni pacifici, altri bellicosi, appoggiati l'uno sull'altro come gli strati di una torta. È un mondo popolato di geni e tiranni, aeronavi e motori a vapore, animali insoliti e macchine misteriose. Attirato dalla curiosità scientifica e dalle mirabolanti promesse di una guida turistica, Thomas Senlin, mite preside di una scuola di provincia, decide di visitarla. Anzi, gli sembra che, con i suoi lussuosi Bagni, sia proprio la meta ideale per la sua luna di miele con Marya. Solo che, appena arrivati, i due sposi si perdono tra la folla di abitanti, turisti e furfanti. Determinato a ritrovare la moglie, Senlin inizia una lunga ricerca tra bassifondi, sale da ballo e teatri di burlesque. Dovrà sopravvivere a tradimenti, assassini, e ai lunghi cannoni di una fortezza volante. Ma se vuole riavere Marya, sopravvivere non basterà: dovrà sapersi trasformare da uomo di lettere in uomo d'azione.












Il mite Thomas Senlin ha pianificato una bellissima luna di miele per il suo matrimonio con l’esuberante Marya: visitare, grazie ai risparmi di una vita e attratto dai mirabolanti racconti della sua guida, la magnifica Torre di Babele e i suoi Regni Circolari.
Così partono, ma la sventura sta per abbattersi sulla neo-coppia: Marya entra nel mercato e scompare misteriosamente. Thomas, disperato, ricorda che si erano fatti la promessa che qualunque cosa fosse successa si sarebbero ritrovati in cima alla torre. Solo che arrivarci non è semplice come credeva e che non è oro tutto ciò che luccica…   




Bancroft, con uno stile Steampunk particolare che ricalca una narrazione classica e con un uso sapiente dei flashback, descrive senza appesantire il complesso worldbuilding che caratterizza ogni Regno Circolare – ognuno con i suoi usi, costumi e convenzioni, regole, gerarchie e politica – e rende carismatico Senlin, un personaggio che, inizialmente, risulta essere piatto per poi evolversi e acquistare spessore e carattere in base alle circostanze che lo costringono a mutare atteggiamento per raggiungere il fine di trovare la sua bella moglie. Anche i personaggi secondari risultano essere originali e ben costruiti, ed è particolarmente interessante lo svolgimento del ribaltamento del mondo perfetto: la Torre di Babele non è quel luogo dorato che si può ammirare da lontano, ma è un posto in cui si nasconde il marcio – inganni, tradimenti, crudeltà – sotto il tappeto.   




Sebbene non sia un libro d’azione, L’ascesa di Senlin è il primo libro di una tetralogia che sa essere scorrevole e intrigante e di cui si vorrebbe avere immediatamente il seguito per rispondere alle numerose domande lasciate in sospeso da questo volume.









Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





recensioni

|REVIEW PARTY| Jane Eyre - Charlotte Brontë

agosto 06, 2020








Da Cime Tempestose, a Jane Eyre, passando per Agnes Grey, fino ai meno noti L'angelo della tempesta, La Signora di Wildfell Hall e Shirley, le tre sorelle Bronte ci hanno lasciato romanzi immortali, capolavori della narrativa ottocentesca pieni di pathos e emozione, ciascuna con la propria voce. A questi romanzi si aggiungono i sublimi versi nei quali rivive tutto il fascino della natura selvaggia delle brughiere dello Yorkshire, tra distese d'erica, roccia e foschia. Questo volume offre l'occasione per riscoprire tre voci femminili originalissime nel panorama letterario, tra incanto, disperazione, e il desiderio insopprimibile di affermare la propria identità.





















Jane è un'orfana cresciuta in un'ambiente ostile: la zia non la accudisce con amore, ma solo perché sta onorando un patto col defunto marito. Non va meglio con i cugini: la bullizzano e torturano psicologicamente e, a seguito dell'ennesima lite, stanca della sua presenza, la zia cede volentieri la piccola Jane all'istituto di carità Lowood. Anche lì le cose non andranno meglio: tra le continue vessazioni del rettore e delle insegnanti che hanno dato ascolto alle maldicenze della zia e la fanno lavorare oltre i limiti dello sfruttamento minorile, Jane vivrà dei momenti durissimi. Questo almeno finché non conoscerà Helen, quella che diverrà la sua migliore amica e con cui condividerà parte delle sventure. Sì, perché la vita non concede a Jane un attimo di respiro: a causa dell'ambiente malsano, le scarse condizioni igieniche e l'inverno rigido, Helen morrà di tisi proprio tra le braccia di Jane.
Ma la ragazzina, resiliente, andrà avanti: studierà, e diverrà una stimata insegnante, libera di seguire i suoi interessi e di cercare lavoro altrove.
Viene contattata, dopo aver messo un annuncio, da Thornfield Hall per occuparsi della protetta del padrone, Adèle Varens. 
Non sa ancora che la sua vita è destinata a regalarle ancora molte gioie e infiniti dolori, e un amore tormentato con Mr. Rochester.





Eroina femminista dell'era vittoriana che ha rivoluzionato la figura della donna, Jane Eyre è un role-model in tutto e per tutto: forte, indipendente, dalla forte morale e che non si spezza dinnanzi alle difficoltà, ha incantato lettori con la sua intelligenza e arguzia.
Narrato in prima persona - qualcosa che nel 1847 era innovativo - è ricco di metafore e richiami all'epoca vittoriana e alle sue brutture nascoste dietro una maschera - basti pensare alla bellissima quanto insensibile e arrivista Blanche o a Bertha Mason, considerata la doppelgänger di Jane e che incarna i vizi nascosti della società che vanno a scontrarsi contro la purezza d'animo della protagonista.





Jane, personaggio quanto mai realistico nelle sue fragilità, è la storia di tutte le ragazze che soffrono ma che lottano per andare avanti. Proprio per questo è presente in tantissimi riferimenti letterari e vanta numerose trasposizioni cinematografiche e televisive - indimenticabile la miniserie in quattro puntate della BBC del 2006 con Ruth Wilson e Toby Stephens.
Un capolavoro letterario che oggi è più attuale che mai, un testo che dovrebbe essere letto da tutte le ragazzine per crescere consapevoli che l'amore è importante, ma prima viene la realizzazione personale. E che, dopo tante tribolazioni, viene sempre la felicità conquistata a fatica.









Si ringrazia la CE Mondadori per l'invio del libro digitale





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